mercoledì 23 novembre 2011

Nara - Kofukuji, Todaiji, Nigatsudo, Tamukeyama Hachimanjingu, Kasuga Taisha

In ritardo di un giorno vi racconto la nostra gita a Nara, baciata dal sole e da temperature ottimali.
Partenza alle 9:15 con il treno rapido da Kyoto a Nara (690 yen a persona, a tratta), dopo una buona colazione dal collaudato DèliFrance di Yodobashi. In circa 50 minuti siamo a Nara (capitale del Giappone dal 710 al 784), che negli anni ha ingrandito la stazione e aumentato gli uffici turistici, ma offre pur sempre una cartina con tour consigliato delle maggiori attrazioni, concentrate nel perimetro del parco cittadino e quasi tutte dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
La prima di queste è il complesso del tempio Kofukuji, che l'anno scorso ha festeggiato i 1300 anni dalla sua fondazione. Questo tempio possiede due pagode, a 3 e 5 piani; la seconda è uno dei simboli della città.


Oltrepassato il Kofukuji ci si incammina attraverso il Parco di Nara, abitato da circa 1200 daini "selvatici" che spasimano per dei biscottoni chiamati "shika senbei", in vendita un po' ovunque nella zona del parco. Con soli 150 yen (1,50 euro) se ne può comprare un pacchetto, e a quel punto però sono cavoli vostri. I daini sono shikasenbeidipendenti, nulla a che fare con quelli di Miyajima (che non sanno nemmeno cosa siano questi senbei), e sono pronti a tutto pur di ottenere l'amato bocconcino. A riprova di ciò, ecco la mamy che viene assalita da un poco paziente daino del parco (l'anno scorso Marco era stato punito con una testata nel didietro per non aver dato il suo senbei a un daino ritardatario).


Arrivati al semaforo (sì, beh, ci sono i daini ma non siamo tanto lontani dalla civiltà) si volta a sinistra e si prosegue dritti fino al Nandaimon, il grande cancello che segna l'ingresso del Todaiji (500 yen). Questo tempio è famoso per contenere la statua del Grande Buddha (più alto di quello di Kamakura) ed essere la struttura lignea più grande del mondo. Quando il tempio fu fondato, nell'ottavo secolo, era grande 3 volte tanto l'attuale! All'interno sono conservate delle ricostruzioni in scala della prima e della seconda struttura, entrambe distrutte da incendi.



All'uscita dal Todaiji svoltiamo a sinistra e proseguiamo un po' in salita, lungo il sentiero che porta al Nigatsudo (Tesoro Nazionale). Dalla terrazza di questa "sala del secondo mese" annessa al Todaiji, si apre una bellissima vista del Todaiji e della città dall'alto, imperdibile.



Da qui si prosegue lungo la strada che porta al Kasuga Taisha, incontrando subito un altro santuario, il Tamukeyama Hachimanjingu. Qui personalmente ho respirato un'aria più raccolta e rilassata rispetto a quella dei templi buddhisti finora visitati. Complice il fatto che non c'erano molti altri visitatori (una coppia e due pittrici in disparte, oltre a qualche daino) ci siamo piacevolmente attardate a scattare foto e ammirare il giardino più naturale di questo posto.


Il bellissimo complesso del Kasuga Taisha è noto per le 2000 lanterne di pietra (circa) che lo circondano, oltre alle 1000 lanterne pendenti in bronzo che decorano l'interno del santuario stesso. Sembra che proprio a questo santuario si debba la presenza dei daini a Nara. Una leggenda narra che nell'ottavo secolo, quando venne fondato come santuario della nobile famiglia dei Fujiwara, fu invitato un potente dio del santuario di Kashima (pref. di Ibaraki). Questo dio arrivò a Nara cavalcando un daino bianco, così da allora i daini sono rispettati e protetti come messaggeri divini.


Vi è piaciuta la leggenda? Bene, sappiate che a Nara potrete comprare ogni tipo di oggetto fatto con corna di daino, nonché pelliccette di daino graziosamente maculate. Poetico, vero? ;P

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Mara, come ti dicevo ti seguo con interesse ma data la mia timidezza non intervengo spesso. Anche in questo viaggio stai facendo un report interessante, bello e molto gradevole da leggere. Buon proseguimento e a risentirci presto
silver

Mara ha detto...

Ciao Silver,
grazie per il commento e per la costanza con cui segui il resoconto dei miei viaggi. Anche tu dovresti scrivere qualcosa però! Ah, Emirates merita anche in economica, soprattutto nella tratta Dubai-Osaka. Ciao!

adamo lussana ha detto...

Il Todaiji è un tempio spettacolare. Si possono comprare i suoi omamori online su www.omamori.com ... spero un giorno di poterci tornare