<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294</id><updated>2011-11-25T10:49:47.346-08:00</updated><category term='Viaggio'/><title type='text'>Il Giappone per passione</title><subtitle type='html'>Cronache di viaggi attraverso il Giappone, tutte rigorosamente personali, con qualche informazione forse utile per altri viaggiatori... anche se l'utilità non è &lt;i&gt;esattamente&lt;/i&gt; lo scopo del blog!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>51</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-613846655074267037</id><published>2011-11-25T05:41:00.000-08:00</published><updated>2011-11-25T07:15:58.276-08:00</updated><title type='text'>Fushimi Inari Taisha, Kiyomizudera, Sannenzaka, Ninenzaka, Ryozen Kannon, Kodaiji, Maruyama koen, Yasaka Jinja, Pontocho, mercato di Kitano Tenmangu</title><content type='html'>Giornatina intensa quella di ieri, che ci ha visto scarpinare fin dal mattino con il bellissimo Inari Taisha, grande santuario a sud di Kyoto. Il percorso per intero sarebbe stato troppo lungo e impegnativo, così come molti abbiamo optato per fermarci ad un certo punto e poi tornare sui nostri passi. La particolarità di questo santuario infatti consiste nel lungo e suggestivo percorso verso la cima della montagna/collina che ospita il santuario, segnato da centinaia di torii (portali shintoisti) che si susseguono a distanza ravvicinata. Tutti questi torii sono stati donati da aziende o famiglie nel corso degli anni, formando una fila lunga circa 4Km. Col tempo vengono sostituiti (essendo di legno si degradano facilmente), come abbiamo visto fare da alcuni uomini lungo il cammino. Andando in salita i torii appaiono tutti uguali uno all'altro, splendidi nel loro colore rosso corallo, mentre scendendo si possono leggere i nomi dei donatori, la data della donazione e l'occasione in cui è stata fatta (ad es. per celebrare i 100 anni dalla fondazione di una ditta). Inari è lo spirito volpe a cui è dedicato il santuario, venerato dio del riso e degli affari, ed ecco spiegato il motivo di tanta devozione!&lt;br /&gt;Da Kyoto si prende il treno locale per Nara (140 yen) e si scende alla seconda fermata (Inari). L'ingresso al santuario è proprio di fronte all'uscita della stazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6hd9WBQJbfo/Ts-uvHORw3I/AAAAAAAAAqk/R7SUX-r6ek8/s1600/IMG_3262.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6hd9WBQJbfo/Ts-uvHORw3I/AAAAAAAAAqk/R7SUX-r6ek8/s320/IMG_3262.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678949779553502066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo un pranzo veloce al rientro a Kyoto ci siamo dirette al tempio Kiyomizudera (ingresso 300 yen), una destinazione imperdibile per chi visiti Kyoto anche solo un giorno. Questo "tempio dell'acqua pura", patrimonio dell'umanità Unesco, deve il suo nome a una piccola cascata al suo interno. La sua particolarità, comunque, è tutta architettonica: la costruzione dell'edificio principale del tempio, dotato di un'imponente terrazza a sbalzo sul giardino/bosco sottostante, è stata eseguita senza l'impiego di un singolo chiodo. Solo legno, perfettamente incastrato. Fa un certo effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-tm2mW68VP-o/Ts-uvT5UjbI/AAAAAAAAAqw/PIy44UvCfDo/s1600/IMG_3323.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-tm2mW68VP-o/Ts-uvT5UjbI/AAAAAAAAAqw/PIy44UvCfDo/s320/IMG_3323.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678949782955265458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal Kiyomizudera parte un percorso consigliato anche dal JNTO, l'ente per il turismo giapponese, che sale verso lo Heian Jingu passando per alcuni luoghi di interesse come Sannenzaka e Ninenzaka, due stradine con scalinate che sembrano riportare indietro nel tempo, non fosse per le decine e decine di negozi che le popolano ai lati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-e1D781AXB4A/Ts-uvw3llfI/AAAAAAAAAq8/lBaFYtEyK4g/s1600/IMG_3348.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-e1D781AXB4A/Ts-uvw3llfI/AAAAAAAAAq8/lBaFYtEyK4g/s320/IMG_3348.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678949790732621298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giunti alla fine di queste stradine si scorge la Yasaka pagoda, che svetta tra le case basse della zona. Di fronte alla pagoda siede pacifica l'imponente statua (24m) di Ryozen Kannon, costruita dopo la seconda guerra mondiale in memoria dei caduti (ingresso: 200 yen). Le colline dietro di lei la fanno risaltare come una vera e propria apparizione dotata di luce propria, soprattutto poco prima del tramonto (quando l'abbiamo vista noi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-P_qbJdSh0xQ/Ts-uwPYEpoI/AAAAAAAAArI/fwTe2596OLU/s1600/IMG_3376.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-P_qbJdSh0xQ/Ts-uwPYEpoI/AAAAAAAAArI/fwTe2596OLU/s320/IMG_3376.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678949798921938562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Subito accanto alla Ryozen Kannon sorge un altro interessante tempio, il Kodaiji (ingresso 600 yen), fondato dalla moglie di Toyotomi Hideyoshi per pregare per la sua anima dopo la sua morte. Nel magnifico giardino si ammirano aceri, un piccolo giardino karesansui, due laghetti, due piccole case da tè e una breve foresta di bambù. Molto particolare la scultura a forma di drago che sbuca nella ghiaia del giardino karesansui, dotata (a quanto ci è sembrato) di lampade all'interno degli occhi e della bocca (!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-jdWpRVZtn5M/Ts-uw9Tm9GI/AAAAAAAAArU/EtJhDrwiFPo/s1600/IMG_3398.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jdWpRVZtn5M/Ts-uw9Tm9GI/AAAAAAAAArU/EtJhDrwiFPo/s320/IMG_3398.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678949811251246178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Suggestiva la stradina che dal Kodaiji porta al parco Maruyama koen, un bellissimo "angolo" di verde pubblico in cui passeggiare e riposare dopo una lunga giornata... ma noi non siamo qui per riposare! Brevissima incursione nel parco e di nuovo via, verso nuove avventure. Subito a sud del parco inizia il territorio dello Yasaka jinja, santuario dedicato tra gli altri a Susanoo-no-mikoto, e sponsor del Gion Matsuri, uno dei festival più importanti del Giappone. In occasione della festa shichi-go-san a cui ho accennato ieri, nel santuario erano presenti bancarelle tipiche delle feste: taiyaki, takoyaki, yakitori, ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-b-hoQInYDf0/Ts-wv4U8MoI/AAAAAAAAArg/uIKXXeRR_4U/s1600/IMG_3452.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-b-hoQInYDf0/Ts-wv4U8MoI/AAAAAAAAArg/uIKXXeRR_4U/s320/IMG_3452.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678951991758041730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per concludere la giornata, dopo una pausa ristoratrice a base di tsukimi udon (per me) e katsudon (per la mamy), abbiamo deciso di allungare di poco l'itinerario e percorrere la via di Pontocho, in cui si dice sia più facile che altrove incontrare una geiko (la geisha di Kyoto). Siamo state fortunate e ne abbiamo effettivamente incontrata una, ma la foto non è riuscita... maledetti passanti intralciatori! Era comunque bellissima. Per il resto, Pontocho è una stradina veramente stretta e in stile vecchia Kyoto, piena zeppa di locali per bere e mangiare, a ogni prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-7_7ArSg2GV4/Ts-wwA9w3eI/AAAAAAAAArs/2hxEB7tDoE4/s1600/IMG_3463.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7_7ArSg2GV4/Ts-wwA9w3eI/AAAAAAAAArs/2hxEB7tDoE4/s320/IMG_3463.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678951994076749282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domani si parte, così oggi ci siamo concesse un po' di sano shopping: al mattino abbiamo visitato il mercato di Kitano Tenmangu (o Tenjin-san), affollatissimo di banchetti e visitatori, che assieme a quello del tempio di Toji era una delle nostre mete prefissate. Il mercato merita davvero, soprattutto se si è alla ricerca di oggetti di antiquariato giapponese: moltissime le tsuba (guardie delle katana), gli elmi di samurai, i rotoli dipinti, l'artigianato di valore in genere. Molti anche gli stand di kimono, nuovi e usati, e quelli di cibo in genere. Questo mercato si tiene il 25 di ogni mese, dalle 9 del mattino al tramonto. Per arrivarci, dalla stazione di Kyoto si prende l'autobus n.50 o il n.101 e si scende alla fermata Kitano Tenmangu mae.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-jOce33l5VRw/Ts-wwhTwshI/AAAAAAAAAr4/L2AT5-9UNXU/s1600/IMG_3477.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-jOce33l5VRw/Ts-wwhTwshI/AAAAAAAAAr4/L2AT5-9UNXU/s320/IMG_3477.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678952002758947346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche questo viaggio è finito, incrociamo le dita perché il prossimo arrivi presto!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-613846655074267037?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/613846655074267037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=613846655074267037&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/613846655074267037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/613846655074267037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/11/fushimi-inari-taisha-kiyomizudera.html' title='Fushimi Inari Taisha, Kiyomizudera, Sannenzaka, Ninenzaka, Ryozen Kannon, Kodaiji, Maruyama koen, Yasaka Jinja, Pontocho, mercato di Kitano Tenmangu'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6hd9WBQJbfo/Ts-uvHORw3I/AAAAAAAAAqk/R7SUX-r6ek8/s72-c/IMG_3262.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-8510745438356957584</id><published>2011-11-24T03:42:00.000-08:00</published><updated>2011-11-24T14:53:08.187-08:00</updated><title type='text'>Ginkakuji, passeggiata del filosofo, Kounji, Heian Jingu</title><content type='html'>Ieri abbiamo proseguito la scoperta di Kyoto nella zona nord-orientale del centro. La prima tappa è stata il Ginkakuji (detto "Padiglione d'argento"), tempio zen della scuola Rinzai. Il padiglione è una struttura a due piani, con stili architettonici differenti, che si affaccia su un laghetto e un giardino karesansui con montagnetta annessa. Il giardino del complesso è molto grande e sale sulle pendici della collina, dall'alto della quale si può ammirare il padiglione d'argento immerso nel verde, in contrasto con la città alle sue spalle. Una particolarità di questo vasto giardino è che non ha un filo d'erba, ma il terreno è ricoperto da uno strato di muschio uniforme e spettacolare, che sembra davvero un tappeto verde vivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-rJt3fjlzeIw/Ts4_5aPOKCI/AAAAAAAAApo/3WTDi5p0Vl8/s1600/IMG_3062.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rJt3fjlzeIw/Ts4_5aPOKCI/AAAAAAAAApo/3WTDi5p0Vl8/s320/IMG_3062.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678546435689031714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poco sotto al Ginkakuji inizia una stradina che costeggia un canale, famosa con il nome di "Tetsugaku no michi" (sentiero del filosofo). Questa piacevole passeggiata collega il Ginkakuji al Nanzenji, e ai suoi lati si aprono numerosi piccoli negozi di artigianato, caffetterie e locali dove mangiare un po' di tutto. E' un angolo di Kyoto tranquillo e lontano dal traffico, immerso nel verde. La passeggiata non dura più di mezz'ora, e si è portati ad attardarsi guardando le vetrine o gli alberi che costeggiano il sentiero. Bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-lyAgcBUu0TU/Ts4_5o_31mI/AAAAAAAAAp0/3hEeyp_OoJM/s1600/IMG_3095.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lyAgcBUu0TU/Ts4_5o_31mI/AAAAAAAAAp0/3hEeyp_OoJM/s320/IMG_3095.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678546439651186274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del percorso si incontra il Kounji, un tempio vicino allo shogunato Tokugawa. Sinceramente, una delusione! Bello il giardino, per carità, ma date le dimensioni (esigue) e il prezzo (alto) non è di sicuro una delle mete che mi sentirei di consigliare a dei futuri visitatori della città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-aBz89AMws0U/Ts4_6CBo50I/AAAAAAAAAqE/oFK1XXqzEms/s1600/IMG_3110.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-aBz89AMws0U/Ts4_6CBo50I/AAAAAAAAAqE/oFK1XXqzEms/s320/IMG_3110.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678546446369482562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ripreso il cammino, anzi il bus, siamo arrivate al grande santuario Heian Jingu, che come dice la sua brochure è "il centro spirituale della nazione" (ma non era il Jingu di Ise? Dovrebbero mettersi un po' d'accordo). Che lo sia o meno, le sue dimensioni e il suo magnifico giardino gli danno un innegabile tono di rilievo, non c'è che dire. Considerata la sua importanza, poi, molte famiglie con bambini hanno deciso di festeggiare qui lo shichi-go-san, ossia la festa dei 7-5-3 anni. In questa occasione i bimbi indossano il kimono e vanno al santuario per assicurarsi lunghi giorni felici. Uno spettacolo nel grandioso scenario del Jingu!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-57t4fbl2GXw/Ts4_7PQk13I/AAAAAAAAAqY/7r9aLNpUOK8/s1600/IMG_3153.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-57t4fbl2GXw/Ts4_7PQk13I/AAAAAAAAAqY/7r9aLNpUOK8/s320/IMG_3153.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678546467101661042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Nzl2ClZFAW4/Ts4_634EWJI/AAAAAAAAAqM/mlOsv6PZx7A/s1600/IMG_3137.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Nzl2ClZFAW4/Ts4_634EWJI/AAAAAAAAAqM/mlOsv6PZx7A/s320/IMG_3137.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678546460824852626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-8510745438356957584?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/8510745438356957584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=8510745438356957584&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8510745438356957584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8510745438356957584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/11/ginkakuji-passeggiata-del-filosofo.html' title='Ginkakuji, passeggiata del filosofo, Kounji, Heian Jingu'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rJt3fjlzeIw/Ts4_5aPOKCI/AAAAAAAAApo/3WTDi5p0Vl8/s72-c/IMG_3062.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-1710480230997798771</id><published>2011-11-23T04:22:00.001-08:00</published><updated>2011-11-23T05:30:49.969-08:00</updated><title type='text'>Nara - Kofukuji, Todaiji, Nigatsudo, Tamukeyama Hachimanjingu, Kasuga Taisha</title><content type='html'>In ritardo di un giorno vi racconto la nostra gita a Nara, baciata dal sole e da temperature ottimali.&lt;br /&gt;Partenza alle 9:15 con il treno rapido da Kyoto a Nara (690 yen a persona, a tratta), dopo una buona colazione dal collaudato DèliFrance di Yodobashi. In circa 50 minuti siamo a Nara (capitale del Giappone dal 710 al 784), che negli anni ha ingrandito la stazione e aumentato gli uffici turistici, ma offre pur sempre una cartina con tour consigliato delle maggiori attrazioni, concentrate nel perimetro del parco cittadino e quasi tutte dichiarate dall'Unesco patrimonio dell'umanità.&lt;br /&gt;La prima di queste è il complesso del tempio Kofukuji, che l'anno scorso ha festeggiato i 1300 anni dalla sua fondazione. Questo tempio possiede due pagode, a 3 e 5 piani; la seconda è uno dei simboli della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Tms_dmHNnP0/TszzJ6GYM5I/AAAAAAAAAn8/JFsZ39KdRuY/s1600/IMG_2877.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Tms_dmHNnP0/TszzJ6GYM5I/AAAAAAAAAn8/JFsZ39KdRuY/s320/IMG_2877.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678180581747733394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oltrepassato il Kofukuji ci si incammina attraverso il Parco di Nara, abitato da circa 1200 daini "selvatici" che spasimano per dei biscottoni chiamati "shika senbei", in vendita un po' ovunque nella zona del parco. Con soli 150 yen (1,50 euro) se ne può comprare un pacchetto, e a quel punto però sono cavoli vostri. I daini sono shikasenbeidipendenti, nulla a che fare con quelli di Miyajima (che non sanno nemmeno cosa siano questi senbei), e sono pronti a tutto pur di ottenere l'amato bocconcino. A riprova di ciò, ecco la mamy che viene assalita da un poco paziente daino del parco (l'anno scorso Marco era stato punito con una testata nel didietro per non aver dato il suo senbei a un daino ritardatario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LnCJ7HQ7IAI/TszzKJ-3cdI/AAAAAAAAAoM/RB40VQ1D-ZI/s1600/IMG_2888.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LnCJ7HQ7IAI/TszzKJ-3cdI/AAAAAAAAAoM/RB40VQ1D-ZI/s320/IMG_2888.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678180586011193810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arrivati al semaforo (sì, beh, ci sono i daini ma non siamo tanto lontani dalla civiltà) si volta a sinistra e si prosegue dritti fino al Nandaimon, il grande cancello che segna l'ingresso del Todaiji (500 yen). Questo tempio è famoso per contenere la statua del Grande Buddha (più alto di quello di Nara) ed essere la struttura lignea più grande del mondo. Quando il tempio fu fondato, nell'ottavo secolo, era grande 3 volte tanto l'attuale! All'interno sono conservate delle ricostruzioni in scala della prima e della seconda struttura, entrambe distrutte da incendi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-nfNAQ3fSYa4/TszzK-RIg0I/AAAAAAAAAoU/DteNaSAWlHI/s1600/IMG_2908.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nfNAQ3fSYa4/TszzK-RIg0I/AAAAAAAAAoU/DteNaSAWlHI/s320/IMG_2908.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678180600046453570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-vy0KXwI18e8/TszzLM7sShI/AAAAAAAAAog/u_C8VXmgZYQ/s1600/IMG_2922.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vy0KXwI18e8/TszzLM7sShI/AAAAAAAAAog/u_C8VXmgZYQ/s320/IMG_2922.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678180603983055378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All'uscita dal Todaiji svoltiamo a sinistra e proseguiamo un po' in salita, lungo il sentiero che porta al Nigatsudo (Tesoro Nazionale). Dalla terrazza di questa "sala del secondo mese" annessa al Todaiji, si apre una bellissima vista del Todaiji e della città dall'alto, imperdibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Zs_CdebjMEA/TszzLlvucJI/AAAAAAAAAos/jFT0385-i7A/s1600/IMG_2959.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Zs_CdebjMEA/TszzLlvucJI/AAAAAAAAAos/jFT0385-i7A/s320/IMG_2959.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678180610643751058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui si prosegue lungo la strada che porta al Kasuga Taisha, incontrando subito un altro santuario, il Tamukeyama Hachimanjingu. Qui personalmente ho respirato un'aria più raccolta e rilassata rispetto a quella dei templi buddhisti finora visitati. Complice il fatto che non c'erano molti altri visitatori (una coppia e due pittrici in disparte, oltre a qualche daino) ci siamo piacevolmente attardate a scattare foto e ammirare il giardino più naturale di questo posto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-DCF7iZSqz7Y/Tsz0q0h0paI/AAAAAAAAAo4/NU3SmFbON4k/s1600/IMG_2970.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-DCF7iZSqz7Y/Tsz0q0h0paI/AAAAAAAAAo4/NU3SmFbON4k/s320/IMG_2970.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678182246699541922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il bellissimo complesso del Kasuga Taisha è noto per le 2000 lanterne di pietra (circa) che lo circondano, oltre alle 1000 lanterne pendenti in bronzo che decorano l'interno del santuario stesso. Sembra che proprio a questo santuario si debba la presenza dei daini a Nara. Una leggenda narra che nell'ottavo secolo, quando venne fondato come santuario della nobile famiglia dei Fujiwara, fu invitato un potente dio del santuario di Kashima (pref. di Ibaraki). Questo dio arrivò a Nara cavalcando un daino bianco, così da allora i daini sono rispettati e protetti come messaggeri divini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-4jEA9vL3WRg/Tsz0rKHZ-aI/AAAAAAAAApI/ORq55MBGdHY/s1600/IMG_2992.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-4jEA9vL3WRg/Tsz0rKHZ-aI/AAAAAAAAApI/ORq55MBGdHY/s320/IMG_2992.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678182252494322082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi è piaciuta la leggenda? Bene, sappiate che a Nara potrete comprare ogni tipo di oggetto fatto con corna di daino, nonché pelliccette di daino graziosamente maculate. Poetico, vero? ;P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-L7M4LATFIaw/Tsz1cwRFzWI/AAAAAAAAApc/4xmpXEwvDh0/s1600/IMG_2903.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-L7M4LATFIaw/Tsz1cwRFzWI/AAAAAAAAApc/4xmpXEwvDh0/s320/IMG_2903.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678183104549080418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-1710480230997798771?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/1710480230997798771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=1710480230997798771&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/1710480230997798771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/1710480230997798771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/11/nara-kofukuji-todaiji-nigatsudo.html' title='Nara - Kofukuji, Todaiji, Nigatsudo, Tamukeyama Hachimanjingu, Kasuga Taisha'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Tms_dmHNnP0/TszzJ6GYM5I/AAAAAAAAAn8/JFsZ39KdRuY/s72-c/IMG_2877.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3980925822436123173</id><published>2011-11-21T05:07:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T05:17:37.799-08:00</updated><title type='text'>Kyoto, mercato del tempio Toji (o Kobo-san ichi)</title><content type='html'>Come da programma, oggi abbiamo visitato attivamente il mercatino del tempio Toji, o Kobo-san. &lt;br /&gt;Questo complesso si estende su una vasta area a sud della stazione di Kyoto, e ogni 21 del mese ospita numerosissime bancarelle di venditori privati che offrono qualunque oggetto usato e nuovo, di loro produzione o meno, a prezzi interessanti. Qui si possono trovare cose che difficilmente si vedono nei negozi, come piccolo artigianato, vecchi libri d'arte, kimono e accessori usati di ogni tipo, antichi rotoli dipinti, ceramiche prodotte in piccole quantità, ecc. Immancabili sono gli stand di "servizi" come le bancarelle mangerecce e persino una tenda in cui si praticano massaggi rilassanti. Una parte del mercato, com'è uso in molti altri mercati, è adibita alla vendita di piante e fiori, alcuni veramente affascinanti: peccato non potersi portare a casa un bonsai di murasaki!&lt;br /&gt;Raggiungere il Toji e quindi il suo mercato è semplicissimo: alla stazione di Kyoto si imbocca l'uscita "Hachijo", ossia quella opposta alla torre di Kyoto, e si attraversa la strada, poi si volta a destra e si prosegue dritto. Arrivati al grande centro commerciale Aeon si gira a sinistra, poi a destra (insomma, si aggira il centro commerciale) e si prosegue dritti fino al grande incrocio con il Toji a sbarrarci la strada. Dalla stazione insomma si impiegano circa 10-15 minuti di cammino tranquillo.&lt;br /&gt;La folla era già nutrita poco dopo le nove del mattino, quando ancora alcuni espositori non avevano finito di sistemare la propria merce. Nonostante l'ora, poi, le bancarelle offrivano già cibo di ogni tipo: taiyaki, takoyaki, okonomiyaki, yakisoba, caldarroste, yakitori... insomma, una ben strana colazione. Noi da brave italiane avevamo già consumato un tè con biscotti e dolcetti, nonché dei tramezzini per darci una certa "autonomia", quindi abbiamo resistito agli inviti (almeno per un po').&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-S8HcpaOBqpc/TspOW9yFjVI/AAAAAAAAAnM/eydnTZ38d24/s1600/IMG_2839.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-S8HcpaOBqpc/TspOW9yFjVI/AAAAAAAAAnM/eydnTZ38d24/s320/IMG_2839.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436436702661970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-4EM-wSOF-LI/TspOWIx19jI/AAAAAAAAAnA/jMDqamJKP9w/s1600/IMG_2837.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-4EM-wSOF-LI/TspOWIx19jI/AAAAAAAAAnA/jMDqamJKP9w/s320/IMG_2837.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436422474561074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-5BbKmyAH6iM/TspOVwl9ahI/AAAAAAAAAm0/6oBRSBbRekE/s1600/IMG_2847.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5BbKmyAH6iM/TspOVwl9ahI/AAAAAAAAAm0/6oBRSBbRekE/s320/IMG_2847.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436415982266898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-90JsyZYAE1A/TspOVDTKkNI/AAAAAAAAAmo/quCeQCZ_wKk/s1600/IMG_2855.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-90JsyZYAE1A/TspOVDTKkNI/AAAAAAAAAmo/quCeQCZ_wKk/s320/IMG_2855.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436403823841490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-08cfMfDEFbQ/TspOUwA49FI/AAAAAAAAAmc/RsHVW62ahX8/s1600/IMG_2856.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-08cfMfDEFbQ/TspOUwA49FI/AAAAAAAAAmc/RsHVW62ahX8/s320/IMG_2856.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436398646916178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non saprei come descrivere l'animazione e l'atmosfera del mercato, così variegato e rilassato nonostante le centinaia di persone ad affollarlo. Ogni venditore si è dimostrato paziente e affabile, curioso e divertito. Le domande che mi sono state fatte vanno da "in Italia parlate... italiano? spagnolo?" a "si mette l'olio d'oliva sulla pizza?", con una certa variazione sul tema Italia che non sto qui ad elencare. In generale ho notato la solita simpatia nei confronti dello straniero che parla giapponese, che si trasforma subito in complicità e apertura alle curiosità di cui sopra, con tanta allegria. Insomma, quando si abbattono le barriere linguistiche si eliminano anche tante remore, e ci si sente così vicini da diventare quasi amici. &lt;br /&gt;Dopo la missione denominata "acero rosso" compiuta ieri ad Arashiyama e Kinkakuji, oggi abbiamo portato a termine anche la missione "trolley pieno al Kobo-san". L'abbiamo riempito di acquisti, parte dei quali vi mostro qui con orgoglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-AoedtsfoYn8/TspOvaLxN4I/AAAAAAAAAnw/gMn7PM1Vmoc/s1600/IMG_2866.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-AoedtsfoYn8/TspOvaLxN4I/AAAAAAAAAnw/gMn7PM1Vmoc/s320/IMG_2866.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436856643434370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-aTGmDln3gD4/TspOvDp82wI/AAAAAAAAAnk/v3pVdT7tA54/s1600/IMG_2864.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-aTGmDln3gD4/TspOvDp82wI/AAAAAAAAAnk/v3pVdT7tA54/s320/IMG_2864.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436850596010754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-NzcuBSznBgs/TspOu23mPkI/AAAAAAAAAnY/LTvWTppq_tg/s1600/IMG_2862.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-NzcuBSznBgs/TspOu23mPkI/AAAAAAAAAnY/LTvWTppq_tg/s320/IMG_2862.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677436847163588162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La missione di domani sarà "sfamare i daini di Nara". Ce la faranno le nostre eroine?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3980925822436123173?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3980925822436123173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3980925822436123173&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3980925822436123173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3980925822436123173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/11/come-da-programma-oggi-abbiamo-visitato.html' title='Kyoto, mercato del tempio Toji (o Kobo-san ichi)'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-S8HcpaOBqpc/TspOW9yFjVI/AAAAAAAAAnM/eydnTZ38d24/s72-c/IMG_2839.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-8830090653790394587</id><published>2011-11-20T05:11:00.001-08:00</published><updated>2011-11-20T06:16:24.319-08:00</updated><title type='text'>Arashiyama, Tenryuji e Kinkakuji</title><content type='html'>La giornata si preannunciava variabile, ma abbiamo osato la gita ad Arashiyama comunque. Per fortuna non è andata male! &lt;br /&gt;Arashiyama resta poco al di fuori del centro di Kyoto, nella zona occidentale. E' famosa a livello paesaggistico oltre che per il lungo ponte che attraversa il fiume Hozu, chiamato Togetsukyo (ponte che attraversa la luna), per la foresta di bambù che dal parco di Arashiyama conduce al tempio Tenryuji, uno dei cinque grandi templi zen di Kyoto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-1aoS_VmQOhk/TskIUrzKEvI/AAAAAAAAAjw/uOCMOClp2IY/s1600/IMG_2745.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1aoS_VmQOhk/TskIUrzKEvI/AAAAAAAAAjw/uOCMOClp2IY/s320/IMG_2745.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677077956724921074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arrivare ad Arashiyama è semplice: dalla stazione di Kyoto si prende l'autobus n.28 e si scende ad Arashiyama koen. Lì inizia il ponte Togetsukyo, che abbiamo attraversato a piedi ammirando così lo scenario delle colline di Arashiyama e delle grandi barche che navigano la parte superiore del fiume. Alcuni aironi bianchi e neri se ne stavano appollaiati sugli isolotti, mentre un gruppo di anatre costeggiava noncurante le barche. Risalendo il fiume siamo arrivate all'inizio del parco, un bel giardino collinare con vista sulla valle, impreziosito da splendidi aceri, pini e camelie, che in un punto si congiunge con una fitta foresta di bambù molto alti e grossi, attraverso la quale un sentiero porta al tempio zen Rinzai di Tenryuji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-KKjRggDDx8g/TskIU-6OrCI/AAAAAAAAAj4/h9TOslGmWCU/s1600/IMG_2765.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-KKjRggDDx8g/TskIU-6OrCI/AAAAAAAAAj4/h9TOslGmWCU/s320/IMG_2765.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677077961854856226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-p69nDPC1Tx0/TskLMxZt7jI/AAAAAAAAAlU/iHWqfMcGQuo/s1600/IMG_2786.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-p69nDPC1Tx0/TskLMxZt7jI/AAAAAAAAAlU/iHWqfMcGQuo/s320/IMG_2786.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677081119324761650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tempio è circondato da un bel giardino con laghetto "di ordinanza" abitato da carpe bianche e rosse, e un doppio giardino karesansui ("giardino zen") da un lato e dall'altro del padiglione con veranda. Il Tenryuji è uno dei cinque principali templi zen di Kyoto, ed è Patrimonio dell'Umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-zunpP3LsOFY/TskLMukzcnI/AAAAAAAAAlI/QdMV1npOMeY/s1600/IMG_2804.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zunpP3LsOFY/TskLMukzcnI/AAAAAAAAAlI/QdMV1npOMeY/s320/IMG_2804.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677081118565954162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lasciata Arashiyama ci siamo dirette alla volta del Kinkakuji ("Padiglione d'Oro"), prendendo prima l'autobus n.11 e poi il n.59. Girare Kyoto significa abituarsi fin da subito al sistema dei bus, che è capillare e ben organizzato, come dimostra la cartina "Kyoto city bus travel map" in distribuzione presso la biglietteria della stazione di Kyoto e il centro di informazioni turistiche. Ogni turista che visiti Kyoto, sia pure giapponese, la prende e la consulta prima di ogni movimento. Noi abbiamo fatto lo stesso, e senza difficoltà abbiamo raggiunto il Kinkakuji (noi e decine di altri turisti stipati assieme a noi). Il momento del nostro ingresso coincideva con il sole basso verso il tramonto, a riflettersi sulla superficie dorata dell'edificio: uno spettacolo abbagliante, che fa sobbalzare il cuore! Al termine della nostra visita il cielo si è rannuvolato ed è scesa anche qualche gocciolina di pioggia: abbiamo fatto giusto in tempo, per fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-EvLWR2oAH-I/TskIWUQPGsI/AAAAAAAAAkc/jlAVNUHCEgg/s1600/IMG_2823.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-EvLWR2oAH-I/TskIWUQPGsI/AAAAAAAAAkc/jlAVNUHCEgg/s320/IMG_2823.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677077984764172994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domani ci aspetta una delle tappe principali di questo viaggio: il mercatino del tempio Toji, o Kobo-san. Dopo averlo visto nel mese di maggio me ne sono innamorata, e per domani è prevista una bella giornata con temperature ideali. Andremo armate di curiosità, pazienza e un trolley per riporre gli acquisti! ^.*&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-8830090653790394587?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/8830090653790394587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=8830090653790394587&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8830090653790394587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8830090653790394587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/11/arashiyama-tenryuji-e-kinkakuji.html' title='Arashiyama, Tenryuji e Kinkakuji'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1aoS_VmQOhk/TskIUrzKEvI/AAAAAAAAAjw/uOCMOClp2IY/s72-c/IMG_2745.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4327993225762264674</id><published>2011-11-19T04:35:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T04:43:35.932-08:00</updated><title type='text'>Viaggio a Kyoto</title><content type='html'>Siamo qui! Arrivate poche ore fa all'aeroporto del Kansai (Osaka) e scaravoltate come due patate alla stazione di Kyoto da un Limousine Bus, per poi raggiungere a piedi - finalmente! - il nostro alberghetto.&lt;br /&gt;Sono troppo stanca per connettere bene, ma vorrei sottolineare il fatto che siamo partite con 9° a mezzogiorno e siamo atterrate con 20° alle 17, e una bella umidità portata dalla pioggia durante il giorno. A Dubai, dove abbiamo fatto scalo, ce n'erano 27 a mezzanotte, ma quella è un'altra cosa. Fa caldo! Speriamo che domani si rinfreschi un pochino come dicono, o che almeno l'umidità scenda, altrimenti temo per i miei aceri infuocati di rosso, che se fa troppo caldo non cambiano colore come si deve. Forza momiji!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4327993225762264674?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4327993225762264674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4327993225762264674&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4327993225762264674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4327993225762264674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/11/viaggio-kyoto.html' title='Viaggio a Kyoto'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-2993916952077019935</id><published>2011-08-26T06:36:00.000-07:00</published><updated>2011-08-26T07:06:37.640-07:00</updated><title type='text'>Next trip: Kyoto!</title><content type='html'>Oggi finalmente è ufficiale, sono arrivati i biglietti e quindi... a Novembre si va a Kyoto! *\(^.^)/*&lt;br /&gt;Stavolta saremo io e la mia Mamy, 8 giorni tra gli aceri dell'antica capitale. Detta così sembra che ci accamperemo in tenda o dormiremo sulle panchine, in realtà come al solito ho già prenotato le camere (al &lt;a href="http://www.capsule-ryokan-kyoto.com/" target="_blank"&gt;Capsule Ryokan&lt;/a&gt;, perchè lo &lt;a href="http://kyoto.hanahostel.com/" target="_blank"&gt;Hana Hostel&lt;/a&gt; non aveva disponibilità). Non vedo l'ora!!&lt;br /&gt;Il volo più economico lo offriva Emirates, quotata compagnia aerea con sede a Dubai (dove fa scalo), che permette ben 30Kg di bagaglio in stiva... fantastico! Altra offerta simile la faceva SAS (Scandinavian), ma non nelle esatte date che mi servivano. Non ho preso in considerazione Air China o EgyptAir, che pure hanno prezzi simili ma (a quanto ne so) tutt'altro servizio.&lt;br /&gt;Ne saprete presto di più! ^.*&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-2993916952077019935?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/2993916952077019935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=2993916952077019935&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2993916952077019935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2993916952077019935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/08/next-trip-kyoto.html' title='Next trip: Kyoto!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4376632769029505605</id><published>2011-07-17T01:36:00.000-07:00</published><updated>2011-07-17T05:51:10.108-07:00</updated><title type='text'>Continua la solidarietà con il Tohoku - magliette pro Giappone</title><content type='html'>Penserete forse che voglia pubblicizzare in ritardo le iniziative dei grandi stilisti, o quella di Del Piero... invece no! :P (d'altra parte direi che non ne hanno bisogno)&lt;br /&gt;L'amica di un'amica, sempre impegnata nel sociale e appassionata bonsaista, ha ideato e messo in vendita delle magliette il cui ricavato andrà al fondo istituito da un giovane maestro di bonsai, &lt;b&gt;Omachi Isao&lt;/b&gt;, residente nella prefettura di Iwate. Il paese del maestro Omachi è stato colpito dall'onda dello tsunami, lasciando i sopravvissuti senza nulla. &lt;br /&gt;Quindi, ecco cosa vi invito a fare: andate nel sito di &lt;b&gt;Elisabetta Ruo&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://elisabettaruo.beepworld.it/giappone.htm" target="_blank"&gt;a questa pagina&lt;/a&gt;) e scegliete la maglietta che più vi piace. Mandate poi un'email ad Elisabetta e accordatevi con lei. &lt;u&gt;Bastano 10 euro&lt;/u&gt;, avrete aiutato concretamente chi vive nelle zone colpite dalla tragedia e sarete testimonial di un'iniziativa che forse anche grazie a voi si allargherà a macchia d'olio. Non dimenticate poi di inviare ad Elisabetta la vostra foto con indosso la maglietta, verrà inviata in Giappone per dare coraggio a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni &lt;u&gt;Rai Storia&lt;/u&gt; sta trasmettendo il documentario della rete giapponese NHK intitolato &lt;b&gt;"Surviving the tsunami"&lt;/b&gt; (sopravvivere allo tsunami). Ne sono veramente felice, i media sembrano aver dimenticato questa emergenza e la gente non ci pensa davvero più. Grazie Rai Storia, e grazie a tutti voi che vorrete partecipare alle iniziative e diffonderle!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. potete controllare la programmazione di Rai Storia &lt;a href="http://www.raistoria.rai.it/guidatv.aspx" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt; oppure richiedere la riprogrammazione del documentario attraverso &lt;a href="http://it-it.facebook.com/raistoria" target="_blank"&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4376632769029505605?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4376632769029505605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4376632769029505605&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4376632769029505605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4376632769029505605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/07/continua-la-solidarieta-con-il-tohoku.html' title='Continua la solidarietà con il Tohoku - magliette pro Giappone'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-510176334774876516</id><published>2011-06-27T12:36:00.001-07:00</published><updated>2011-06-27T13:24:05.744-07:00</updated><title type='text'>Tokyo, Yokohama e Kamakura - I parte</title><content type='html'>Tornare a Tokyo per noi è un pò come tornare a casa: abbiamo una sistemazione stabile, tutte le nostre cose (anche stavolta abbiamo lasciato le valigie dai nostri amici e abbiamo girato leggeri), amici da incontrare, più tempo e relax per gli ultimi giorni di vacanza. L'unica "distrazione" è una gita di due giorni a sud della capitale, per immergerci nel grande quartiere cinese di Yokohama (Chukagai) e fare un ultimo tour di templi buddhisti a Kamakura.&lt;br /&gt;A Tokyo veniamo accolti dai nostri amici, Shiho e Jake, con una bella sorpresa: la pizza! Shiho ce la prepara con le sue mani (e l'aiuto di una macchina per fare il pane, che prepara l'impasto), in tre varianti tutte ottime. Il dolce l'abbiamo preso noi, un rotolo di pan di spagna ripieno di gelato alla panna preso a uno stand dello Hokkaido, nella stazione di Shinagawa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NpyDX1HzDXQ/TgjmHDvuIlI/AAAAAAAAAiQ/N3c7qqDKKxM/s1600/1805%2BTokyo%2BShinagawa%2B%25282%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NpyDX1HzDXQ/TgjmHDvuIlI/AAAAAAAAAiQ/N3c7qqDKKxM/s320/1805%2BTokyo%2BShinagawa%2B%25282%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622997143710999122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comprare o consumare cibo all'interno delle stazioni dei treni e della metropolitana, in Giappone ma soprattutto nelle grandi città come Tokyo, è abitudine consolidata e non ha nulla a che vedere con la stessa cosa fatta in qualunque altra parte del mondo. Qui le stazioni sono pulite, grandi o piccole che siano, frequentatissime e naturalmente sicure. Nelle più grandi ci sono ristoranti di ogni tipo, cafè, panetterie/pasticcerie, librerie, persino supermercati. La qualità del cibo offerto è mediamente buona, se non molto buona, e i prezzi convenienti. Nelle grandi stazioni poi sono presenti anche stand stagionali, che cambiano ogni settimana o ogni mese, in cui è possibile trovare specialità alimentari o artigianali provenienti da varie parti dell'arcipelago. Le stazioni sono poi specializzate in cibo a portar via, con vari negozi che vendono &lt;i&gt;obentou&lt;/i&gt; (più propriamente detti &lt;i&gt;ekiben&lt;/i&gt;, ossia obentou da stazione), pratici pranzi in scatola comodi da mangiare in treno. Sui ogni piattaforma dei binari, infine, c'è almeno un chiosco che vende bibite, riviste, snack, nonchè gli immancabili distributori automatici. Nelle stazioni più piccole fuori dalle città tutto il discorso cade, ma insomma, noi (italiani) non potremmo proprio lamentarci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iLXK2IUHjUI/TgjmHbcTx_I/AAAAAAAAAiY/IRvDgReXfC0/s1600/2005%2B-2-%2BTokyo%2B-%2BTakayama%2B%25284%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-iLXK2IUHjUI/TgjmHbcTx_I/AAAAAAAAAiY/IRvDgReXfC0/s320/2005%2B-2-%2BTokyo%2B-%2BTakayama%2B%25284%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622997150072031218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo il nostro ritorno a Tokyo prendiamo possesso della Manhattan Suite al 26° piano del complesso residenziale dove vivono i nostri amici. Resteremo lì soltanto due notti, ma che spettacolo! La stanza è gigante rispetto al nostro standard, con un ingresso occupato da un armadio a 6 ante, due letti alla francese, due poltrone, un pouf, un tavolino, una scrivania lunga tutta una parete, le solite "attrezzature" (frigorifero, bollitore, tv satellitare...) ma soprattutto una vista mozzafiato sulla baia di Tokyo, il Rainbow Bridge e Odaiba, attraverso la parete a vetri che dalla camera oltrepassa la zona bagno con la Jacuzzi (!) e da sulla parete a vetro del grattacielo. La mancanza di privacy nella zona bagno è perdonata ;P (il wc è separato e nascosto dalla camera, ma ha una porta a vetri pure lui: ok godere della vista della baia, ma insomma quello forse è un pò eccessivo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Z59nVOkwvMU/TgjmH3gTrBI/AAAAAAAAAig/M1kxNsMjlK0/s1600/2905%2B-Tokyo%2B-%2BShinagawa%2B%252811%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Z59nVOkwvMU/TgjmH3gTrBI/AAAAAAAAAig/M1kxNsMjlK0/s320/2905%2B-Tokyo%2B-%2BShinagawa%2B%252811%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622997157604994066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 31 andiamo a Yokohama, o meglio al quartiere cinese della città, che si raggiunge dal "centro" di Tokyo in circa mezzora di treno. Noi scendiamo alla fermata di Ishikawacho sulla linea JR Negishi (nessun cambio da Shinagawa, 34 min), ma un'altra fermata comoda è Motomachi-Chukagai sulla linea Minato Mirai. &lt;br /&gt;Chukagai a Yokohama è il quartiere cinese più grande del Giappone, è contrassegnato da quattro portali principali e altri 5 interni e si estende su diversi isolati. L'atmosfera è colorata e animata, nelle vie si susseguono innumerevoli ristoranti e bancarelle di ravioli al vapore, ramen e altre specialità della cucina cinese, che qui è ottima. Le persone camminano in mezzo alla strada come fossero in un'isola pedonale, e in effetti le macchine sono molto rare. Al centro del quartiere si trova un tempio decisamente cinese (leggasi: variopinto, carico, opulento), dedicato al dio degli affari e della prosperità. In occasione della recente cessione di due panda da parte della Cina allo zoo di Ueno, a Tokyo, il quartiere si è riempito di gadget a tema, fino a dedicarci un negozio intero. Anche a Ueno si trovano cose a forma di panda ovunque, ma qui si sente un certo orgoglio nazionale tutto cinese per questi due ospiti illustri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-w0KGJefbvho/TgjmIBIjSHI/AAAAAAAAAio/BexG5CTCACk/s1600/31052011%2B-1-%2BYokohama%2B%252812%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-w0KGJefbvho/TgjmIBIjSHI/AAAAAAAAAio/BexG5CTCACk/s320/31052011%2B-1-%2BYokohama%2B%252812%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622997160189708402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-510176334774876516?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/510176334774876516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=510176334774876516&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/510176334774876516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/510176334774876516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/06/tokyo-yokohama-e-kamakura-i-parte.html' title='Tokyo, Yokohama e Kamakura - I parte'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NpyDX1HzDXQ/TgjmHDvuIlI/AAAAAAAAAiQ/N3c7qqDKKxM/s72-c/1805%2BTokyo%2BShinagawa%2B%25282%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-890827041623904360</id><published>2011-06-09T09:39:00.000-07:00</published><updated>2011-06-14T01:27:02.605-07:00</updated><title type='text'>Ise e Futaminoura</title><content type='html'>Siamo tornati in Italia, ma il racconto continua!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sud-est di Kyoto si sviluppa la penisola che racchiude la baia di Ise, nella prefettura di Mie. Vorrei dire che il posto è apprezzato per le sue bellezze paesaggistiche, per le sue tradizioni culturali... tutte cose vere, d'accordo, ma la principale fonte d'attrazione qui è diventato il celeberrimo manzo di Matsusaka, quello che sembra vivere in un centro benessere: per ottenere una carne dall'aspetto "marmorizzato", dove il grasso è diffuso in modo uniforme all'interno dei muscoli, gli viene fatta bere ottima birra e gli si praticano frequenti massaggi. Il risultato è che l'animale vive benone (a quanto pare) e che la sua degna fine viene enormemente apprezzata da allevatori, rivenditori e consumatori. Noi lo confermiamo: va provata, non esiste niente di simile al mondo, ci viene l'acquolina in bocca ogni volta che ripensiamo alla nostra cena a base di manzo di Matsusaka! Se non ve la offrono (cosa che a noi è fortunatamente successa), preparatevi a un conto salatissimo, stile ristorante 3 stelle Michelin. Ripeto: ne vale la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo della nostra visita nel Mie-ken, comunque, non era la carne (buona buona buona!). La città di Ise ospita uno dei santuari più antichi del Giappone, nonchè il principale: &lt;b&gt;Ise Jingu&lt;/b&gt;, ovvero il santuario di Ise, è il santuario della dea del sole Amaterasu, la divinità principale nel pantheon shintoista nonchè quella da cui si dice che discenda in linea diretta la stirpe imperiale. Qui si svolge la cerimonia di incoronazione di ogni nuovo imperatore e tutte le principali funzioni annuali che vedono la famiglia imperiale coinvolta nelle tradizioni secolari legate al buon raccolto e alla prosperità del Paese. &lt;br /&gt;Il Jingu è diviso in due santuari: il Naiku, ossia il santuario interno, e il Geku, l'esterno. Il principale dei due è il Naiku: è qui che si svolgono le funzioni di cui sopra, è qui che viene custodito il leggendario specchio Yata no Kagami, insegna imperiale, ed è qui che si manifesta la divinità Amaterasu. L'importanza dello specchio è presto detta: nel Kojiki, opera letteraria del 712 d.C., si narra che Amaterasu, arrabbiata con il fratello Susanoo (che gliene combinava di tutti i colori, del tipo gettarle addosso la pelle insaguinata di un cavallo appena scuoiato, cose simpatiche così), decide al culmine della disperazione di chiudersi in una grotta e non uscirne più. In quanto dea del sole, però, mentre lei se ne sta chiusa lì tutto precipita nell'oscurità. Gli altri dei studiano allora un piano: una di loro, Amanouzume, appende uno specchio all'ingresso della grotta e si mette a ballare e divertire gli altri. Attratta dalle risate, Amaterasu si avvicina all'ingresso, dove gli altri le dicono che non c'è più bisogno di lei, ne hanno trovata un'altra: lei si affaccia, vede la sua immagine nello specchio e crede che sia tutto vero (beata ingenuità!), così resta lì impalata: gli altri allora ne approfittano e la tirano fuori, restituendo la luce al mondo. Naturalmente questo è il racconto di una eclissi, come se ne trovano in altre antiche tradizioni.&lt;br /&gt;Se andrete anche voi al Naiku sappiate che: non vedrete lo specchio, non vedrete gli edifici principali, non incontrerete l'imperatore ;P Inoltre, gli edifici che vedrete (ma anche quelli nascosti) non avranno più di 20 anni: è questo il ciclo di vita che gli viene concesso, dopodichè se ne costruiscono di nuovi, sempre nel recinto del santuario, e il legno dei vecchi viene donato ad altri santuari nel Paese. Come ogni santuario shinto che si rispetti, anche il Naiku ospita una parte importante di natura, non disciplinata come nei templi buddisti, ma rigogliosa e quasi selvaggia: all'ingresso si attraversa un fiume, dopodichè si entra subito in un bosco di alberi altissimi, usati appunto per la periodica ricostruzione degli edifici. L'atmosfera qui è diversa da quella che si respira in altri santuari: mancano i colori artificiali, lo spazio è enorme ma circoscritto, il percorso è obbligato. Ai turisti può non piacere, e infatti tra le centinaia di persone che affollavano il posto c'era un solo altro straniero oltre a noi, accompagnato da quella che sembrava la suocera giapponese. Marco me l'ha ulteriormente confermato, dicendo che ha preferito gli altri santuari visti a questo. Per me naturalmente è un pò diverso: il Jingu è parte della mia formazione, ne ho studiato la storia e l'architettura, non vedevo l'ora di visitarlo dal vivo come chi studia l'arte e la mitologia greca smania per visitare il Partenone. Insomma, sono felice di esserci stata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FSC9FiZX2XY/TfD6IqFhqjI/AAAAAAAAAh4/82B3h8DHfO8/s1600/2805%2B-1-%2BIse%2B-%2BNaiku%2B%252832%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-FSC9FiZX2XY/TfD6IqFhqjI/AAAAAAAAAh4/82B3h8DHfO8/s320/2805%2B-1-%2BIse%2B-%2BNaiku%2B%252832%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616263761974372914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rz9NKpNaxGo/TfD6IB-JceI/AAAAAAAAAhw/cDEAEtWcpK8/s1600/2805%2B-1-%2BIse%2B-%2BNaiku%2B%252824%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rz9NKpNaxGo/TfD6IB-JceI/AAAAAAAAAhw/cDEAEtWcpK8/s320/2805%2B-1-%2BIse%2B-%2BNaiku%2B%252824%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616263751206007266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Futaminoura, sulla costa a pochi minuti di treno da Ise, è un altro paese legato alla tradizione shintoista che individua il "divino" in alcune manifestazioni naturali: a volte sono singoli alberi, altre volte intere montagne. Qui sono due rocce, chiamate &lt;b&gt;Meoto-iwa&lt;/b&gt; (rocce marito e moglie), che rappresentano l'unione tra le due divinità Izanagi e Izanami, da cui si dice discendano i giapponesi. I due scogli sono uniti da una fune, chiamata &lt;i&gt;shimenawa&lt;/i&gt;, che delimita tradizionalmente lo spazio sacro nello shinto e che viene sostituita ogni anno con una cerimonia solenne. &lt;br /&gt;Il piccolo santuario annesso è popolato da decine di riproduzioni di rane, e ospita delle enormi conchiglie bivalve. La zona è poi famosa per le sue perle di ottima qualità, che qui si possono comprare a prezzi "convenienti" (per quanto possa convenire un collier di perle).&lt;br /&gt;Indicazioni pratiche: si può raggiungere il santuario e le sue rocce da due ingressi o direzioni: la stazione JR, a circa 20 minuti a piedi, passando attraverso i negozi e gli alberghi del paese per arrivare alla costa, oppure il complesso di negozi accanto all'acquario Futami Sea Paradise, dove verrete chiamati a provare ogni sorta di cosa dai chiassosi negozianti. All'esterno dell'acquario c'è la fermata dell'autobus da/per Ise, nonchè una vasca d'acqua a scopo pubblicitario contenente diverse povere foche (una delle quali è di proporzioni mai viste!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9Gekx5bszG8/TfD6JP9imLI/AAAAAAAAAiA/PRo9B1OVQP0/s1600/2805%2B-2-%2BFutami%2Bno%2BUra%2B%25289%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9Gekx5bszG8/TfD6JP9imLI/AAAAAAAAAiA/PRo9B1OVQP0/s320/2805%2B-2-%2BFutami%2Bno%2BUra%2B%25289%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616263772141426866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jss1ek3TYTk/TfD6Jnge79I/AAAAAAAAAiI/ckfCKYDvFLI/s1600/2805%2B-2-%2BFutami%2Bno%2BUra%2B%252812%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jss1ek3TYTk/TfD6Jnge79I/AAAAAAAAAiI/ckfCKYDvFLI/s320/2805%2B-2-%2BFutami%2Bno%2BUra%2B%252812%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616263778462003154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trasporti - Ise e Futaminoura&lt;/b&gt;: da Nagoya esiste un treno rapido JR che vi porta a Ise in circa 90 minuti. Se avete il JR Pass dovrete comunque pagare un sovrapprezzo (490 yen), perchè si passa su un tratto di ferrovia privata. &lt;br /&gt;A Ise potete raggiungere il Geku dalla stazione JR in circa 5 minuti a piedi, mentre per il Naiku dovrete prendere un autobus, di linea o turistico (CANBUS). Consigliamo di acquistare il pass giornaliero (costo 1000 yen) che vi permetterà di andare poi dal Naiku a Futaminoura e volendo anche tornare indietro (ma da lì è più veloce il treno). L'autobus per il Naiku (che sia di linea o turistico) parte sia dalla stazione di Ise JR che dalla stazione Ujiyamada, passa vicino al Geku e porta al Naiku in circa mezz'ora. Dal Naiku per Futaminoura l'autobus da prendere è il &lt;a href="http://tourismmiejapan.com/travel/michikusa.html" target="_blank"&gt;CANBUS&lt;/a&gt;, un mezzo colorato dotato di schermi che illustrano le attrazioni turistiche delle fermate, tra cui un parco di divertimenti che ricostruisce un castello sotto assedio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Varie&lt;/b&gt;: la nostra fidata guida Lonely Planet Giappone non spreca molte parole sulla zona di Ise e Futami, anzi sinceramente non fa proprio venir voglia di andarci. A noi però è piaciuto attraversare la campagna, sfociare sul mare, sperimentare la vita tranquilla all'interno del frenetico Giappone che tutti conoscono. Il contro, se vogliamo, è che le opzioni qui sono poche: l'unico family restaurant in stazione (Ujiyamada, non Ise JR), l'unico supermercato vicino all'albergo, la ristretta (ma affollata e ricca) zona di souvenir vicino al Naiku. Insomma, valutate voi se vi può piacere o no, perchè il tempo conta quando si viaggia, e per venire qui se ne vanno 24 ore. Per noi sono state ben spese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-890827041623904360?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/890827041623904360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=890827041623904360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/890827041623904360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/890827041623904360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/06/ise-e-futaminoura.html' title='Ise e Futaminoura'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FSC9FiZX2XY/TfD6IqFhqjI/AAAAAAAAAh4/82B3h8DHfO8/s72-c/2805%2B-1-%2BIse%2B-%2BNaiku%2B%252832%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4315644994231810234</id><published>2011-05-30T08:31:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T09:58:27.966-07:00</updated><title type='text'>Kobe e Kyoto</title><content type='html'>Il viaggio procede, anche se impiego qualche giorno ad aggiornare il blog. Dal 26 al 28 abbiamo visitato Kobe, di nuovo Kyoto, Ise e Futami-no-ura (circa 800Km in tutto). Per ora parlerò delle prime due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kobe, come saprete, è stata praticamente rasa al suolo da un terribile terremoto nel 1995, quando hanno perso la vita circa 15.000 persone. La zona del porto e in generale la "città bassa" è quindi praticamente nuova, piena di edifici moderni e slanciati, gallerie di negozi e qualche area verde. La città è piena di vita, decisamente rinata dalla tragedia che l'ha colpita come fenice dalle sue ceneri. A noi piace molto, così ci siamo tornati e non ci siamo fatti mancare un tour in autobus con guida (in giapponese, vabbè). Non si tratta del solito sightseeing bus, ma di un piccolo autobus vecchio stile, color verde scuro, che ferma nei punti di interesse della città, percorrendola da nord a sud. Si può scegliere il biglietto sola andata (250 yen) o un biglietto valido un giorno intero (650 yen) che consente di salire e scendere quante volte si vuole, da tutte le fermate del &lt;a href="http://www.kctp.co.jp/city.htm" target="_blank"&gt;City Loop Bus&lt;/a&gt;. Un giro completo impiega circa un'ora, secondo noi un buon investimento di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo approfittato della fermata del City Loop Bus per visitare il quartiere cinese di Kobe, animato e piuttosto famoso, chiamato Nankinmachi. La zona è un punto d'attrazione turistica, e se vogliamo anche di turismo enogastronomico: i ristoranti cinesi qui offrono vero cibo da strada, che detta è così sembra una cosa brutta e che invece è fantastica! Noi abbiamo preso un butaman (sorta di raviolone al vapore ripieno di carne di maiale) e degli spiedini di gamberi (fritti, ovviamente), per mangiarceli seduti nella piazza centrale del quartiere, con decine di altri turisti e qualche scolaresca in gita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro quartiere brulicante di vita, soprattutto da metà pomeriggio a notte inoltrata, è quello in cui abbiamo trovato sistemazione per la notte: Sannomiya, situato al centro della città e vero centro del divertimento a Kobe. Mentre di giorno sembra una zona piuttosto normale, se non tranquilla, di notte cambia faccia e si anima di "buttadentro" per i locali più svariati, molti dei quali sono "club" in cui spiccano ragazze (o ragazzi) decisamente ammiccanti. Si parla sempre di divertimento lecito, comunque, e i buttadentro non si avvicinano alle coppie (non sarebbero buoni clienti) così noi siamo stati risparmiati dai ripetuti inviti. In compenso abbiamo ricevuto qualche proposta da parte dei karaoke della zona, e così... ci siamo andati. Ora siamo i fieri possessori di una tessera fedeltà "Karaokekan".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GhH_hM9FDP0/TePLSjWIoRI/AAAAAAAAAhM/_uJEQYGob_A/s1600/2505%2B-2-%2BKobe%2B%252833%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GhH_hM9FDP0/TePLSjWIoRI/AAAAAAAAAhM/_uJEQYGob_A/s320/2505%2B-2-%2BKobe%2B%252833%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612553080219934994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno a Kyoto sarebbe dovuto servire come base per visitare il castello di Hikone, sul lago Biwa, ma dal momento che Kyoto è pur sempre Kyoto non abbiamo resistito e abbiamo deciso di visitare ancora un pò la città. Di nuovo ospiti dello Hana Hostel, di cui vi parlerò, abbiamo proseguito la nostra visita di luoghi imperdibili nella vecchia capitale:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ginkakuji, o Padiglione d'Argento&lt;/b&gt; - nato come villa privata con giardino dello shogun Ashikaga no Yoshimasa, è stato poi convertito in tempio zen secondo le ultime volontà dello stesso Yoshimasa, che negli ultimi anni della sua vita era diventato monaco zen. La costruzione principale è il Kannonden (sala di Kannon), struttura a due piani che emula il Kinkakuji (Padiglione d'Oro) commissionato dal nonno Ashikaga no Yoshimitsu. Sembra che nei piani iniziali ci fosse quello di ricoprire questa struttura in argento, ma contrariamente al Padiglione d'Oro qui l'unico metallo nobile sta nel nome e nelle intenzioni (in origine comunque l'apparenza di una copertura d'argento era data dal bagliore della lacca colpita dai riflessi dell'acqua del laghetto antistante, che non è più stata ripristinata). Attorno alla costruzione si possono ammirare due tipi di giardini: il tipico giardino secco che da noi è conosciuto come "giardino zen", nel quale sorge una montagna di sabbia che si crede simboleggi il Monte Fuji, e un grande giardino con alberi ad alto fusto, bambù e cespugli fioriti, ricoperto da un soffice e pieno tappeto di muschio. Ingresso 500 yen.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tetsugaku no Michi, o Passeggiata del Filosofo&lt;/b&gt; - si tratta di un sentiero che dal Ginkakuji va verso sud seguendo un piccolo canale. Deve il suo nome a Nishida Kitaro, professore di filosofia dell'Università di Kyoto che amava passeggiare qui. Il sentiero è fiancheggiato da numerosi alberi di ciliegio, che lo rendono una meta favolosa da metà marzo ai primi di aprile. Lungo il suo percorso si incontrano piccoli negozi di artigianato, e alla fine alcuni templi, tra cui il primo è l'Eikando.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempio Eikando Zenrinji&lt;/b&gt; - quartier generale del ramo Seizan Zenrinji della scuola Jodo Shu (Terra Pura), l'Eikando val bene una visita di almeno un'ora, soprattutto in autunno dal momento che il suo vasto giardino è pieno di aceri. La sua storia risale all'anno 843 AC (!), quando Shinjo, discepolo di Kobo Daishi (sì, sempre lui), ottenne il permesso di stabilirlo. Il monaco al quale si deve la maggior fortuna di questo tempio è però Eikan, che nell'ultima parte del periodo Heian convertì il tempio (allora della scuola Shingon) al perseguimento dell'illuminazione attraverso la pratica del &lt;i&gt;nembutsu&lt;/i&gt;, come voleva la scuola della Terra Pura. Ancora oggi il tempio è famoso per questa pratica, che consiste nell'invocare il nome del Buddha Amida ripetutamente e con un cuore puro. Gli edifici del tempio sono collegati da passaggi e ponti coperti, tra cui una scala ricurva che ricorda un drago addormentato (così dicono). Meravigliosi i dipinti della sala di Amida (Amida-do) e il giardino, che comprende una cascatella e tre laghetti, attraversati da quattro ponti. Nel laghetto più grande si trova anche un'isoletta dedicata alla dea Benten. Ingresso 600 yen.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quartiere di Gion&lt;/b&gt; - restando nella parte orientale della città, poco distante dal tempio Eikando, troviamo il quartiere di Gion, noto per essere abitato dalle ormai poche vere &lt;i&gt;geisha&lt;/i&gt; del Giappone, che qui sono chiamate &lt;i&gt;geiko&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;maiko&lt;/i&gt; a seconda che siano professioniste o apprendiste. La zona conserva ancora diverse case da tè dall'aspetto tipico, non troppo contaminato dalla modernità, e un'atmosfera tutta particolare. Incontrare una &lt;i&gt;maiko&lt;/i&gt; (allieva) è più facile che una &lt;i&gt;geiko&lt;/i&gt;, e infatti ne abbiamo incrociata una verso le 18, stoicamente intenta a non farsi distogliere dalle decine di turisti armati di fotocamere e contemporaneamente non cadere dai suoi "trampoli" di legno.&lt;br /&gt;Vi lascio con le immagini, ciao!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pSN40CfQPM0/TePLSVyyVzI/AAAAAAAAAhE/UnmuzbbBNig/s1600/2705%2B-%2B1-%2BKyoto%2B-%2B%2BGinkakuji%2B%252829%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-pSN40CfQPM0/TePLSVyyVzI/AAAAAAAAAhE/UnmuzbbBNig/s320/2705%2B-%2B1-%2BKyoto%2B-%2B%2BGinkakuji%2B%252829%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612553076582012722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zvzBSsz_5ho/TePLSO93w7I/AAAAAAAAAg8/GdSmuYABBpw/s1600/2705%2B-2-%2BKyoto%2B-%2Bpercorso%2Bdel%2Bfilosofo%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zvzBSsz_5ho/TePLSO93w7I/AAAAAAAAAg8/GdSmuYABBpw/s320/2705%2B-2-%2BKyoto%2B-%2Bpercorso%2Bdel%2Bfilosofo%2B%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612553074749457330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-2RhGea3oAL4/TePLRwwjR7I/AAAAAAAAAg0/fsd7OcYB_y0/s1600/2705%2B-3-%2BKyoto%2B-%2BEikando%2B%252852%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-2RhGea3oAL4/TePLRwwjR7I/AAAAAAAAAg0/fsd7OcYB_y0/s320/2705%2B-3-%2BKyoto%2B-%2BEikando%2B%252852%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612553066640525234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YsUeaAme3eE/TePLRQWKWnI/AAAAAAAAAgs/IFClCkF7t4Q/s1600/2605%2B-2-%2BKyoto%2B%252819%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-YsUeaAme3eE/TePLRQWKWnI/AAAAAAAAAgs/IFClCkF7t4Q/s320/2605%2B-2-%2BKyoto%2B%252819%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612553057939905138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4315644994231810234?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4315644994231810234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4315644994231810234&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4315644994231810234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4315644994231810234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/kobe-e-kyoto.html' title='Kobe e Kyoto'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GhH_hM9FDP0/TePLSjWIoRI/AAAAAAAAAhM/_uJEQYGob_A/s72-c/2505%2B-2-%2BKobe%2B%252833%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7504627132233623851</id><published>2011-05-27T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T06:16:14.399-07:00</updated><title type='text'>Takamatsu (Shikoku)</title><content type='html'>Con un giorno di ritardo, eccoci a parlare della nostra toccata e fuga nell'isola-regione dello Shikoku.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'isola, che deve il nome (lett. "quattro paesi") alle quattro province in cui è divisa, si trova a sud della parte centro-occidentale dell'isola principale del Giappone, Honshu. Tra Shikoku e Honshu esistono alcuni ponti, tra cui il famoso Akashi-Kaikyo (il ponte sospeso più lungo del mondo, che in realtà collega Honshu all'isola di Awaji, prima dello Shikoku), e naturalmente diversi collegamenti marittimi. Da Okayama si può raggiungere lo Shikoku anche in treno, ma il modo migliore per girare l'isola resta l'automobile, o se preferite... il pellegrinaggio a piedi. Infatti lo Shikoku è meta di pellegrinaggio per i suoi 88 templi buddhisti visitati (così si narra) dal monaco Kukai (o Kobo Daishi - abbiamo parlato di lui nel post precedente), tutti numerati, che se raggiunti rigorosamente a piedi impegnano il buon pellegrino per almeno uno o due mesi. Noi non ci siamo cimentati, reduci dalle fatiche di Miyajima e avari di tempo. Avevamo due mete: la città di Takamatsu, con il giardino Ritsurin, e la città costiera di Naruto, con i suoi famosi vortici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zmt1tHvpWc4/Td-ju5HNQ6I/AAAAAAAAAgU/bWT66AQhFFs/s1600/2505%2B-1-%2BTakamatsu%2B%25282%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zmt1tHvpWc4/Td-ju5HNQ6I/AAAAAAAAAgU/bWT66AQhFFs/s320/2505%2B-1-%2BTakamatsu%2B%25282%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611383686727287714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Raggiunta per prima Takamatsu (lett. "alto pino") abbiamo subito approfittato dell'ora di cena per provare la specialità della zona, che da sola vale il viaggio: il sanuki udon. Come per il normale udon, anche qui si tratta di una sorta di grossi spaghettoni teneri immersi in un brodo ricco di verdure e altro. Questi però sono molto ma molto lunghi, e molto ma molto gustosi! Il brodo stesso è diverso dal solito, anche se non so dire come. Insomma, vanno provati e basta. C'è anche da dire che si tratta di un piatto abbondante ed economico: una cena per due è costata sì e no 10 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XMXj_LgYQCg/Td-jvQWeDGI/AAAAAAAAAgc/rlcQVY3If60/s1600/2405%2B-2-%2BTakamatsu%2B%25289%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-XMXj_LgYQCg/Td-jvQWeDGI/AAAAAAAAAgc/rlcQVY3If60/s320/2405%2B-2-%2BTakamatsu%2B%25289%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611383692965317730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo il nostro arrivo ci siamo diretti verso Ritsurin-koen, che una volta era il giardino di una villa privata appartenuta a un signore feudale, e che ora è un meraviglioso "parco" aperto al pubblico (pagante). All'interno del giardino si trovano centinaia di alberi di pino, una cascatella artificiale e alcuni laghetti, oltre a diverse varietà di piante e fiori, e le immancabili carpe. Diversi sono anche gli aironi grigi, che sembrano prediligere i laghetti per riposarsi un pò al sole, e abbiamo avvistato anche alcune grosse tartarughe all'interno di un laghetto pieno di piante acquatiche. Il giardino vale la visita, considerato anche che all'ingresso si trovano alcune guide volontarie che si offrono, se si vuole, di illustrare la storia e le particolarità del giardino. E' così che abbiamo fatto la conoscenza del Sig. Toyota, un anziano signore che parla inglese con forte accento britannico e lunghe pause, grazie al quale sappiamo ora riconoscere un pino rosso da uno nero anche solo al tatto, nonchè valutare la bellezza di un pino dai suoi tre elementi distintivi: il disegno della corteccia, la figura danzante e l'equilibrio della forma. Proprio a Takamatsu sono nati i bonsai, ci ha detto il Sig. Toyota, ed è per questo che in questo giardino si possono ammirare dei pini tanto belli. Consigliamo caldamente la visita di Ritsurin-koen e la guida del Sig. Toyota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XxQCD4OF4DI/Td-jvy94XMI/AAAAAAAAAgk/B3zopr9EEZw/s1600/2505%2B-1-%2BTakamatsu%2B%252814%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-XxQCD4OF4DI/Td-jvy94XMI/AAAAAAAAAgk/B3zopr9EEZw/s320/2505%2B-1-%2BTakamatsu%2B%252814%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611383702257425602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella tarda mattinata o al massimo verso pranzo ci saremmo dovuti spostare verso Naruto, ma sono sorte delle complicazioni: pochi treni a disposizione e incertezza sull'orario di apparizione dei gorghi in mare... avremmo potuto passare tutto il pomeriggio tra viaggio e attesa senza nemmeno vederli. A malincuore quindi non siamo andati a Naruto, lasciandola come meta per un prossimo viaggio. La visione, quando si riesce ad averla, deve comunque valere davvero la pena: circa 6 volte al giorno le correnti nello stretto di Naruto formano dei grandi vortici, immortalati anche da alcune famose stampe di Hiroshige (&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/87/Hiroshige_Wild_sea_breaking_on_the_rocks.jpg" target="_blank"&gt;ved. qui&lt;/a&gt;), che è possibile vedere da vicino sia a bordo di un traghetto che dall'alto di un ponte. Da questo fenomeno prende il nome la "rotella" che si trova spesso immersa nel ramen, fatta di pesce, dal disegno a spirale.&lt;br /&gt;Nota: a Naruto si trovano anche i templi n.1 e 2 del pellegrinaggio degli 88 templi, vi venisse mai la fantasia...!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciata quindi Takamatsu ci siamo diretti verso la meta successiva, Kobe. A questa città dedicherò il prossimo post, per ora un saluto da Ise.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7504627132233623851?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7504627132233623851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7504627132233623851&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7504627132233623851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7504627132233623851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/takamatsu-shikoku.html' title='Takamatsu (Shikoku)'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zmt1tHvpWc4/Td-ju5HNQ6I/AAAAAAAAAgU/bWT66AQhFFs/s72-c/2505%2B-1-%2BTakamatsu%2B%25282%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4558533207534698742</id><published>2011-05-25T06:30:00.000-07:00</published><updated>2011-05-25T07:49:16.883-07:00</updated><title type='text'>Isola di Miyajima, santuario di Itsukushima e Monte Misen</title><content type='html'>I turisti stranieri godono di una straordinaria opportunità in Giappone: quella di acquistare, prima della partenza, il &lt;a href="http://www.japanrailpass.net/eng/en001.html" target="_blank"&gt;Japan Rail Pass&lt;/a&gt;. Con questo pass, che dura 7, 14 o 21 giorni (consecutivi), è possibile salire su quasi tutti i treni JR (pochissime le eccezioni) e su un traghetto, quello che conduce all'isola di Miyajima nella prefettura di Hiroshima. La rete ferroviaria JR copre tutto il Giappone ed è l'orgogliosa (e ne ha ben donde) proprietaria dei velocissimi treni Shinkansen. Un biglietto shinkansen andata e ritorno con posto prenotato Tokyo-Kyoto (513Km, 165 minuti), per farvi un esempio, costa poco meno di un pass da 7 giorni. E avete un'idea di quanti shinkansen si possono prenotare e prendere in 7 giorni, di quanto tempo facciano risparmiare e di quante comodità facciano godere? (con il pass anche la prenotazione non costa nulla) La risposta è: non c'è nemmeno da chiederselo! Aggiungiamo a questo anche i treni locali e gli espressi, e siamo già ben oltre la convenienza: ci sembra quasi di rubare ;P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, come dicevamo con il JR Pass si può anche salire a bordo del traghetto JR che porta all'isola di Miyajima, un vero e proprio angolo di paradiso. L'isola-santuario (questa è la traduzione letterale del suo nome) è così detta perchè ospita uno dei santuari shintoisti più famosi dell'arcipelago, sicuramente il più scenografico e naturalmente uno dei patrimoni UNESCO: Itsukushima jinja. Il &lt;i&gt;torii&lt;/i&gt; (portale) di questo santuario si trova nel mare antistante, che è la vera e propria porta d'accesso al luogo sacro. L'intero complesso è costruito su un sistema di sostegni simile a quello delle palafitte, che resta in secca quando la marea è bassa e da l'impressione che il santuario galleggi con l'alta marea.&lt;br /&gt;Noi siamo stati a Miyajima ieri, ma il santuario era un corredo (seppur bellissimo) della nostra gita: essendoci già stati, quello che ci interessava maggiormente era salire con la funivia sulla cima del Monte Misen, il più alto dell'isola, e da lì godere del panorama mozzafiato delle isole del mare interno Seto-naikai per poi scendere a piedi verso il porto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0AtxO5ZawI8/Td0WNnNyt6I/AAAAAAAAAfs/hYtATkyY944/s1600/IMG_1787.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0AtxO5ZawI8/Td0WNnNyt6I/AAAAAAAAAfs/hYtATkyY944/s320/IMG_1787.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610665133894449058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Salire sul Monte Misen può voler dire diverse cose, a seconda di quanto tempo si ha a disposizione e di quanta mobilità si possa godere. Per anziani e famiglie con bambini piccoli il percorso consigliato è: bus navetta dalla parte bassa dell'isola fino all'ingresso della funivia, tragitto in funivia (sono due funivie, in realtà) e visione dal punto di osservazione situato alla fine della funivia. Da lì, ritorno con la funivia e col bus-navetta al punto di partenza. Spesa totale (per adulto): 1900 yen. Tempo: 1 ora circa. &lt;br /&gt;Avendo più tempo e al massimo lievi problemi motori si può raggiungere la stazione della funivia a piedi, passando dal parco Momiji-dani (dove si incontrano i veri isolani: cervi e cerbiatti), salire in funivia e dalla stazione di arrivo percorrere in mezzora 1km circa di sentiero (dislivello: 100m) per raggiungere la vetta del monte, da cui si gode di un panorama stupendo, dall'alto di uno sgangherato e arrugginito punto di osservazione. A pochi metri dall'arrivo si trova anche un tempio dove si dice che il monaco Kobo Daishi, fondatore della scuola buddhista Shingon, si sia recato a pregare per una segreta pratica durata 100 giorni. Lì viene anche custodita una fiamma "eterna", accesa appunto da Kobo Daishi circa 1200 anni fa (così si dice), nella sala detta Reikado (tempio che protegge il fuoco). Con questo fuoco e stata accesa la fiamma che arde fuori dal museo della pace di Hiroshima. Avrete sempre la macchina fotgrafica in mano, soprattutto se il cielo è limpido! Se sceglierete di rientrare in funivia avrete speso 1900 yen e 2 ore di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Vfnw7_LqHEE/Td0WOGwp1uI/AAAAAAAAAf0/aBafo7mUxr8/s1600/IMG_1862.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Vfnw7_LqHEE/Td0WOGwp1uI/AAAAAAAAAf0/aBafo7mUxr8/s320/IMG_1862.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610665142362167010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se invece volete provare l'ebrezza della "discesa libera", avrete tre sentieri tra cui scegliere: Momiji-dani (che magari avrete percorso in parte all'andata, e l'altra parte non fa altro che seguire il percorso della funivia dal basso, in mezzo alla foresta), l'Omoto (che non sappiamo come sia) e il Daisho-in, che prende il nome dal grande tempio zen che troverete alla fine. Noi abbiamo scelto questo! Spesa: 1000 yen (sola andata sulla funivia), tempo 3 ore circa (2 solo per la discesa). Se avete problemi alle ginocchia o se comunque vi spaventano le discese non tentate la fortuna con nessuno di questi percorsi.&lt;br /&gt;Programmate bene la vostra gita a Miyajima: più o meno verso le 17 qui chiude tutto, ad eccezione delle strutture alberghiere, quindi scordatevi le foto in notturna a meno che siate disposti a spendere un pò per pernottare qui (sicuramente ne vale la pena).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G5pAH4VHfHA/Td0WOkF5DzI/AAAAAAAAAf8/JGIFSji2Kl4/s1600/IMG_1826.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-G5pAH4VHfHA/Td0WOkF5DzI/AAAAAAAAAf8/JGIFSji2Kl4/s320/IMG_1826.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610665150235873074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo scelto come punto d'appoggio la città di Hiroshima, a mezzora di treno dalla stazione dei traghetti per Miyajima (Miyajima-guchi). Hiroshima offre certamente più sistemazioni a vario livello, nonchè possibilità di trovare negozi sempre aperti per bere o mangiare qualcosa. Naturalmente, è anche l'occasione giusta per visitare il museo della pace e il parco della pace, vicino al quale è conservato l'unico edificio lasciato in piedi dopo l'esplosione della bomba atomica, il &lt;i&gt;Genbaku Dome&lt;/i&gt; o A-Bomb Dome (duomo della bomba atomica). La visita è d'obbligo, richiede almeno due ore e non lascia indifferenti. Se siete appassionati di baseball (e quale italiano non lo è? ;P) potete anche provare l'esperienza di vedere dal vivo una partita delle Carpe di Hiroshima (eh, si chiamano così), una delle squadre della Central League. I loro colori sono il bianco e il rosso, molto patriottici! Potete trovare i loro gadget, cappellini e altro, nei negozi aperti 24h (i &lt;i&gt;konbini&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7y7fodQijU0/Td0WPMdcmLI/AAAAAAAAAgE/v4F8wfBcQKk/s1600/DSC01775.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-7y7fodQijU0/Td0WPMdcmLI/AAAAAAAAAgE/v4F8wfBcQKk/s320/DSC01775.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610665161072089266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri, dopo aver lasciato Hiroshima, aver fatto hiking a Miyajima e aver incontrato un altro matrimonio shintoista (!) proprio all'interno del santuario di Itsukushima (per me questa è già la seconda volta qui), ci siamo diretti verso un'altra isola, la quarta del Giappone: Shikoku. Per arrivarci abbiamo preso un treno locale per Hiroshima, il nuovissimo Shinkansen Sakura fino a Okayama e da lì l'espresso Marine Liner per Takamatsu. Devo rimandare il racconto della breve esperienza nello Shikoku a domani, nel frattempo se ci siete battete un colpo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bntjhZcrIks/Td0WPXb6mkI/AAAAAAAAAgM/G-37P1JWyY4/s1600/IMG_1813.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bntjhZcrIks/Td0WPXb6mkI/AAAAAAAAAgM/G-37P1JWyY4/s320/IMG_1813.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610665164018457154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4558533207534698742?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4558533207534698742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4558533207534698742&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4558533207534698742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4558533207534698742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/isola-di-miyajima-santuario-di.html' title='Isola di Miyajima, santuario di Itsukushima e Monte Misen'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0AtxO5ZawI8/Td0WNnNyt6I/AAAAAAAAAfs/hYtATkyY944/s72-c/IMG_1787.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-2838263493526945426</id><published>2011-05-23T05:52:00.001-07:00</published><updated>2011-05-23T07:40:25.756-07:00</updated><title type='text'>Kyoto, l'antica capitale</title><content type='html'>Sebbene sarebbe meglio definirla &lt;i&gt;una&lt;/i&gt; delle antiche capitali, Kyoto ha mantenuto più a lungo di tutte questo titolo (più di mille anni, direi che non è poco), prima di passarlo a Tokyo, ecco perchè "la" capitale antica. Di antico in città c'è ancora molto, anche se naturalmente non manca la modernità. I siti patrimoni UNESCO si sprecano, per la maggior parte interi complessi di templi e santuari centenari o millenari, e la città va giustamente orgogliosa dei propri tesori. Nei tre giorni trascorsi a Kyoto, tra sole cocente e pioggia battente, ne abbiamo visitati alcuni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempio Nishi Honganji&lt;/b&gt; - fatto costruire nel 1591 da Toyotomi Hideyoshi (uno degli unificatori del Giappone) è il tempio principale della scuola buddhista Jodoshinshu (Vera Terra Pura) e contiene un'enorme sala dedicata al suo fondatore Shinran, oltre ad un'altra sala ancora più grande dedicata al Buddha Amida, il più importante per questa scuola. In questa sala sono sistemate migliaia di sedie numerate per le funzioni più importanti, il che non sorprende se pensiamo che i fedeli di questa scuola ammontano a diversi milioni in tutto il mondo, e solo in Giappone si trovano più di 10.000 templi. Tra questo tempio e il suo "antagonista" Higashi Honganji (quartier generale di un'altra "fazione" di questa scuola) sono sistemati numerosi negozi che vendono rosari, fasce, libretti di sutra, immagini sacre e tutto quanto possa servire al perfetto fedele/pellegrino. Patrimonio UNESCO, ingresso libero. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oH98X_Cm6pc/TdpvX85s_3I/AAAAAAAAAek/3ptRANKHvWo/s1600/IMG_1763.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oH98X_Cm6pc/TdpvX85s_3I/AAAAAAAAAek/3ptRANKHvWo/s320/IMG_1763.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609918743119200114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempio Toji&lt;/b&gt; - si tratta del tempio che abbiamo visitato in modo non ufficiale durante il grande mercato dell'usato che si svolge al suo interno il 21 di ogni mese. Fu costruito nel 794 quando Kyoto divenne capitale (con l'allora nome di Heian-kyo) allo scopo di pregare per la pace e la tranquillità della città. In effetti la precedente capitale, Nara, era stata abbandonata per l'eccessiva ingerenza del clero buddhista negli affari di Stato (la storia si ripete un pò ovunque), arrivata a momenti di gran poca serenità. La pagoda a 5 piani di questo tempio è la più alta del Giappone (56,4 metri) ed è ben visibile sia dal treno quando si entra in città sia dalla Torre di Kyoto. Patrimonio UNESCO, ingresso libero.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gt1AaTzeyCc/TdpvYUkll4I/AAAAAAAAAes/U4AmOZ7_8z0/s1600/2105%2B-3-%2BKyoto%2BToji%2B%252816%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-gt1AaTzeyCc/TdpvYUkll4I/AAAAAAAAAes/U4AmOZ7_8z0/s320/2105%2B-3-%2BKyoto%2BToji%2B%252816%2529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609918749473085314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Castello di Nijo&lt;/b&gt; - Costruito nel 1603 come residenza a Kyoto di Tokugawa Ieyasu, ha due particolarità che da sole valgono la visita (che consiglio caldamente): il pavimento-usignolo del corridoio esterno, che se calpestato produce un suono simile al verso di quell'uccello e serviva da "allarme", e i magnifici, enormi, stupendi, numerosi &lt;i&gt;fusuma&lt;/i&gt; (porte scorrevoli) dipinti da Kano Taiyu e ricoperti di foglia d'oro. Il complesso del castello, che naturalmente è racchiuso da mura e fossato, misura 500x400 metri e consiste in un giardino molto lineare e diversi edifici, collegati tra loro da corridoi coperti con pavimenti-usignolo, come dicevamo. Naturalmente patrimonio UNESCO, ingresso 600 yen.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bL5brAl74kA/TdpvYvndncI/AAAAAAAAAe0/6snZ4WJtSDA/s1600/2205%2BKyoto%2B%2528112%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bL5brAl74kA/TdpvYvndncI/AAAAAAAAAe0/6snZ4WJtSDA/s320/2205%2BKyoto%2B%2528112%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609918756732902850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempio Kiyomizu-dera&lt;/b&gt; - questo complesso è semplicemente magnifico in autunno, quando i numerosi aceri che lo circondano e quelli delle colline tutto attorno si incediano di rosso, ma conserva sempre un fascino speciale. La sua particolarità è la struttura completamente lignea (un intricato lavoro di pilastri e sostegni vari, tutti in legno) che sorregge una sorta di grande balconata esterna, dalla quale si gode di un'ottima vista della città. Kiyomizu significa acqua pura, che è quella che sgorga dalla cascata di Otowa sulla quale è stato costruito il tempio (nel 780). L'acqua della cascata è divisa in tre correnti, che portano longevità, successo a scuola e fortuna in amore. Patrimonio UNESCO, ingresso 300 yen.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fbAMCaE4dt0/TdpvZGgVgaI/AAAAAAAAAe8/lrM_D8spGug/s1600/2205%2BKyoto%2B%2528143%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fbAMCaE4dt0/TdpvZGgVgaI/AAAAAAAAAe8/lrM_D8spGug/s320/2205%2BKyoto%2B%2528143%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609918762877026722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sannenzaka&lt;/b&gt; - è l'area che dallo Yasaka Jinja sale verso il Kiyomizu-dera in tre collinette separate, ai cui lati sono sistemati numerosi negozietti di souvenir, ceramiche Kiyomizu, tessuti Nishijin e altro piccolo artigianato. La zona è designata come area nazionale di preservazione storica (oddio, non so come dirlo).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vF2TJyp1Vz0/TdpxTGXrDsI/AAAAAAAAAfE/4votmltdbnc/s1600/2205%2BKyoto%2B%2528120%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vF2TJyp1Vz0/TdpxTGXrDsI/AAAAAAAAAfE/4votmltdbnc/s320/2205%2BKyoto%2B%2528120%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609920858784730818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Yasaka Jinja&lt;/b&gt; - sembra che questo santuario abbia fermato una terribile epidemia scoppiata nell'877, e da allora si ritiene che pregare qui aiuti a guarire o prevenire le malattie. Qui si celebra a Luglio il Gion Matsuri, uno dei tre maggiori festival del Giappone. Quando l'abbiamo visitato noi, ieri mattina sotto una pioggia terribile, era in corso un meraviglioso matrimonio tradizionale. Ingresso libero.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-IYHej3g64N8/TdpxTX2MsWI/AAAAAAAAAfM/IGdrSzkoy6w/s1600/2205%2BKyoto%2B%252814%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IYHej3g64N8/TdpxTX2MsWI/AAAAAAAAAfM/IGdrSzkoy6w/s320/2205%2BKyoto%2B%252814%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609920863476167010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fushimi Inari Taisha&lt;/b&gt; - il principale degli oltre 40.000 santuari Inari in Giappone, Fushimi Inari Taisha è uno dei più antichi santuari di Kyoto. Dedicato al dio del buon raccolto e dei buoni affari, la sua particolarità è la lunghissima sfilata di &lt;i&gt;torii&lt;/i&gt; (portali shintoisti) che percorrono un sentiero attraverso il bosco e lungo la collina che ne costituisce l'area sacra. Si tratta di un percorso lungo circa 2Km, costellato di piccoli altarini privati (di famiglie o aziende della città) e altre piccole aree sacre in cui si prega il dio volpe Inari. Ingresso libero, occorrono circa 2 ore per il percorso completo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nGtDbtp8HzQ/TdpxT46B7YI/AAAAAAAAAfU/J-wPsV4NV9Y/s1600/2205%2BKyoto%2B%252861%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nGtDbtp8HzQ/TdpxT46B7YI/AAAAAAAAAfU/J-wPsV4NV9Y/s320/2205%2BKyoto%2B%252861%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609920872350608770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori Kyoto:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Uji - Byodo-in e Ujigami Jinja&lt;/b&gt; - nella vicina città di Uji (19 minuti con treno espresso da Kyoto, linea Nara) si trovano due veri tesori: il Byodo-in è nato come villa privata della famiglia Fujiwara nel 1052 ed è poi stato donato come tempio buddhista. La struttura principale, la cui pianta ricorda il corpo ad ali spiegate di una fenice, ospitava importanti proprietà culturali dell'epoca Heian tra cui i dipinti delle porte che rappresentano l'epifania di Amitabha, una campana tesoro nazionale e la coppia di fenici originariamente poste alle estremità del tetto. Inoltre, sono presenti 52 sculture lignee di Bodhisattva dell'XI secolo (uniche rimaste dell'epoca), rappresentati dinamicamente su nuvole o con diversi strumenti musicali. Tutte queste opere possono essere visionate nel museo adiacente il padiglione "Hoshokan" del tempio. Il giardino del Byodoin fu il primo di questo tipo per l'epoca (giardino che ingloba il panorama circostante come sua propagazione naturale) e fece da modello. Patrimonio UNESCO, ingresso 600 yen (+300 yen per lo Hoshokan).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DG12fxOXO9A/TdpxUomFIrI/AAAAAAAAAfc/vT0B9A5kMX0/s1600/IMG_1705.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-DG12fxOXO9A/TdpxUomFIrI/AAAAAAAAAfc/vT0B9A5kMX0/s320/IMG_1705.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609920885151834802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Altro tesoro è l'Ujigami Jinja, santuario costruito attorno al 1060 e considerato forse il più antico santuario giapponese. Il santuario venne costruito come "santuario guardiano" del Byodo-in, e si trova sulla sponda opposta del fiume che divide in due la città. Per raggiungerlo dal Byodo-in si attraversa il fiume nel punto in cui si trova una piccola isola quasi al centro, attraverso due ponti dai quali si gode di una bella vista di entrambe le sponde e della valle attraverso la quale scende il fiume. Ingresso libero.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BM9NHfCH99s/TdpxVP4zitI/AAAAAAAAAfk/xX1pQJDdfTk/s1600/IMG_1735.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BM9NHfCH99s/TdpxVP4zitI/AAAAAAAAAfk/xX1pQJDdfTk/s320/IMG_1735.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609920895699356370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-2838263493526945426?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/2838263493526945426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=2838263493526945426&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2838263493526945426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2838263493526945426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/kyoto-lantica-capitale.html' title='Kyoto, l&apos;antica capitale'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-oH98X_Cm6pc/TdpvX85s_3I/AAAAAAAAAek/3ptRANKHvWo/s72-c/IMG_1763.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-2898327710035526781</id><published>2011-05-21T06:34:00.000-07:00</published><updated>2011-05-21T15:59:39.353-07:00</updated><title type='text'>Takayama e Kyoto: così lontante, così vicine</title><content type='html'>La sveglia di questa mattina ci ha buttati giù dal letto alle sette, che per due vacanzieri come noi, ma anche per noi e basta, significa alba tragica. Colazione a buffet, ottima e completa, poi via verso nuove avventure. Ogni giorno a Takayama si svolge il mercato mattutino (&lt;i&gt;asaichi&lt;/i&gt;), diviso in due zone, che offre per lo più prodotti alimentari freschi, conservati o cucinati al momento. Con l'occasione molti negozi si allargano sulla strada, chiusa al traffico per alcune ore, e si crea una bella atmosfera festaiola. Noi abbiamo fatto davvero una breve visita, perchè alle 9.37 partiva il nostro treno per Nagoya e dovevamo prima prenotare i posti, non solo su quello ma anche sul successivo shinkansen per Kyoto. Tutto fatto, avevamo ancora 15 minuti di tempo, che abbiamo ben pensato di impiegare in un paio di acquisti &lt;i&gt;sarubobeschi&lt;/i&gt;: si chiamano &lt;i&gt;sarubobo&lt;/i&gt; (scimmiette) le bamboline tipiche di questo paese, normalmente rosse, molto stilizzate e fatte in stoffa. A Takayama si trovano dovunque e in tutte le salse, persino appese come "tavolette dei desideri" fuori da un tempio. Andare qui e non tornarsene a casa con una di loro non è umanamente possibile :P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-89dTyPC1y_s/TdfIvSYLlYI/AAAAAAAAAeA/DsNE0HdI3-I/s1600/2005%2B-3-Takayama%2B%2528159%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-89dTyPC1y_s/TdfIvSYLlYI/AAAAAAAAAeA/DsNE0HdI3-I/s320/2005%2B-3-Takayama%2B%2528159%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609172575625909634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Già a Takayama iniziava a fare calduccio alle nove e mezza, ma arrivati a Kyoto siamo stati sbattuti indietro dall'afa: crediamo ci fossero almeno 30°, con un vento intermittente che sembrava emesso da un asciugacapelli. Era l'una, e quando siamo arrivati all'albergo (vicino alla stazione, comodissimo) ci siamo sentiti dire che non avremmo potuto fare il check-in prima delle tre, ma potevamo lasciare lì i bagagli. Grazie... ma che si fa con la canicola? Beh, pazienza. Alleggeriti dei bagagli ci siamo coraggiosamente avviati verso il famoso mercato all'aperto del tempio Toji, definito da un signore dell'ufficio informazioni "nigiyaka", ovvero affollato, chiassoso. Eh già, altrochè! Il mercato era a dir poco sterminato, fittamente abitato da bancarelle di ogni tipo (mangerecce e di cose usate o di artigianato), nonchè naturalmene pieno di visitatori, il tutto sotto il sole cocente e inclemente del primo pomeriggio. Ne siamo usciti esausti dopo un'ora, ma con un bel bottino: un kimono informale, un kimono tomesode, un kimono shichigosan, una bambolina hina, una coppia di cavallini Miharugoma, il tutto per una somma ridicola! Grondanti come solo due turisti stranieri sanno essere in Giappone, abbiamo raggiunto di nuovo l'albergo e abbiamo finalmente preso possesso della stanza. Per tre giorni e due notti alloggeremo in una stanza alla giapponese, ovvero con pavimento in tatami e futon, allo Hana Hostel. La sistemazione ci piace molto! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_ge6cYAKt6U/TdfIv_b0CzI/AAAAAAAAAeI/3xGHG2sqnSo/s1600/IMG_1482.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_ge6cYAKt6U/TdfIv_b0CzI/AAAAAAAAAeI/3xGHG2sqnSo/s320/IMG_1482.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609172587720739634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qGOXm-BlTdc/TdfIweXZfnI/AAAAAAAAAeQ/4oI-dyebeXI/s1600/IMG_1535.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qGOXm-BlTdc/TdfIweXZfnI/AAAAAAAAAeQ/4oI-dyebeXI/s320/IMG_1535.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609172596023721586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In serata abbiamo fatto tappa da Yodobashi Camera, un grande magazzino di elettronica che si sviluppa su nove piani ma soprattutto lungo tutto un isolato (è sterminato), alla ricerca di una nuova valigia-bagaglio a mano: una delle nostre ci ha abbandonato. Nel bel mezzo della nostra ricerca ci siamo imbattuti (quasi scontrati, direi) in Marica! Ora, trovarsi per caso a Kyoto e in un negozio delle dimensioni di una nave da crociera direi che non è da tutti. Noi credevamo di incontrarci già a fatica tra qualche giorno a Miyajima! Ci siamo fermati a ciacolare in italiana allegria con lei e Gianpaolo nello "Hobby World", zona vernici spray per modellismo, con il commesso che ci faceva la ronda. &lt;br /&gt;In ogni caso, la missione valigia è andata a buon segno, come potete vedere qui sotto. A presto!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UfMT43TI3io/TdfIwtJrIcI/AAAAAAAAAeY/O000NNxFvOw/s1600/IMG_1537.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-UfMT43TI3io/TdfIwtJrIcI/AAAAAAAAAeY/O000NNxFvOw/s320/IMG_1537.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609172599992689090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-2898327710035526781?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/2898327710035526781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=2898327710035526781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2898327710035526781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2898327710035526781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/takayama-e-kyoto-cosi-lontante-cosi.html' title='Takayama e Kyoto: così lontante, così vicine'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-89dTyPC1y_s/TdfIvSYLlYI/AAAAAAAAAeA/DsNE0HdI3-I/s72-c/2005%2B-3-Takayama%2B%2528159%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7892848449277234489</id><published>2011-05-20T07:00:00.000-07:00</published><updated>2011-05-20T07:25:48.520-07:00</updated><title type='text'>Tokyo-Takayama, 27°C e 5.8° Richter</title><content type='html'>Anche oggi riassumo due giorni di viaggio in una volta sola, gomennasai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mattina ci siamo svegliati alla non proprio primaverile temperatura di 23°, diventati poi 26° nel corso della giornata, e ci siamo diretti verso la nostra meta saltata di ieri, Jimbocho. Lungo il percorso ci siamo fermati in zona Ginza/Yurakucho, con l'intento di comprare due biglietti per il &lt;a href="http://kageki.hankyu.co.jp/" target="_blank"&gt;teatro musicale Takarazuka&lt;/a&gt;. Ovviamente abbiamo trovato il tutto esaurito, e non parlo soltanto di Maggio, ma anche dei primi di Giugno! Delusi e sconfitti abbiamo ripreso il viaggio, e siamo così arrivati a Jimbocho. Questo quartiere è famoso per una piccola zona (solo pochi isolati) popolata da negozi in cui si vendono migliaia di libri usati. Non si tratta soltanto di libri, comunque: riviste, poster, stampe, riproduzioni varie, tutte usate che a volte costituiscono delle vere occasioni. Noi cercavamo riproduzioni di stampe a poco prezzo (quindi certo non eccelse) e le abbiamo trovate in un grosso negozio su due piani stipatissimo. Basta avere tempo e pazienza, si può trovare davvero tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5VE5-WJFN1I/TdZ3J2bVKPI/AAAAAAAAAco/vfMhQCiWU-A/s1600/1905%2BTokyo%2BYurakucho%2B%25282%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5VE5-WJFN1I/TdZ3J2bVKPI/AAAAAAAAAco/vfMhQCiWU-A/s320/1905%2BTokyo%2BYurakucho%2B%25282%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608801397049207026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per pranzo ci siamo poi fermati nel bel parco Hinomaru koen, famoso tra l'altro perchè al suo interno si trova il Budokan, un grande edificio che ospita tutti i concerti degli artisti più famosi del mondo. Non vi dico chi c'era ieri però... ma vabbè, sì, ve lo dico: Justin Bieber! A chi ha pensato "e chi sarebbe?" va tutta la mia comprensione, gli altri invece avranno capito il mio "disappunto"! Unico punto a suo favore, l'aver insistito (così sembra) per non rimandare il tour nipponico causa "pericolo radiazioni/terremoti/tsunami", come invece voleva la sua casa discografica. Decine di ragazzine armate di gadget ufficiali e cartelli fai-da-te si stavano già assiepando ore prima dell'apertura dei cancelli per ringraziarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xkaYHTpA3hg/TdZ3KTqgVqI/AAAAAAAAAcw/ufZBEGRY_OU/s1600/1905%2BTokyo%2BKudanshita%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-xkaYHTpA3hg/TdZ3KTqgVqI/AAAAAAAAAcw/ufZBEGRY_OU/s320/1905%2BTokyo%2BKudanshita%2B%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608801404897482402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Accanto al parco si trova uno dei santuari più controversi dell'arcipelago, ossia lo Yasukuni Jinja. In questo santuario si celebrano i caduti della seconda guerra mondiale, ma non solo: sembra che il museo annesso (in cui non siamo entrati) dipinga la storia di questa guerra in un modo per così dire "personale", dimostrando al popolo giapponese che l'entrata in guerra era inevitabile e comunque una specie di missione a salvaguardia dell'Asia. Ah, certo, il racconto della strage di Nanchino è esagerato, non è vero niente! In ogni caso il santuario vale una visita, rivisitazioni storiche dell'estrema destra a parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IQVA84rh8is/TdZ3K8gJNiI/AAAAAAAAAc4/6G4BgbhVU3U/s1600/1905%2BTokyo%2BKudanshita%2B%252817%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-IQVA84rh8is/TdZ3K8gJNiI/AAAAAAAAAc4/6G4BgbhVU3U/s320/1905%2BTokyo%2BKudanshita%2B%252817%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608801415859877410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo un pomeriggio di shopping in un negozio 100 yen (dove siamo comunque riusciti a spendere un bel pò) abbiamo deciso di passare la serata a Shinjuku, uno dei quartieri più vivi e luminosi di sempre. Cena al 12° piano di Odakyu depaato, un grande magazzino très chic con vista sui grattacieli, poi giù in strada tra le insegne luminose... che però in gran parte erano spente! Tokyo sta infatti mettendo in atto un volonteroso piano di risparmio energetico, dovuto allo spegnimento di altre due centrali nucleari oltre a quella di Fukushima, e così la città non è quasi più la stessa: persino lo schermo dello Studio Alta è spento! Insegne pubblicitarie a parte, di cui si può benissimo fare a meno, a volte però la città sembra esagerare: corridoi della metropolitana nella semioscurità, lampioni spenti, scale mobili spente e sbarrate. Immagino che agli anziani questa foga del risparmio energetico dia qualche problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YDlvFVroQp4/TdZ3LBR9CPI/AAAAAAAAAdA/3dMztWrzcoI/s1600/1905%2BTokyo%2BShinjuku%2B%25284%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YDlvFVroQp4/TdZ3LBR9CPI/AAAAAAAAAdA/3dMztWrzcoI/s320/1905%2BTokyo%2BShinjuku%2B%25284%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608801417142536434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stamattina, dopo una buona colazione a casa dei nostri amici e una piccola scossa di terremoto (tra i 2 e 3 gradi Richter, mentre all'epicentro nella regione di Ibaraki era 5,8°), abbiamo salutato Tokyo e ci siamo avviati nella nostra divisa da viaggiatori "duri e puri" verso la stazione dello Shinkansen (il treno proiettile). Con un cambio a Nagoya abbiamo raggiunto Takayama in circa 4 ore e mezza. Il treno da Nagoya a Takayama non è uno shinkansen, ma un tokkyuu (espresso) con delle grandi vetrate per godere al meglio del panorama circostante: un susseguirsi di vallate, fiumi verde smeraldo, piccoli paesi e piccole risaie. L'ultimo vagone del treno ha poi un'unica grande finestra all'estremità, un vero spettacolo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OVM3o-gsX6o/TdZ5pHUvszI/AAAAAAAAAdg/GR-wiNhBrew/s1600/Tokyo%2B-%2BTakayama%2B%252824%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-OVM3o-gsX6o/TdZ5pHUvszI/AAAAAAAAAdg/GR-wiNhBrew/s320/Tokyo%2B-%2BTakayama%2B%252824%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608804133184189234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arrivati a destinazione abbiamo abbandonato i bagagli in albergo e ci siamo avviati alla fermata dell'autobus: avevamo una sola ora di tempo per visitare il villaggio di Hida (Hida no sato), che raggruppa una ventina di case in stile &lt;i&gt;gassho zukuri&lt;/i&gt; (più o meno "costruzione a mani giunte in preghiera"). Si tratta dello stile tipico di queste zone, dove per ovviare alle forti nevicate invernali e al pericolo che l'accumulo di neve sfondasse i tetti si è arrivati all'ideazione di queste case dal tetto decisamente a punta, in paglia molto spessa, spesso a più piani. Nel villaggio di Hida sono state trasportate le case autentiche di alcune famiglie che vivevano un tempo nelle vallate e montagne qui attorno, e ogni casa riporta il nome e la storia della famiglia a cui apparteneva. Il tutto è incorniciato dalle colline e da un laghetto, in cui fluisce un ruscello "ad hoc" per dimostrare anche il funzionamento di due mulini. In ogni edificio è possibile entrare e vedere com'erano disposte le stanze o cosa potevano contenere. &lt;br /&gt;In occasione della festa dei bambini, che si è celebrata il 5 maggio in tutto il Giappone, sono ancora appese le carpe (koinobori) fuori da alcuni edifici, sia nei paesi che nel villaggio di Hida. Queste carpe ricordano le bandiere segnavento degli eliporti, vengono appese ad un pilone più o meno alto (dipende da quanto sono grandi le carpe da appendere) e sono sempre tre, di colori diversi. Sono molto festose!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-L3-bOEpWe0g/TdZ4qmma-1I/AAAAAAAAAdQ/2pBVEw77eas/s1600/Takayama%2B%25289%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-L3-bOEpWe0g/TdZ4qmma-1I/AAAAAAAAAdQ/2pBVEw77eas/s320/Takayama%2B%25289%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608803059248069458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al ritorno nel centro di Takayama abbiamo fatto un bel giro a piedi della città. Non essendo molto grande, per lo meno la zona di interesse storico e artistico, non si impiega molto tempo a visitarla. Quando ero stata qui in occasione dell'Aki Matsuri (Festival d'Autunno) non ero riuscita a vedere granchè, perchè i 23 carri della festa più di mezzo milione di visitatori oltre a me mi rendevano un pò difficili gli spostamenti. Oggi invece era il giorno ideale: poche persone per strada, la maggior parte abitanti del posto, e qualche straniero (qui ne abbiamo visti più che a Tokyo), quindi il momento perfetto. Domani e dopo forse non sarà così, ma noi dopo un breve giro al mattino lasceremo Takayama per andare verso la prossima tappa del tour: Kyoto. Saluti da Takayama!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aC0VxT2q5jc/TdZ4rOu1o0I/AAAAAAAAAdY/3H7wffokF84/s1600/Takayama%2B%2528211%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aC0VxT2q5jc/TdZ4rOu1o0I/AAAAAAAAAdY/3H7wffokF84/s320/Takayama%2B%2528211%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608803070020789058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7892848449277234489?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7892848449277234489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7892848449277234489&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7892848449277234489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7892848449277234489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/tokyo-takayama-27c-e-58-richter.html' title='Tokyo-Takayama, 27°C e 5.8° Richter'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5VE5-WJFN1I/TdZ3J2bVKPI/AAAAAAAAAco/vfMhQCiWU-A/s72-c/1905%2BTokyo%2BYurakucho%2B%25282%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3782811030948481901</id><published>2011-05-18T04:41:00.001-07:00</published><updated>2011-05-18T06:09:24.533-07:00</updated><title type='text'>Asakusa, Odaiba, giardini imperiali e Nakano</title><content type='html'>Ieri mattina abbiamo lasciato l'albergo di Ikebukuro, depositato le valigie negli armadietti della stazione (che vanno con l'onnipotentissima tessera Suica, con la quale si prende il treno, si paga il conto al ristorante, si usano i distributori automatici di bevande... impossibile farne a meno) e - più leggeri - ci siamo diretti verso Ueno. La meta era il Museo di Tokyo, dove sono custoditi tesori che vanno dalla preistoria o prima storia giapponese ai primi del novecento. Abbiamo così visto da vicino alcune statuette &lt;i&gt;haniwa&lt;/i&gt;, che venivano poste all'interno delle tombe, per le quali abbiamo una certa passione (sono piuttosto buffe, funzione a parte). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qqAzUDydf7g/TdPE6HQH2fI/AAAAAAAAAcg/SYYdH22rBKM/s1600/1705%2BTokyo%2BMuseo%2B%252810%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qqAzUDydf7g/TdPE6HQH2fI/AAAAAAAAAcg/SYYdH22rBKM/s320/1705%2BTokyo%2BMuseo%2B%252810%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608042463664527858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la visita ci siamo diretti verso il quartiere di Asakusa, sebbene a metà strada abbiamo fatto una piccola deviazione verso Akihabara, il "quartiere dell'elettronica" famoso per gli enormi negozi di elettrodomestici, i negozi per otaku (i "fissati" di videogiochi, fumetti, modellismo ecc.) e i maid cafè (bar in cui le cameriere sono tutte ragazze poco più che maggiorenni, molto bamboleggianti, vestite con gonne corte, grembiule in pizzo e crestina in testa). Noi ci siamo andati perchè abbiamo pensato che lì avremmo potuto attivare una sim prepagata per il nostro cellulare giapponese, e infatti così è stato. Dopo questa tappa pratica abbiamo proseguito verso Asakusa, uno dei quartieri della città bassa (Shitamachi) in cui respira in alcuni punti aria di vecchia Edo (il precedente nome di Tokyo). Mentre passeggiavamo in Kappabashi doori, lungo viale famoso per essere popolato da negozi di attrezzature professionali per cucine e ristoranti, si è messo a diluviare. Non piovere, proprio diluviare, tipo stagione delle piogge ai tropici, e noi lì con i nostri acquisti e un ombrello appena comprato - rigorosamente trasparente, come lo sono tutti i più comuni ombrelli in Giappone - che avrebbe protetto a malapena una persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-K8g7RKTZG1Q/TdPEAkABt1I/AAAAAAAAAcI/U-C9qluMqfA/s1600/1705%2BTokyo%2BAsakusa%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-K8g7RKTZG1Q/TdPEAkABt1I/AAAAAAAAAcI/U-C9qluMqfA/s320/1705%2BTokyo%2BAsakusa%2B%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608041474949232466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera avevamo appuntamento a Shinagawa con Shiho e Jake, per andare verso casa loro dove avremmo preso possesso di una stanza per gli ospiti del loro complesso residenziale. Sulla strada verso casa ci siamo fermati in una yakitoriya, ristorante specializzato in spiedini di pollo, dove ci siamo rifocillati per bene. Al solito, non ci hanno fatto pagare! Stasera comunque abbiamo la nostra bella scorta di regali tutti italiani da consegnargli. Dopo cena infatti eravamo talmente stanchi che ci siamo salutati senza troppe cerimonie, rimandando a stasera una conversazione più tranquilla davanti a una tazza di tè da loro.&lt;br /&gt;Oggi ci siamo diretti invece verso Odaiba, qui vicino in effetti, viaggiando sulla linea Yurikamome, monorotaia che da Shinbashi va sull'isola artificiale di Odaiba nella baia di Tokyo. Restare sospesi sopra le strade e il mare è un'esperienza che va fatta almeno una volta quando si viene a Tokyo. Scesi alla prima stazione dell'isola abbiamo passeggiato sulla spiaggia e nel parco che segue la costa, con vista sul Rainbow Bridge e Shinagawa. Arrivati sotto la Statua della Libertà (eh già) abbiamo fatto marcia indietro e ci siamo addentrati nel centro commerciale di Aqua City, un bel posto tranquillo e "romantico": i ristoranti del quinto piano organizzano matrimoni da sogno! Il pranzo con vista sulla baia era d'obbligo, quindi abbiamo scelto un ristorante specializzato in &lt;i&gt;doria&lt;/i&gt;, riso gratinato variamente "condito". Ottimo! Tornando sulla terraferma ci siamo diretti alla Stazione di Tokyo, ora in ristrutturazione, per passeggiare nei bei giardini del Palazzo Imperiale. La zona del Palazzo è circondata da un acconcio fossato pieno d'acqua in cui nuotano altezzosi cigni bianchi, indifferenti agli sforzi fotografici dei turisti (anzi, credo li vanifichino apposta). Il fossato è attraversato in alcuni punti da ponti in legno che conducono ai "mon" (cancelli) della cinta muraria. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti fino alle 17, ora in cui un annuncio discreto diffuso da degli altoparlanti informa i gentili visitatori che il parco chiude. Gli alti palazzi attorno non sono certo nascosti, ma passeggiare nel verde di questi giardini porta un pò in un'altra dimensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MWznKGEI8zE/TdPEAzwzRwI/AAAAAAAAAcQ/I3l3D5eDllc/s1600/IMG_1123.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-MWznKGEI8zE/TdPEAzwzRwI/AAAAAAAAAcQ/I3l3D5eDllc/s320/IMG_1123.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608041479180338946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nakano invece è stata una meta imprevista, dovuta al fatto che abbiamo sbagliato ad imboccare la stazione della metropolitana uscendo dal parco: saremmo infatti dovuti andare a Jimbocho, zona in cui si trovano libri e stampe usati, ma il colore della linea ci ha ingannato. Diciamo che è un pò la differenza che passa tra il celeste e il turchese: ce la spiegate voi? Noi non siamo in grado di distinguere ;P Entrati in stazione abbiamo capito l'errore (non dal colore, ma dalle destinazioni della linea), ma dopotutto Nakano è dove abbiamo lasciato il cuore e ci saremmo tornati ugualmente un altro giorno. Lì Marco non ha mancato di mangiare i suoi taiyaki preferiti (dolci ripieni a forma di pesce), e io non mi sono fatta mancare il negozio 100 yen lì di fronte, che per superficie e assortimento resta finora imbattuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Menzione speciale di oggi&lt;/u&gt;: i &lt;b&gt;taiyaki di Nakano&lt;/b&gt;! Questi dolci tipici sono tra i meno facili da trovare, nonostante siano famosi e apprezzati, e a volte sono troppo secchi o troppo mollicci. Quelli di Nakano sono perfetti! Ottima consistenza dell'impasto, ottimo bilanciamento tra pasta e ripieno. Il negozietto di Nakano è facilmente raggiungibile: uscendo dalla stazione di Nakano, in prossimità dei binari 7e8, si gira a destra e ci si addentra nella galleria commerciale di fronte alla stazione. Alla fine della galleria c'è una stradina e inizia subito un'altra galleria, che in realtà è un edificio, dal nome "Nakano Broadway". Questo posto è famoso per contenere il negozio Mandarake più grande del Giappone (trattasi di una grande catena di negozi di fumetti &amp; connessi). Alla fine di questa seconda galleria ci si ritrova su una strada, dall'altro lato della quale si trova il nostro negozio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JiUx75h2GO4/TdPEBOB9IPI/AAAAAAAAAcY/V4x4z5KKxV0/s1600/IMG_1139.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JiUx75h2GO4/TdPEBOB9IPI/AAAAAAAAAcY/V4x4z5KKxV0/s320/IMG_1139.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608041486231609586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3782811030948481901?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3782811030948481901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3782811030948481901&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3782811030948481901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3782811030948481901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/asakusa-odaiba-giardini-imperiali-e.html' title='Asakusa, Odaiba, giardini imperiali e Nakano'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qqAzUDydf7g/TdPE6HQH2fI/AAAAAAAAAcg/SYYdH22rBKM/s72-c/1705%2BTokyo%2BMuseo%2B%252810%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4812018071647083</id><published>2011-05-16T00:57:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T01:22:37.662-07:00</updated><title type='text'>Back in Tokyo</title><content type='html'>Eccoci qui, a Tokyo! Per l'esattezza, ci troviamo a Higashi Ikebukuro, una zona molto viva e piena di attrattive, per tutti i gusti. Per darvi un'idea, vicino al nostro albergo c'è un mega pachinko, due mega negozi di elettronica, due mega depaato - i grandi magazzini -, le solite centinaia di ristoranti, un british pub, un club per uomini "soli", gli immancabili karaoke (ovviamente mega), e beh... una delle stazioni più grandi di Tokyo, quindi credo anche del mondo: per uscire dalla parte giusta abbiamo ricevuto indicazioni diverse da 3 persone in rapida successione, e alla fine abbiamo fatto di testa nostra. Risultato: avevamo ragione noi ;P Magari anche loro, eh, concediamogli il beneficio del dubbio. Fatto sta che abbiamo trovato facilmente l'albergo, abbiamo depositato le valigie (avrei voluto fotografare la hall, uno spettacolare parcheggio di bagagli di varie fogge e colori, ordinatamente raggruppati sotto belle reti colorate) e ce ne siamo andati a mangiare e a fare un giretto nei dintorni, per tirare l'ora del check in. Troppo stanchi per andare oltre oggi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RTrCAvKqwWk/TdDedl8Ke0I/AAAAAAAAAcA/NToq2aLdetI/s1600/IMG_1026.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RTrCAvKqwWk/TdDedl8Ke0I/AAAAAAAAAcA/NToq2aLdetI/s320/IMG_1026.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607226136058297154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Menzione speciale del giorno&lt;/u&gt;: incredibilmente, va ad &lt;b&gt;Alitalia&lt;/b&gt;! Abbiamo volato benissimo, addirittura meglio che con JAL, su un portentoso Boeing 777 semivuoto (ahimè, sembra sia vero quello che dicono: non arrivavamo a 10 stranieri in tutto, e anche i giapponesi erano pochini), serviti e riveriti da degli &lt;u&gt;assistenti di volo&lt;/u&gt; gentili e disponibili per tutte le 12 ore di viaggio. Partenza in &lt;u&gt;perfetto orario&lt;/u&gt;, atterraggio con 40 minuti di anticipo. Anche il &lt;u&gt;check in online&lt;/u&gt; ha funzionato a dovere: da casa abbiamo confermato i nostri posti, documenti di viaggio e bagagli, e con la conferma stampata siamo andati al banco del check in, dove le valigie sono state subito caricate sul nastro e le carte di imbarco stampate al volo. Il tutto non ha richiesto più di 3 minuti per entrambi. Prima cercavamo di scegliere JAL piuttosto che Alitalia per la brutta nomea che si è fatta negli anni, ma ora che l'abbiamo provata non possiamo dirne che bene, anzi benissimo: il volo diretto Malpensa-Narita è ottimo, sia per l'aeromobile che per il personale di bordo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti, ora dobbiamo recuperare le 7 ore in più di fuso e le 28 ore di veglia quasi ininterrotta. A presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4812018071647083?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4812018071647083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4812018071647083&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4812018071647083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4812018071647083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/back-in-tokyo.html' title='Back in Tokyo'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RTrCAvKqwWk/TdDedl8Ke0I/AAAAAAAAAcA/NToq2aLdetI/s72-c/IMG_1026.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-8895616612204462133</id><published>2011-05-10T04:37:00.000-07:00</published><updated>2011-05-10T04:55:14.008-07:00</updated><title type='text'>La partenza è vicina</title><content type='html'>Mancano pochi giorni, è tutto pronto ormai: Giappone arriviamo!&lt;br /&gt;Biglietto aereo ok, assicurazione di viaggio ok, passaporti ok, JR Pass ok, prenotazioni alberghi ok, guide e itinerari ok, regali da portare ok, lista di cose da comprare (fondamentale) ok! Siamo prontissimi, abbiamo programmato e ricontrollato tutto quanto, ovvero: sicuramente dimenticheremo qualcosa. E' così, succede sempre, non ci si può fare nulla. Pace ;P&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato sperimenteremo il check-in online di Alitalia, sperando che i nostri posti prenotati (fila centrale in corrispondenza delle uscite di emergenza, il top!) non vengano magicamente assegnati a qualcun altro. Non si sa mai, Alitalia ci ha già offerto qualche occasione per meditare dopo l'11 marzo (e qui il terremoto non c'entra nulla). Vi faremo sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto sono già iniziati i saluti, le raccomandazioni e le richieste, nemmeno partissimo per un anno intero ^o^ Speriamo di riuscire a salutare tutti e a portare tutto quello che ci è stato chiesto, in caso contrario chiediamo scusa fin d'ora, non lo facciamo apposta. m(_ _)m&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi abbiamo aggiunto alle cose da fare quella di visitare almeno un mercatino annesso a un tempio o santuario. Ecco quindi alcuni siti utili per reperire informazioni:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jnto.go.jp/eng/arrange/attractions/practical/kottou.html" target="_blank"&gt;JNTO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://japanvisitor.blogspot.com/2006/10/kyoto-flea-markets.html" target="_blank"&gt;Kyoto Flea Markets&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gojapan.about.com/cs/shoppinginjapan/a/fleamarket.htm" target="_blank"&gt;Shopping in Japan&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto, la prossima volta da Tokyo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. intanto un piccolo aggiornamento sulle &lt;a href="http://japandream.altervista.org/eventi.htm" target="_blank"&gt;iniziative benefiche&lt;/a&gt; a favore delle vittime del terremoto e dello tsunami che abbiamo promosso nel mese di Aprile: in totale abbiamo raccolto e inviato alla Croce Rossa giapponese la somma di 1.567 euro. Grazie a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-8895616612204462133?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/8895616612204462133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=8895616612204462133&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8895616612204462133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8895616612204462133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/05/la-partenza-e-vicina.html' title='La partenza è vicina'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-6975570620309706297</id><published>2011-04-20T00:55:00.000-07:00</published><updated>2011-04-20T01:21:47.163-07:00</updated><title type='text'>Viaggio a Maggio, forza e coraggio!</title><content type='html'>Manca ormai meno di un mese al viaggio più sofferto che abbia mai programmato, e solo due mesi fa non avrei mai immaginato che sarebbe potuta andare così. Finora pensare a un viaggio in Giappone dava al massimo la preoccupazione dei soldi da risparmiare prima (per poterli poi scialacquare in allegria), o quella delle ferie da chiedere (la scorsa volta 4 settimane, stavolta 3... sappiamo di essere moooolto fortunati). Mai e poi mai avremmo pensato ai &lt;i&gt;pericoli&lt;/i&gt; legati alle fughe radioattive da una centrale nucleare danneggiata, men che meno allo &lt;i&gt;stress&lt;/i&gt; trasmesso dai media e dalle persone più o meno vicine a noi che si preoccupano per la nostra &lt;i&gt;salute&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, vorrei chiarire una volta per tutte che: 1) non abbiamo intenzione di tuffarci nel freddo Pacifico in zona Sendai; 2) non visiteremo Fukushima, sebbene ci dispiaccia non godere dell'attrattiva turistica di una centrale nucleare in panne e del paesaggio circostante devastato dallo tsunami; 3) non mangeremo funghi coltivati a Fukushima, al massimo qualche altro funghetto allucinogeno scelto con cura; 4) non abbiamo mai bevuto acqua del rubinetto a Tokyo (perchè ha un sapore orrendo) e non vediamo ragioni per iniziare proprio ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusate l'ironia, sono grata a chi si preoccupa sinceramente per noi, è solo che sono un pochino stanca di sentirmi chiedere "ma andate lo stesso?" o "allora rimandate ancora?" almeno una mezza dozzina di volte al giorno... da un mese e mezzo! Siamo informatissimi, non grazie ai giornali o alle tv (grazie al cielo) ma grazie alla rete, che ci mette a disposizione i dati istituzionali, certi e rilevati con coscienza, e che noi controlliamo quotidianamente o quasi. Metto a disposizione di tutti uno dei link più utili in questo senso: https://sites.google.com/site/stembit/emernuc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continueremo a tenere d'occhio le notizie, quelle vere, fino alla partenza, senza naturalmente scartare l'ipotesi di una non partenza nel caso in cui succeda davvero il peggio. Ora come ora, comunque, nulla ci spinge a rimandare, e noi stiamo riprenotando gli alberghi in totale serenità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-6975570620309706297?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/6975570620309706297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=6975570620309706297&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/6975570620309706297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/6975570620309706297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/04/viaggio-maggio-forza-e-coraggio.html' title='Viaggio a Maggio, forza e coraggio!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-821862491630256202</id><published>2011-04-16T09:58:00.000-07:00</published><updated>2011-04-16T10:02:45.264-07:00</updated><title type='text'>Giapponiamo Insieme</title><content type='html'>Domenica 17 Aprile 2011&lt;br /&gt;Biblioteca di Sirone e Japan Dream organizzano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giapponiamo Insieme&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in occasione della XIII settimana della cultura, un pomeriggio all'insegna del Giappone:&lt;br /&gt;* letture animate di fiabe giapponesi&lt;br /&gt;* gru, scarabei e conigli: laboratorio di origami&lt;br /&gt;* scopri come si scrive il tuo nome in giapponese&lt;br /&gt;* mostra fotografica Dove nasce il sole&lt;br /&gt;* merenda japan fusion (piacerà anche a te)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Partecipazione con offerta libera pro Croce Rossa giapponese&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Dove&lt;/u&gt;: Biblioteca di Sirone - Via Molteni 17 - Sirone (LC)&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Quando&lt;/u&gt;: Domenica 17 Aprile 2011 dalle ore 15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volantino: &lt;a href="http://japandream.altervista.org/files/giapponiamoinsieme.pdf"&gt;&lt;img src="http://japandream.altervista.org/files/giapponiamoinsieme.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venite con i vostri bambini!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-821862491630256202?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/821862491630256202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=821862491630256202&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/821862491630256202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/821862491630256202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/04/giapponiamo-insieme.html' title='Giapponiamo Insieme'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7288415029636968306</id><published>2011-04-07T10:21:00.001-07:00</published><updated>2011-04-07T10:23:16.652-07:00</updated><title type='text'>Ganbare Nihon - Forza Giappone!</title><content type='html'>Domenica 10 Aprile 2011&lt;&lt;br /&gt;a Mandello del Lario (LC)&lt;br /&gt;Japan Dream presenta:&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ganbare Nihon - Forza Giappone!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Con il patrocinio di Pro Loco Mandello del Lario e Comune di Mandello del Lario siamo lieti di presentare una &lt;b&gt;mostra fotografica&lt;/b&gt; allo scopo di raccogliere fondi da inviare alla Croce Rossa Giapponese per il terremoto dell'11 marzo 2011.&lt;br /&gt;Nel corso della giornata sarà possibile gustare &lt;b&gt;tè verde e dolci giapponesi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ore 15.00: &lt;b&gt;Conferenza "Terremoti, vulcani e tsunami"&lt;/b&gt; a cura del Prof. Gian Clemente Parea, Geologo.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Dove: sala Civica - Via Dante Alighieri - Mandello del Lario (LC)&lt;br /&gt;Quando: Domenica 10 Aprile 2011&lt;br /&gt;Orario: continuato dalle 10 alle 18&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Volantino: &lt;a href="http://japandream.altervista.org/files/ganbarenihon.pdf" target="_blank"&gt;vedi/scarica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Informazioni:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://japandream.altervista.org/eventi.htm" target="_blank"&gt;Japan Dream&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prolocomandello.it/" target="_blank"&gt;Pro Loco Mandello del Lario&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Accorrete numerosi e diffondete!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7288415029636968306?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7288415029636968306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7288415029636968306&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7288415029636968306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7288415029636968306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/04/ganbare-nihon-forza-giappone.html' title='Ganbare Nihon - Forza Giappone!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3835029819866478398</id><published>2011-03-28T02:26:00.003-07:00</published><updated>2011-04-05T07:07:27.308-07:00</updated><title type='text'>Dove sorge il sole - Immagini dal Giappone</title><content type='html'>Dal 4 al 14 Aprile 2011&lt;br&gt; a Sirone (LC)&lt;br&gt; Japan Dream presenta:&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;strong&gt;Dove sorge il sole&lt;/strong&gt;&lt;br&gt; &lt;em&gt;Immagini dal Giappone&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; In collaborazione con Biblioteca di Sirone e Comune di Sirone siamo lieti di presentare una &lt;strong&gt;mostra fotografica allo scopo di raccogliere fondi da inviare alla Croce Rossa Giapponese&lt;/strong&gt; per il terremoto dell'11 marzo 2011. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Dove: Biblioteca di Sirone - Via Molteni 17 - Sirone (LC)&lt;br&gt;&lt;br&gt; Quando: Dal 4 al 14 Aprile 2011&lt;br&gt;&lt;br&gt; Orari:&lt;br&gt; Lunedì 18.00 - 22.00&lt;br&gt; Mercoledì 14.00 - 18.00&lt;br&gt; Giovedì 08.30 – 13.30 e 21.00 - 22.00&lt;br&gt; Venerdì 14.00 - 18.00&lt;br&gt; Sabato 08.30 – 12.30&lt;br&gt;&lt;br&gt; Volantino: &lt;a href="http://japandream.altervista.org/files/sironeflyer.pdf"&gt;vedi/scarica&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; Informazioni:&lt;br&gt; &lt;a href="http://japandream.altervista.org/eventi.htm"&gt;Japan Dream&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;a href="http://bibliosirone.altervista.org/"&gt;Biblioteca di Sirone&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; Accorrete numerosi e diffondete!&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aggiornamento&lt;/b&gt;: &lt;u&gt;la mostra è stata prorogata fino al 28 Aprile&lt;/u&gt;, con gli stessi giorni e orari di apertura!&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamo sentitamente la Biblioteca e il Comune di Sirone per l'amicizia e l'opportunità che hanno dato e speriamo che siano ben ricompensate dall'affluenza e dalla generosità dei visitatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3835029819866478398?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3835029819866478398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3835029819866478398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3835029819866478398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3835029819866478398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/03/dove-sorge-il-sole-immagini-dal.html' title='Dove sorge il sole - Immagini dal Giappone'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-8237069804337890119</id><published>2011-03-24T07:43:00.000-07:00</published><updated>2011-03-24T08:00:13.369-07:00</updated><title type='text'>Decisione</title><content type='html'>Dopo giorni di confronti e valutazioni, ecco la sofferta decisione: &lt;strong&gt;si rimanda il viaggio&lt;/strong&gt;. Alitalia ci offre la possibilità di cambiare i biglietti senza penale, il che ci permette di riprogrammare il tour riutilizzando anche i JR Pass che non avevamo ancora inviato all'Agenzia per il rimborso.&lt;br /&gt;Stasera contatteremo il call center per spostare le date, con nuova partenza a maggio. Se poi anche a maggio la situazione non dovesse essersi stabilizzata rimanderemo di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è facile capire come stia andando, anche se dalla centrale di Fukushima si sono susseguite piccole e grandi notizie in positivo che fanno ben sperare. Purtroppo i nostri giornalisti continuano a sparare le loro cartucce (vedi: apocalisse, Cernobyl, disastro nucleare, nube radioattiva, acqua contaminata, ecc.) e a far passare in secondo piano quella che è la vera emergenza: portare aiuto alle persone colpite direttamente dalle conseguenze reali del terremoto e dello tsunami dell'11 marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io nel mio piccolo non voglio stare a guardare indifferente e voglio fare quel che posso, il che si traduce in due iniziative:&lt;br /&gt;- segnalare le notizie attendibili e smutandare i falsi profeti, il tutto nel &lt;a href="http://japandream.forumfree.it/"&gt;forum di Japan Dream&lt;/a&gt; (principalmente nei post &lt;a href="http://japandream.forumfree.it/?t=54419594"&gt;[News] Forte terremoto nel Nord del Giappone&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://japandream.forumfree.it/?t=54694371"&gt;[DISinformazione] Il terremoto in Giappone MALtrattato dai giornalisti &lt;/a&gt;);&lt;br /&gt;- contattare Associazioni, Comuni, Biblioteche proponendo piccoli eventi allo scopo di sensibilizzare, informare e raccogliere fondi destinati alla Croce Rossa Giapponese, sempre con il &lt;a href="http://japandream.altervista.org/"&gt;gruppo di Japan Dream&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevano in un noto &lt;em&gt;anime&lt;/em&gt; della mia epoca: &lt;strong&gt;uniti vinceremo!&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-8237069804337890119?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/8237069804337890119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=8237069804337890119&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8237069804337890119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8237069804337890119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/03/decisione.html' title='Decisione'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-6159937237852949619</id><published>2011-03-18T02:50:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T02:52:12.817-07:00</updated><title type='text'>Riflessione</title><content type='html'>A settembre abbiamo colto al volo un'offerta Alitalia e abbiamo comprato due biglietti aerei per Tokyo, con tanto di assicurazione proposta dalla Compagnia (stendiamo un velo...), per goderci la primavera giapponese all'ombra dei fiori di ciliegio in spensierata allegria con i nostri amici là.&lt;br /&gt;Una settimana fa, purtroppo, il terremoto con tsunami più sconvolgente del secolo ha spazzato via, insieme a migliaia di case, cose e persone, tutta la nostra allegria, facendoci precipitare nell'apprensione più nera, abilmente alimentata dai giornalisti e rinfocolata dalla nostra Ambasciata, che sconsiglia a tutti gli italiani di viaggiare verso il Giappone (tutto quanto) e invita molto calorosamente chi si trova nell'arcipelago a rimpatriare prima possibile.&lt;br /&gt;Quello che preoccupa i "media" non è tanto il terremoto in sè, che da una settimana si trascina dietro strascichi di scosse d'assestamento continue, nè le migliaia di persone senza acqua, cibo, medicinali e riscaldamento (tanto sono giapponesi e quindi ce la faranno... grazie tante!), ma la situazione della centrale nucleare di Fukushima, le cui immagini riempiono le tv di tutto il mondo (e chissà quante tasche), nonchè centinaia di talk show, tutti con i loro "esperti fai-da-te".&lt;br /&gt;Cosa fare? A chi dare ascolto? Inizialmente ci siamo detti "la situazione è davvero grave, l'Ambasciata dice di non muoversi assolutamente, dobbiamo annullare tutto" e così abbiamo annullato le prenotazioni degli alberghi, abbiamo avvisato i nostri amici giapponesi e ci siamo messi alle prese con gli annullamenti dei voli e del JR Pass. Qui però ci siamo fermati. Possibile che se davvero c'è bisogno di evacuare dal Paese, ai suoi abitanti viene detto semplicemente di allontanarsi dalla centrale nucleare di qualche decina di Km? Cos'è, una manovra del governo giapponese per autosterminare la nazione?Per reazione all'allarmismo impanicato dei nostri cari amici giornalisti, ci sta proprio venendo la voglia di riprogrammare il nostro viaggio. Abbiamo ancora i biglietti aerei (che per il momento Alitalia dirotta su Osaka) e quelli del treno, le ferie sono ancora prenotate e gli alberghi sono sempre là. Il nostro contributo, se non alla Croce Rossa giapponese, andrebbe alla provata economia del Paese che amiamo e che tanto ci ha dato.&lt;br /&gt;Valuteremo fino all'ultimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-6159937237852949619?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/6159937237852949619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=6159937237852949619&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/6159937237852949619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/6159937237852949619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2011/03/riflessione.html' title='Riflessione'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7913885403031694333</id><published>2010-10-11T13:01:00.000-07:00</published><updated>2010-10-11T14:10:50.401-07:00</updated><title type='text'>Kushiro e Abashiri, l'altra faccia dello Hokkaido 2</title><content type='html'>Dopo aver dato un'occhiata agli orari dei treni (viva la connessione internet in camera!) e un'attenta lettura di opuscoli e guide, abbiamo deciso dove trascorrere il giorno del mio compleanno: ad Abashiri, nel nord dell'isola.&lt;br /&gt;Abashiri è una città costiera, proprio come Kushiro, situata a Nord Est dell'isola di Hokkaido e affacciata sul freddo mare di Okhotsk, lambita dai ghiacci in discesa dalla Russia nei mesi più freddi. Non si tratta di una città particolarmente grande (ha circa 40.000 abitanti), ma deve la sua "fama" a due fonti molto diverse: la sua storica prigione e la nave rompighiacci Aurora.&lt;br /&gt;Strano ma vero, la prigione di Abashiri, un tempo temuta quanto Alcatraz dai prigionieri politici giapponesi, è diventata un museo aperto al pubblico (mentre un altro edificio, più nuovo e funzionale, continua ad ospitare i detenuti) con percorsi "didattici" e ricostruzioni decisamente inquietanti. La nave rompighiacci Aurora, invece, offre brividi ben diversi ai turisti del Nord, che sfidano vento e gelo polare per un'ora, nell'emozionante tour offerto nei mesi più rigidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivare ad Abashiri da Kushiro è semplice: l'unica linea ferroviaria che parte da Kushiro e va verso nord ha come capolinea proprio Abashiri, passando per il bellissimo Parco Nazionale di Akan. Lì, con un pò di fortuna (che noi abbiamo avuto!) si riescono a vedere le celeberrime e magnifiche gru giapponesi, giganti e superbe nel paesaggio innevato della riserva naturale fatta proprio per loro.&lt;br /&gt;Il treno della linea Senmo che porta i viaggiatori da sud a nord e viceversa credo sia quanto di più "antico" si possa trovare in Giappone: una motrice-monovagone con comandi ad entrambe le estremità e i posti a sedere in mezzo, che cammina lenta e inesorabile tra i paesini dell'interno, piccoli e raccolti come lei. Una chicca inaspettata, che al momento ci ha gettato nello sconforto (ecco come mai per percorrere soli 170 Km avrebbe dovuto impiegare 3 ore!) ma che ora ricordiamo con tenerezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN7cavMmQI/AAAAAAAAAZ8/kGc_6cNFYV8/s1600/DSC02612.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526896895857563906" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN7cavMmQI/AAAAAAAAAZ8/kGc_6cNFYV8/s320/DSC02612.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati ad Abashiri abbiamo rimpianto i marciapiedi ghiacciati ma in fondo praticabili di Sapporo: qui la neve e il ghiaccio sono talmente potenti da invadere anche i primi gradini della stazione, le cui grate non servono a nulla, obbligando chiunque ad aggrapparsi ai corrimano con una buona dose di santini in tasca.&lt;br /&gt;Presa una cartina all'ufficio turistico interno alla stazione, che fornisce anche informazioni sugli autobus (quasi inesistenti), abbiamo preso il primo taxi disponibile (non che ci fosse la fila...) e abbiamo chiesto di portarci alla prigione di Abashiri, la nostra prima meta. Inutile dire che la cartina era in giapponese, molti kanji e poco altro, ma alla seconda domanda "prigione di Abashiri?" ho capito che qualcosa non andava... o la mia pronuncia era peggiorata/incomprensibile al nord, oppure stavo sbagliando qualcos'altro... ma cosa? Studiando rapidamente la malefica cartina ecco che un lampo di genio mi balena nella mente: non la prigione, ma il museo della prigione! Eh già, perchè solo un tassista giapponese può pensare che due turisti stranieri vogliano andare a visitare un carcere di massima sicurezza in funzione, invece del celebre museo/ricostruzione turistica! Non sarò stata precisa, ma diamine... un pò di elasticità!&lt;br /&gt;Corretto il tiro e chiarito il malinteso, vediamo che la strada si inerpica sempre più in alto, anche se dire che vediamo la strada è un pò un eufemismo: in realtà intuiamo dai guardrail che da qualche parte sotto lo spesso strato di neve ghiacciata debba esserci forse dell'asfalto, che forse in estate sbucherà fuori, ma che per ora ci terrorizza tanto quanto la guida spericolata del nostro autista, che prende un tornante dietro l'altro manco fosse Ayrton Senna ai bei tempi che furono! Ci auguriamo di cuore che le gomme siano chiodate e ben rodate, che i freni funzionino e che a nessuno venga in mente di incrociare la nostra strada...&lt;br /&gt;Arrivati al piazzale del museo notiamo di non essere soli: ci sono ben 3 persone oltre a noi, una folla! Alla biglietteria ci viene consegnato un opuscolo in inglese che - come scopriremo presto - ha il solo scopo di confonderci e farci vagare a caso: il percorso numerato riportato sul nostro opuscolo non corrisponde a quello con cui sono contrassegnati i punti della prigione-museo. Alla fine rinunciamo a seguire la nostra mappa e tampiniamo gli altri 3. Il percorso mostra le diverse sezioni della prigione voluta alla fine dell'ottocento dal governo Meiji, in cui si rieducavano i prigionieri con lavori forzati "utili" quali la costruzione di strade e la coltivazione delle loro stesse riserve di cibo. Zappare la terra a -20° non dev'essere stata una passeggiata, per poi riposare in celle da 2x2m senza riscaldamento disposte in lunghe file, nell'inquietante forma di una stella con al centro delle simpatiche guardie armate. Tutte soluzioni di cui il museo si vanta più volte, facendo paragoni con altre prigioni celebri nel mondo! Molto inquietanti sono le riproduzioni dei condannati (uno è seduto nella sua cella, a mò di film horror), ma simpaticissimo il Nipopo nel "giardino": si tratta di una statua di legno alta circa 2m raffigurante una divinità Ainu protettrice dei bambini (cosa ci faccia lì non lo sapremo forse mai).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN9ExRkZmI/AAAAAAAAAaE/ZaGcOsnFKog/s1600/DSC02578.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526898688613705314" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN9ExRkZmI/AAAAAAAAAaE/ZaGcOsnFKog/s320/DSC02578.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo l'allegra visita del museo-prigione, decidiamo di andare al vicino Museo dei ghiacci di Okhotsk, essendo il più interessante Museo dei Popoli del Nord chiuso (ma uffa!). Altro taxi, altri brividi freddi, ed eccoci ancora più sù, a dominare la città immersa nella foschia. Il museo è in effetti anche sede di un osservatorio, da cui si gode lo spettacolo dei massi ghiacciati che dalla Russia scendono ad Abashiri bloccandone il porto e le attività d Febbraio ad Aprile. Qui i visitatori sono più numerosi, facciamo infatti parte di un gruppetto di circa 10 persone in attesa dell'ultima visita guidata: inutile dirlo, in giapponese, e stavolta senza l'ausilio di una finta guida in inglese. Mi faccio animo, pensando di poter più o meno tradurre le spiegazioni della sorridente signora che ci farà da guida: impresa decisamente al di sopra delle mie possibilità, dati gli argomenti "scolastici" da lezione di Scienze naturali in cui mi perdo dopo le prime frasi. Decidiamo di continuare da soli, defilandoci "senza farci notare" e ammirando i bellissimi esemplari di flora e fauna del "sottoghiaccio": pesci stranissimi con ventose prensili, esserini microscopici e trasparenti che sembrano angeli, un universo inaspettato!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN7cBWTaXI/AAAAAAAAAZ0/OTyViREcsZg/s1600/DSC02597.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526896889042266482" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN7cBWTaXI/AAAAAAAAAZ0/OTyViREcsZg/s320/DSC02597.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alla fine del tour, che ci ha anche fatto assaggiare una dose supplementare di freddo facendoci passare per una cella refrigerata a non so quanti gradi sotto lo zero (per provare le temperature dei ghiacci perenni... ma che gioia!), i gentili gestori del museo ci aiutano a chiamare un taxi per tornare alla stazione. Lì compriamo qualcosa nel vicino conbini, ci accomodiamo nell'accogliente sala d'aspetto con tv satellitare sintonizzata su un canale culturale, e aspettiamo con pazienza il nostro trenino. Ventinove anni, Hokkaido, Giappone.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7913885403031694333?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7913885403031694333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7913885403031694333&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7913885403031694333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7913885403031694333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2010/10/kushiro-e-abashiri-laltra-faccia-dello.html' title='Kushiro e Abashiri, l&apos;altra faccia dello Hokkaido 2'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TLN7cavMmQI/AAAAAAAAAZ8/kGc_6cNFYV8/s72-c/DSC02612.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3863995835354601600</id><published>2010-09-29T11:32:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T12:52:44.897-07:00</updated><title type='text'>Kushiro e Abashiri, l'altra faccia dello Hokkaido</title><content type='html'>Cosa ci abbia spinto a scegliere Kushiro come meta del viaggio è presto detto: volevamo esplorare l'isola, allontanandoci dalle cittadine Sapporo e Hakodate per scoprire il "selvaggio est" del nord del Giappone. In realtà Kushiro non è certo un paesino: parliamo di una città portuale popolata da quasi 200.000 abitanti e la cui vasta superficie comprende anche un parco nazionale in cui vengono allevate (con un certo successo) le bellissime gru giapponesi. La temperatura media durante il mese di gennaio va da un minimo di -8° a un massimo di 0°.&lt;br /&gt;E' in questo bel clima di sole e mare (beh, non pioveva) che abbiamo raggiunto Kushiro in tarda mattinata, dopo un viaggio di circa 4 ore sul treno espresso Super Ozora, che abbiamo preso con largo anticipo da Sapporo ancora un pò assonnati. Il paesaggio dal treno è diventato subito un pò monotono: pianure di neve, colline di neve, montagne di neve, mare (ma con le spiagge innevate!)... l'unico altro occidentale sul treno oltre a noi (un australiano) era munito di tavola da snowboard ed è infatti sceso alla fermata di una località nota per i suoi resort sciistici. Noi abbiamo approfittato del tempo a disposizione (indovinate un pò?) per mangiare, comprando due obentou dalla graziosa "hostess" del treno. Marco pregustava da giorni il granchio, che d'inverno in Hokkaido è un must, mentre io ho scelto una confezione di oshizushi, una sorta di grande sushi pressato a base di salmone marinato... un odore che non vi dico, e pure molto agrodolce! Io normalmente non sopporto l'agrodolce, ma era buono e dopo un pò non sentivo più bene i sapori quindi l'ho finito tutto! :P L'obentou di Marco era davvero spettacolare, presentava il granchio servito in tre modi diversi, tutti molto gustosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWen18c3I/AAAAAAAAAZM/GBM6_VVp5vo/s1600/DSC02540.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522423020921844594" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWen18c3I/AAAAAAAAAZM/GBM6_VVp5vo/s320/DSC02540.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; (il mio obentou)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522423010822412002" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWeCODVuI/AAAAAAAAAZE/NYnvqr1F7Kc/s320/DSC02537.JPG" /&gt; (l'obentou di Marco)&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Scesi dal treno felici e satolli ci siamo subito guardati attorno: la stazione era affollata di persone, tutte in attesa di parenti e amici arrivati lì per le vacanze. Che carini! Noi ci siamo sentiti quasi di troppo in quell'allegra brigata di "come stai? com'è andato il viaggio?" e così ci siamo diretti verso l'hotel: stava esattamente di fronte alla stazione, dall'altro lato della strada. Peccato che lì c'è un grande incrocio piuttosto complesso, che ci ha fatto arrivare all'ingresso dell'albergo dopo un quarto d'ora buono di attesa!&lt;br /&gt;Siccome l'albergo in questione è uno dei migliori in cui abbiamo soggiornato, ve lo segnalo con piacere: si tratta del Tokyu Inn Hotel, una catena molto diffusa in Giappone. Tra le dotazioni della camera, oltre al solito frigorifero, set per tè/caffè, accessori da toilette (più numerosi del solito), ciabattine e connessione internet, c'era anche una coppia di pigiami da notte (li chiamano yukata ma sono un pò diversi) dignitosamente riposti all'interno di una bella scatola, dalla fantasia decisamente... tigrata! Quando li abbiamo indossati non abbiamo potuto trattenere le risate, eravamo ridicoli. Ma la cosa migliore è stato vedere che gli altri ospiti non li trovavano tali: il mattino dopo, a colazione, c'era un'intera famiglia "tigrata" al buffet! Difficile fingere indifferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWfDMw8sI/AAAAAAAAAZU/KcdKvsfcS2M/s1600/DSC02552.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522423028265317058" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWfDMw8sI/AAAAAAAAAZU/KcdKvsfcS2M/s320/DSC02552.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; (una pensilina del bus - la gru è un tema ricorrente a Kushiro)&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Tornando al nostro arrivo, dopo aver preso possesso della stanza e aver dato uno sguardo a qualche depliant trovato in stazione, siamo usciti per esplorare i dintorni: il numero di persone in giro era talmente esiguo che per dare l'impressione di non essere soli (almeno così l'abbiamo interpretato noi) ai lampioni erano appesi degli altoparlanti che diffondevano una sorta di radio cittadina! A quanto pare, i primi giorni dell'anno a Kushiro non c'è molto da fare: si sta in casa (e come dargli torto? fuori si gela) e ci si gode la famiglia. E noi? Ci siamo diretti verso il sedicente grande centro commerciale e ricreativo cittadino, il MOO. Lì qualcuno c'era in effetti, anzi probabilmente tutti quelli che non avevano niente da fare o dovevano comprare qualcosa... inutile dire che noi eravamo la grande attrazione del momento! Al piano terra c'era un vero e proprio mercato di pesce e prodotti tipici, fantastico se avessimo potuto usare una cucina, e un angolo dedicato alle informazioni turistiche in cui abbiamo potuto fare man bassa di brochure. Gli altri piani, sfalsati in un andamento a spirale, presentavano un pò di tutto, tra cui una palestra e un'esposizione di animali imbalsamati un pò inquietanti. Accanto al MOO c'è una serra chiamata EGG, che ricorda vagamente un uovo al cui caldo interno sono custodite piante di ogni genere, in un'atmofera strana e rilassata/rilassante, con tanto di ruscello e panchine per mettersi a leggere un libro in santa pace. Davvero particolare!&lt;br /&gt;Siccome l'evento folcloristico che avremmo dovuto poter vedere al MOO non c'era o c'era già stato prima del nostro arrivo (non sappiamo), abbiamo deciso di tornare presto in camera con la cena presa al conbini lungo la strada, così da riposare un pò e programmare con calma la giornata successiva: il mio compleanno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWgUjGHmI/AAAAAAAAAZk/uYuRGLij25I/s1600/DSC02559.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522423050102251106" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWgUjGHmI/AAAAAAAAAZk/uYuRGLij25I/s320/DSC02559.JPG" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt;(la zona del MOO e del porto)&lt;/p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWf2ylE9I/AAAAAAAAAZc/kDTT1fWFW54/s1600/DSC02560.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522423042114130898" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWf2ylE9I/AAAAAAAAAZc/kDTT1fWFW54/s320/DSC02560.JPG" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;/a&gt; (l'interno di EGG)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3863995835354601600?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3863995835354601600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3863995835354601600&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3863995835354601600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3863995835354601600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2010/09/kushiro-e-abashiri-laltra-faccia-dello.html' title='Kushiro e Abashiri, l&apos;altra faccia dello Hokkaido'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/TKOWen18c3I/AAAAAAAAAZM/GBM6_VVp5vo/s72-c/DSC02540.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-8056213520617837418</id><published>2010-09-27T05:17:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T05:20:30.954-07:00</updated><title type='text'>Kaerimasu!</title><content type='html'>Dopo tanto tanto tempo, e dopo aver lasciato il viaggio "monco" degli ultimi frenetici giorni di tour, riprendiamo le fila di questo resoconto.&lt;br /&gt;Oggi non aggiungerò molto, se non una notizia: torniamo in Giappone in primavera!&lt;br /&gt;Alcune anticipazioni: staremo più tempo a Tokyo, dove ci siamo ripromessi di scoprire nuove zone, visiteremo alcune città per noi ancora inesplorate grazie al fido Japan Rail Pass, e approfitteremo di un fantastico invito a Okinawa!&lt;br /&gt;A presto, Mara&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-8056213520617837418?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/8056213520617837418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=8056213520617837418&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8056213520617837418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8056213520617837418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2010/09/kaerimasu.html' title='Kaerimasu!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3974770219764701744</id><published>2009-01-09T01:32:00.001-08:00</published><updated>2009-01-09T01:44:54.527-08:00</updated><title type='text'>Primo del'anno a Sapporo - foto</title><content type='html'>Ecco le foto! Nell'ordine:&lt;br /&gt;1) ordinata fila di persone che vanno verso il santuario (Hokkaido Jingu);&lt;br /&gt;2) ingresso dello Hokkaido Jingu&lt;br /&gt;3) sacerdotesse intente a vendere amuleti&lt;br /&gt;4) le decantate illuminazioni di Sapporo&lt;br /&gt;5) il quartiere dei divertimenti Susukino&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289225501021543986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcakdVTnjI/AAAAAAAAAWg/PdwzhGPh5wg/s320/DSC02446.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289225512636496066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcalImhuMI/AAAAAAAAAWo/xMzFs0jdM_E/s320/DSC02459.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289225516939110850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcalYoWacI/AAAAAAAAAWw/4pb2MRZNJao/s320/DSC02463.JPG" border="0" /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcamOqQpnI/AAAAAAAAAXA/ov7ZMbeDTUY/s1600-h/DSC02521.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289225531442636402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcamOqQpnI/AAAAAAAAAXA/ov7ZMbeDTUY/s320/DSC02521.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289225524939653954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcal2b1A0I/AAAAAAAAAW4/7dJUd5eHnyA/s320/DSC02506.JPG" border="0" /&gt;Domani si parte e non vi abbiamo ancora raccontato nulla di Kushiro, Abashiri e del ritorno a Tokyo! Per chi non sentirà prima di persona i nostri resoconti continueremo a scrivere qui, anche se in ritardo. Scusateci!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le valigie sono quasi fatte, dobbiamo solo sistemare gli ultimi acquisti nel bagaglio a mano (che come sempre è più voluminoso di quello che verrà imbarcato). Stasera cena fuori con gli amici e karaoke, domani sveglia presto, treno per l'aeroporto, e poi via... 12 ore e siamo di ritorno in Italia! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A prestissimo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3974770219764701744?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3974770219764701744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3974770219764701744&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3974770219764701744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3974770219764701744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2009/01/primo-delanno-sapporo-foto.html' title='Primo del&apos;anno a Sapporo - foto'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWcakdVTnjI/AAAAAAAAAWg/PdwzhGPh5wg/s72-c/DSC02446.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4778213297908405847</id><published>2009-01-05T06:12:00.000-08:00</published><updated>2009-01-05T06:16:10.128-08:00</updated><title type='text'>Sapporo: birra, neve e cioccolato - II parte</title><content type='html'>Quando all'addetta dell'ufficio informazioni avevamo chiesto cosa si potesse fare l'1 quella ci aveva risposto (traduco testualmente): "I giapponesi vanno al santuario", indicando un punto nella cartina della città chiamato "Hokkaido Jingu". In effetti non esagerava: tutti i giapponesi nel raggio di almeno 50 Km penso fossero lì, e tra loro naturalmente c'eravamo anche noi!&lt;br /&gt;Dopo una colazione in camera molto rilassata, non essendoci molto da fare il primo dell'anno a Sapporo, ci siamo avviati verso la metropolitana; tre fermate, poi cambio in Odori per la linea che porta al santuario, l'arancione. Già alla fermata prima, quella della stazione di Sapporo, le persone sul treno sono aumentate, ma sul treno successivo erano decisamente di più, e quando siamo scesi (tutti alla stessa fermata, quella del santuario) eravamo una tranquilla folla di diverse centinaia di persone, tutte pacatamente incolonnate verso la piccola uscita della metro. La folla era composta da ogni tipo di persone: ragazzine, famiglie con bambini, persone anziane, tutti allegri e diretti verso la stessa meta: impossibile sbagliare direzione, ci siamo fatti guidare da loro senza neanche chiederci se fosse la strada migliore.&lt;br /&gt;Ad un certo punto il gruppo compatto si divideva: una parte proseguiva sul marciapiedi (che come sapete è sempre un pò rischioso, innevato e ghiacciato) e una parte si addentrava nel Maruyama Koen (parco) seguendo un sentiero nella neve scavato da tanti altri passi prima dei nostri, largo a malapena per due persone affiancate. Noi ci siamo diretti attraverso il parco, ed era bellissimo vedere le persone serpeggiare tranquille in mezzo alla neve, tutte nella stessa direzione, verso un traguardo ancora invisibile.&lt;br /&gt;Alla fine del parco si tornava sul marciapiedi (accidenti!), ma da lì poco mancava al torii di ingresso: il santuario dello Hokkaido è grande, ma per proteggerlo dal tempo atmosferico poco clemente era stato tutto incellophanato! Difficile avvicinarsi alla fonte in cui ci si purifica lavandosi mani e bocca, completamente circondata di persone desiderose di entrare come si conviene nel santuario, così noi abbiamo tralasciato la procedura: tanto siamo impuri ugualmente, per di più non siamo passati sotto al torii ma l'abbiamo aggirato da un lato... che i kami ci perdonino! ;P&lt;br /&gt;Nel tornare verso la metro abbiamo notato che proprio accanto all'uscita c'era un altro santuario, completamente snobbato da tutti: eh, la forza della notorietà!&lt;br /&gt;Dopo il pranzo in albergo con gli "avanzi del cenone" e un pomeriggio di tranquille passeggiate e shopping (100yen shop!), siamo andati verso la torre della tv per vedere le tanto vantate illuminazioni: dalla torre della tv partono diversi spazi verdi che dividono le strade in due (ora sono bianchi, più che verdi), in cui sono sistemate diverse piattaforme di luminarie, tutte a tema Hokkaido e natura: qui sono una rarità, da noi sarebbero poco più che apprezzate, ma non così tanto fotografate.&lt;br /&gt;Per raggiungere la torre siamo scesi alla fermata precedente, quella di Susukino, considerato il più grande quartiere dei divertimenti a nord di Tokyo. Pur non essendo paragonabile a Shibuya, Shinjuku o altre zone della capitale, Susukino è un allegro e colorato susseguirsi di karaoke, pachinko, insegne luminose, gallerie di negozi, frequentato dai giovani della capitale del nord. Un bel posticino, dove Marco ha voluto provare l'ebrezza del pachinko: entrati in uno di questi, siamo subito scappati dal primo piano, dove nonostante le poche persone c'era una gigantesca cappa di fumo, e siamo saliti verso gli altri piani; i pachinko tradizionali però erano sotto, assieme ai fumatori accaniti, mentre sopra c'erano slot machine di ogni tipo, ma a noi non interessavano. Morale, ce ne siamo andati senza provare nulla, magari sarà per un'altra volta (se troviamo un pachinko con divieto di fumo, cosa forse impossibile).&lt;br /&gt;Il mattino dopo ci aspettava la partenza per Kushiro, città a est dell'isola, ultima tappa prima del rientro. Abbiamo salutato così Sapporo, personalmente un pò a malincuore perchè la città mi è piaciuta molto e avrei voluto vederla meglio (con i musei aperti, mannaggia). Bisogna però sempre lasciare qualcosa da vedere la volta dopo, quindi nessun rimpianto: arrivederci Sapporo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: niente foto per ora, rimedieremo il prima possibile. Ma ci state ancora seguendo? Ormai siamo agli sgoccioli...! Ciao a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4778213297908405847?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4778213297908405847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4778213297908405847&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4778213297908405847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4778213297908405847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2009/01/sapporo-birra-neve-e-cioccolato-ii.html' title='Sapporo: birra, neve e cioccolato - II parte'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7134688697965246783</id><published>2009-01-04T08:14:00.000-08:00</published><updated>2009-01-04T08:42:46.350-08:00</updated><title type='text'>Sapporo: birra, neve e cioccolato - I parte</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Sapporo, la città più grande dell'isola di Hokkaido, è una piccola grande città. Qui si possono trovare tutte le comodità di Tokyo: grandi centri commerciali famosi, gallerie di negozi, un quartiere dedicato al divertimento, metropolitana sotto tutta la città, numerosi alberghi, e persino una torre della tv uguale a quella di Tokyo (ma in scala ridotta). Ma, come dice la nostra guida, Sapporo non è solo il nome di una città: la prima fabbrica di birra giapponese è nata qui e qui ha preso il suo nome, restando tutt'oggi in auge nella top 3 del Paese con Asahi e Kirin. Non bevendo birra non saprei dirvi se sia una fama meritata, ma la fabbrica di birra situata in città è allegramente aperta al pubblico, con visite guidate di circa 40 minuti e un buffet finale di 20 minuti a base di birra e prodotti tipici locali. Ne sarebbe valsa la pena, non fosse che il periodo di capodanno la vede chiusa e così non abbiamo potuto approfittare dell'occasione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In compenso il giorno in cui siamo arrivati abbiamo fatto visita a due delle attrazioni cittadine: la torre dell'orologio e la funivia del monte Moiwa. Non so bene chi possa avere dato un nome come "torre" all'edificio di due piani in cui troneggia, è vero, un orologio di manifattura bostoniana che non ha mai perso un colpo da quando è "nato", nel 1878. Il palazzo in cui è inserito, del resto, è ben strano: direste mai che ci troviamo nel nord del Giappone? &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287479004833212914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWDmJABrafI/AAAAAAAAAV4/yj3BiP7ho1s/s320/DSC02303.JPG" border="0" /&gt;La funivia del monte Moiwa è stato il vero motivo per cui abbiamo deciso di vedere lo Hokkaido alla fine del viaggio: dal 10 novembre al 20 dicembre la funivia è chiusa, ma la guida consiglia la veduta dal monte Moiwa tra le 10 cose da vedere in Hokkaido, e in effetti l'idea di perdercela non ci piaceva. Abbiamo fatto la scelta giusta: anche se per noi è sempre un problema salire in altezza, lo spettacolo ci ha ripagato dello sforzo! La funivia percorre circa 1,2 Km e sale fin quasi sulla cima del monte (531 m); per raggiungere la vera e propria "vetta" si sale su un pulmino/gatto delle nevi che, sobbalzando a destra e sinistra, porta all'osservatorio da cui si gode la vista a 360° della città e dei monti circostanti. L'atmosfera di sera è davvero magica! Per raggiungere l'ingresso della funivia abbiamo preso il tram, su cui si trovano dei coupon per ottenere uno sconto di 100 yen sul prezzo d'ingresso alla funivia; scesi dal tram ci siamo avviati a piedi seguendo altri turisti, per percorrere i teorici 8 minuti di cammino che ci separavano dall'ingresso della funivia. I marciapiedi erano ricoperti della solita neve ghiacciata di Sapporo, che finchè si cammina in piano va anche bene ma... quando d'improvviso ci siamo tutti ritrovati su una curva molto ripida c'è stato parecchio da ridere! Chi non aveva scarpe adatte (come Marco) scivolava inesorabilmente all'indietro; inutile aggrapparsi al corrimano del marciapiede, sommerso di neve ghiacciata; inutile anche tentare la scalata dal lato del muretto laterale: da lì in poi il ghiaccio aumentava e poco oltre finivano gli appigli. I miei nuovi stivali andavano tranquilli, così ho aiutato Marco a scalare senza pattinare a gambero, poi però impietositi dalle ultime due ragazze del corteo di disperati che proprio non riuscivano a trarsi d'impaccio abbiamo formato una catena umana: Marco sull'asfalto, io sul ghiaccio, le due ragazze aggrappate l'una all'altra... ce l'avevamo quasi fatta senza danni, finchè la più distante non è caduta sulle ginocchia, e così ha deciso di continuare a muoversi fino a ritrovarsi in salvo! Da quel momento in poi abbiamo tutti abbandonato il marciapiedi e ci siamo incamminati sulla strada asfaltata, perfettamente pulita e molto meno insidiosa. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287479018316423298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWDmJyQU4II/AAAAAAAAAWA/tA6kHTN-SOw/s320/DSC02328.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287479028311434898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWDmKXfUppI/AAAAAAAAAWI/gnYxFF95E6w/s320/DSC02349.JPG" border="0" /&gt;Volete sapere cos'abbiamo fatto dopo? Naturalmente siamo andati a cena! Col freddo che faceva, però, non avevamo molta voglia di cercare un ristorante "all'aperto", così abbiamo approfittato di una delle tante gallerie sotterranee di Sapporo, metodo ingegnoso per non patire il freddo e contemporaneamente non farsi mancare nulla: presso la stazione di Odori, punto d'incontro delle tre linee della metro, abbiamo scelto un ristorante di ramen e ci siamo accomodati mentre molti altri negozi e ristoranti intorno a noi chiudevano (erano le nove, ma qui non si fanno le ore piccole). Buono e ustionante come sempre!&lt;br /&gt;Il giorno dopo siamo andati all'ufficio informazioni della stazione JR per chiedere cosa si potesse vedere e fare a Sapporo durante questi benedetti giorni di ferie generali: incredibilmente, nonostante tutto il Giappone se ne vada a zonzo in questi giorni, i musei e molte attrazioni simili decidono di chiudere, al pari delle fabbriche! Ma come?!? Unico museo contro corrente, se di museo possiamo parlare, è quello del Shiroi Koibito Park, dove infatti siamo andati. Questo parco in realtà non è altro che la zona di contorno alla fabbrica di cioccolato più famosa della città, la Ishiya, specializzata in sottile cioccolato bianco racchiuso da due lingue di gatto, dolcetti chiamati "Shiroi Koibito" appunto (bianchi innamorati). Avete presente Willy Wonka, vero? Ecco, immaginatevi di essere nei panni di uno dei fortunati bambini che trova il biglietto dorato e può entrare a far visita alla sua fabbrica di cioccolato: l'atmosfera è più o meno la stessa! L'edificio è un pò neoclassico, un pò barocco, un pò tutto, e raccoglie la storia del cioccolato, la spiegazione del processo di preparazione, dati statistici di ogni tipo, una visione dall'alto della catena produttiva della fabbrica, ma anche una collezione di tazze da cioccolata europee (anche italiane) e una collezione di giocattoli, oltre agli immancabili bar e negozi di souvenir. Ci abbiamo trascorso il pomeriggio, ma è stato davvero bello! Meritevole la mousse di fragole e cioccolato del bar al secondo piano ;P &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287479035909151186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWDmKzywmdI/AAAAAAAAAWQ/zexvPQsaXK8/s320/DSC02398.JPG" border="0" /&gt;In un grande supermercato situato tra la fabbrica e la fermata della metro abbiamo comprato il nostro cenone di capodanno: sushi, yakitori, tonkatsu, yakiniku, potato salada, yakisoba... l'elenco è lungo, comunque sappiate che era tutto buonissimo! Nel supermercato c'era anche un negozietto di taiyaki, i dolci a forma di pesce ripieni di crema che tanto piacciono a Marco: ne abbiamo comprati 5 e abbiamo chiesto e ottenuto il permesso di filmare l'intero procedimento di preparazione: se qualcuno volesse vederlo, chiedete quando torniamo a casa. Eheh.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287479044679423954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWDmLUdwV9I/AAAAAAAAAWY/BXF99aICAZA/s320/DSC02435.JPG" border="0" /&gt;L'attesa della mezzanotte è stata allietata dal popolare programma tv della NHK in cui i cantanti più famosi del Giappone, divisi in due gruppi (bianchi e rossi), si sfidano a colpi di canzoni. quest'anno hanno vinto i bianchi, dopo l'ultima fantastica esibizione: quella del mitico Hikawa Kiyoshi, che come molti sanno è un mio idolo non tanto segreto! Sicuramente hanno vinto grazie a lui. ;P&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco l'esibizione:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://jp.youtube.com/watch?v=WbJCsmvkuaM"&gt;http://jp.youtube.com/watch?v=WbJCsmvkuaM&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- fine I parte -&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7134688697965246783?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7134688697965246783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7134688697965246783&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7134688697965246783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7134688697965246783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2009/01/sapporo-birra-neve-e-cioccolato-i-parte.html' title='Sapporo: birra, neve e cioccolato - I parte'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SWDmJABrafI/AAAAAAAAAV4/yj3BiP7ho1s/s72-c/DSC02303.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3193272289194635444</id><published>2009-01-01T14:58:00.000-08:00</published><updated>2009-01-01T15:05:57.561-08:00</updated><title type='text'>Il viaggio continua verso est: Kushiro</title><content type='html'>Ieri abbiamo fatto tardi e non siamo riusciti ad aggiornare il blog (che richiede tempo!), ma oggi si parte presto per Kushiro e così prima di andare vogliamo salutare qui la bella città di Sapporo (di cui vi parleremo), che ci ha regalato dei bellissimi momenti.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Addio Sapporo!&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286465034311788098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SV1L8JetZkI/AAAAAAAAAVw/qLug141Jzj4/s320/DSC02311.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3193272289194635444?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3193272289194635444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3193272289194635444&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3193272289194635444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3193272289194635444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2009/01/il-viaggio-continua-verso-est-kushiro.html' title='Il viaggio continua verso est: Kushiro'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SV1L8JetZkI/AAAAAAAAAVw/qLug141Jzj4/s72-c/DSC02311.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7260722189981532410</id><published>2008-12-31T16:45:00.000-08:00</published><updated>2008-12-31T17:01:18.206-08:00</updated><title type='text'>Il nostro viaggio in Hokkaido è cominciato</title><content type='html'>(scritto il 30/12 in viaggio verso Sapporo)&lt;br /&gt;Dopo l'avventura sui treni di ieri e il meritato riposo in albergo, stamattina siamo scesi a fare colazione con rinnovato spirito di viaggiatori indefessi. Fuori nevicava, lo vedevamo dalle finestre del ristorante al primo piano dove c'era la colazione self service a buffet, non molto varia ma perfetta per noi (dopotutto era gratis). Il ristorante dell'albergo si chiama "Trattoria Mercato", espone all'ingresso alcuni prodotti come olio d'oliva e pasta De Cecco, ma ieri sera non l'abbiamo potuto provare perchè era il loro giorno di riposo. Magari lo potremo fare il 4, quando torneremo a Hakodate prima di ripartire per Tokyo, e saremo di nuovo ospiti dell'hotel Porto.Siccome la visita di Hakodate possiamo rimandarla a fine tour, abbiamo deciso di evitare i problemi dovuti ad eventuali ritardi e siamo saliti sul treno delle 11 diretto a Sapporo, il Super Hokuto 7. Questo treno ha 2 carrozze di posti liberi, di cui abbiamo potuto comodamente approfittare essendo arrivati in stazione mezz'ora prima della partenza. I posti prenotabili erano già tutti esauriti, invece.Durante il tragitto del treno ci siamo rifatti un pò gli occhi: bellissime distese innevate, montagne, l'oceano a est per un bel tratto, molti alberi, laghetti e fiumi ghiacciati. Finalmente ci sentiamo "benvenuti in Hokkaido"!Il viaggio in treno da Hakodate a Sapporo con il Super Hokuto impiega poco più di 3 ore, ecco perchè abbiamo programmato la sosta a Hakodate sia all'andata che al ritorno: la tirata unica sarebbe stata un pò troppo pesante, soprattutto in casi come quello di ieri che non erano nemmeno in previsione!I turisti stranieri qui non sono molti: ieri abbiamo incontrato un francese, oggi un australiano, mentre stamattina siamo stati omaggiati di due agendine tascabili da una donna anglofona (probabilmente americana) che pubblicizzano una tabaccheria di Hakodate.Siccome la neve e le pozze in strada sono molte, come previsto ci sarà necessario avere ai piedi qualcosa di più adatto delle nostre scarpe da tennis: siamo così entrati in un negozio di scarpe sulla via della stazione di Hakodate, dove io ho trovato un bel paio di stivali in goretex a prova di acqua e freddo, mentre Marco dovrà cercare a Sapporo.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286123652969339378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVwVdI4HGfI/AAAAAAAAAVY/pToOK1apwYQ/s320/DSC02250.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286123645867608002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVwVcua7R8I/AAAAAAAAAVQ/DM8WxmZA8og/s320/DSC02261.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286123658756403330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVwVdeb2sII/AAAAAAAAAVg/TQhYkw44uME/s320/DSC02271.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Ora ci troviamo a Sapporo, abbiamo già trascorso due belle giornate e la fine dell'anno qui... ma ve ne parleremo stasera! Per il momento tanti auguri di un Felice Anno Nuovo a tutti!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7260722189981532410?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7260722189981532410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7260722189981532410&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7260722189981532410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7260722189981532410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/il-nostro-viaggio-in-hokkaido.html' title='Il nostro viaggio in Hokkaido è cominciato'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVwVdI4HGfI/AAAAAAAAAVY/pToOK1apwYQ/s72-c/DSC02250.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-5894800451935161023</id><published>2008-12-29T04:49:00.001-08:00</published><updated>2008-12-29T05:40:20.947-08:00</updated><title type='text'>Il crollo di un mito: la puntualità dei treni giapponesi</title><content type='html'>Prima di parlarvi del motivo che da il titolo a questo nuovo racconto faremo una premessa sul sistema dei trasporti in Giappone. In tutto il Paese, da nord a sud isolette comprese, è generalmente presente la compagnia Japan Rail (JR) con diversi tipi di treni, autobus e persino traghetti. Oltre a questa ci sono numerose compagnie di trasporti private (ferrovie, autobus, traghetti e metropolitane), compagnie di autonoleggi, e così via. La JR è anche la proprietaria degli ormai famigerati treni Shinkansen, ossia quelli che da noi si conoscono come "treni proiettile", in grado di percorrere centinaia di Km in pochissimo tempo, su binari dedicati.&lt;br /&gt;Prendere un treno Shinkansen significa: acquistare il biglietto e/o prenotare il posto, entrare nei cancelli dei binari Shinkansen, attendere il treno mettendosi in fila nei percorsi tracciati a terra a seconda del vagone su cui si viaggerà, e... esattamente quando scatta l'ora di arrivo prevista, ecco arrivare il treno, le cui porte si fermeranno esattamente di fronte al percorso tracciato. Tutto semplice, ordinato e puntuale fino all'eccesso, ma fantastico proprio per questo.&lt;br /&gt;Ora, abituati come siamo alla precisione e affidabilità da leggenda di questi treni, con in mano la nostra prenotazione "Tokyo-Hachinohe" siamo partiti anche un pò in anticipo stamattina, per lasciarci il tempo di scegliere un obentou (cestino del pranzo) prima di salire sullo Shinkansen Hayate 15 delle 10:56. Arrivati quindi a Tokyo con mezz'ora di anticipo sul treno ci siamo chiesti se, per scrupolo, non si fossero liberati dei posti vicini sul treno: quelli prenotati infatti erano su due file diverse, ma al momento della prenotazione non c'era di meglio. Niente da fare, l'addetta alle prenotazioni ci dice che i treni sono in ritardo e tutti i posti sono già stati prenotati, quindi ci teniamo i nostri e andiamo a vedere la situazione ritardo, che già di per sè è cosa strana: ripeto, la puntualità di questi treni è leggendaria!&lt;br /&gt;Arrivati al cancello degli Shinkansen diretti a nord crediamo di vedere male: sul tabellone sono riportati i treni che sarebbero dovuti partire ben TRE ore prima?!? C'è gente dovunque, chi mangia seduto sulla valigia e chi si guarda attorno confuso, sembra di essere a Malpensa durante uno sciopero Alitalia! Capistazione armati di megafono dicono alla gente di entrare/uscire dai cancelli, una fila infinita di gente aspetta il proprio turno alla biglietteria vicina per cercare di modificare o cancellare una prenotazione, in generale sembra che nessuno sappia bene quello che sta facendo.&lt;br /&gt;Noi non abbiamo bisogno di biglietto per entrare o uscire, il pass ci fa andare dove vogliamo, prendere qualunque treno e tratta, quindi ci avventuriamo su un binario e decidiamo di vedere cosa succede: il treno delle 7:26 sta per partire, la gente è ferma in piedi tra le porte, il treno viene annunciato diverse volte ma sembra non volersene andare. Che fare? Un viaggio di tre ore in piedi stipati tra le porte del treno, oppure tentare l'attesa? Vedendo che anche il treno successivo sembra essere pronto e che forse la situazione si sta sbloccando, decidiamo di aspettare fiduciosi che i nostri eroi JR rimettano a posto le cose. Primo errore.&lt;br /&gt;Abbandoniamo quindi i binari e torniamo tra la folla di disperati sotto, dando un'occhiata al tabellone degli orari stampato e a quello a messaggi variabili: qualcosa sembra non andare, mancano dei treni o è la nostra impressione? Evitando la lunghissima coda di persone in attesa alla biglietteria adiacente ai binari, ci dirigiamo allo sportello dove eravamo stati prima per avere chiarimenti riguardo orari e tempi di attesa. Stavolta incappiamo in un ragazzino poco preparato (va detto), che ci rassicura sul fatto che il nostro treno partirà, anche se in ritardo, e ci da un orario ipotetico di coincidenza: sì perchè dopo questo treno ci aspetta un secondo tratto di più di 3 ore, per raggiungere Hakodate.&lt;br /&gt;Tornando sui binari però il dubbio ci attanaglia: com'è che sugli schermi compaiono i treni fino alle 8e30 circa, poi direttamente quelli dopo mezzogiorno? Che ne è di quelli in mezzo? Naturalmente tra quelli ci sarebbe anche il nostro. Vediamo un capostazione armato di fogli stampati assediato di persone, ci avviciniamo e capiamo che lui ha le risposte: quando riusciamo a chiedergli notizie del nostro treno fa una bella X con le braccia e dice "mi dispiace"... insomma, ci hanno soppresso il treno! Non solo il nostro ovviamente, la lista stampata era bella nutrita! Chiedendo a un altro abbiamo conferma che la situazione è questa e che, se vogliamo partire, non ci resta che stare in piedi su un treno di quelli in ritardo che man mano partono.&lt;br /&gt;C'è poco da fare, saliamo sul binario del fantomatico treno delle 9:26 e aspettiamo in coda: non ci sono carrozze di posti non prenotati, per cui sarà di sicuro un viaggio in piedi tra le porte. Essendo tra i primi a salire, però, riusciamo a guadagnare una "buona posizione" e a ritagliarci un angolo vitale sufficiente a sederci sul trolley o alzarci, a turno. Due fermate dopo Tokyo la faccenda si fa critica per gli altri, strettissimi nei corridoi e in ogni spazio, ma per fortuna a Sendai si torna a respirare. L'avventura però è solo a metà.&lt;br /&gt;Arrivati al capolinea, la città di Hachinohe, dobbiamo prendere il treno per Hakodate che già due settimane fa non si poteva prenotare perchè era pieno: questo treno ha due carrozze di posti liberi, ma la coda di persone in attesa sul binario è già ben oltre le capacità dei vagoni. Sullo stesso marciapiede arriva un treno per Aomori, che nessuno degna di uno sguardo: noi potremmo anche prendere quello, poi scendere ad Aomori e da lì fare l'altra metà del viaggio sul treno per Hakodate. Che facciamo? Ci sediamo per un pò su uno e poi ci accalchiamo sull'altro? Decidiamo di restare in coda per quello che va direttamente a Hakodate, sperando che davanti a noi non ci siano troppe persone. Secondo errore.&lt;br /&gt;Il treno arriva, i posti liberi si riempiono prima che tocchi a noi entrare, così ci piazziamo nuovamente tra le porte, ma un pò più avanti tra le carrozze di posti prenotati. Possiamo considerare questo il nostro terzo errore, perchè ad alcune stazioni successive diverse persone sono scese, tra cui forse anche gente dei vagoni non prenotati, ma noi siamo rimasti bloccati tra le nostre belle porte fino al capolinea.&lt;br /&gt;Morale: saremmo dovuti arrivare a Hakodate alle 17e30, comodamente seduti almeno per metà del viaggio, mangiando un obentou e ammirando il paesaggio dal finestrino. In realtà siamo arrivati alle 19e40, esausti, con una fame da lupi e la schiena a pezzi!&lt;br /&gt;La domanda è: che fine ha fatto la leggenda?&lt;br /&gt;Speriamo che la cosa non si ripeta, voi incrociate le dita per noi per favore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: durante la seconda parte di viaggio abbiamo percorso il Seikan Tunnel, prima galleria ferroviaria sottomarina, nonchè la più lunga, completata nel 1984. Grazie ad un compagno di viaggio ben poco sveglio ci siamo sorbiti il rumore ampliato dell'intero tratto, perchè il furbo si è piazzato tra le porte di comunicazione dei due vagoni, tenendole aperte tutto il tempo. Avete presente? No comment.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-5894800451935161023?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/5894800451935161023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=5894800451935161023&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/5894800451935161023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/5894800451935161023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/il-crollo-di-un-mito-la-puntualit-dei.html' title='Il crollo di un mito: la puntualità dei treni giapponesi'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4360799785914745530</id><published>2008-12-28T06:31:00.000-08:00</published><updated>2008-12-28T06:53:16.041-08:00</updated><title type='text'>Tappa a Tokyo, ma domani si riparte!</title><content type='html'>Il nostro tour dello Honshu meridionale con puntatina nel Kyushu è terminato, questa mattina abbiamo lasciato Osaka per arrivare a Tokyo alle 12e33 con l'amato shinkansen e abbiamo raggiunto nuovamente la casa dei nostri amici (ora in vacanza in India). Il tempo di fare una lavasciugatrice (la loro lavatrice fa anche da asciugatrice, è davvero bella!) e mangiare qualcosa (dubbi al proposito?) e siamo usciti, diretti a Harajuku. In Omotesando, la "via della moda" per così dire, abbiamo fatto una visita alla nostra Francy, che però era carica di lavoro e così l'abbiamo lasciata dopo poco. Che emozione però vederla all'opera! Un'occhiatina al negozio per souvenir d'eccellenza, Oriental bazar, e poi via verso Shibuya e Nakano. Solitamente Nakano non è una meta ambita dai turisti, ma è dove ho abitato per tre mesi (ben 6 anni fa ç_ç) e dove ho lasciato un pò il cuore. La zona piace molto anche a Marco, i negozi sono meno pretenziosi e più alla mano che in altre zone note della città, e c'è davvero di tutto. Abbiamo così approfittato per fare spese in vista della settimana in Hokkaido: felpe in pile, calzini pesanti, persino delle specie di fuseaux da indossare come biancheria supplementare anti-freddo! Il tutto acquistato da Uniqlo, pacchia dello shopping di abiti a basso costo (quasi sempre in tinta unita, a volte a righe, raramente con qualche disegno). Esiste un negozio Uniqlo (o forse più?) a Londra, ci siamo stati l'ultima volta, ma i prezzi lì sono più inglesi che giapponesi. Ecco il sito ufficiale: &lt;a href="http://www.uniqlo.com/jp/"&gt;http://www.uniqlo.com/jp/&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Non vi abbiamo detto che Marco ha scoperto il dolce per eccellenza, qui in Giappone (epoca della scoperta: escursione a Miyajima): trattasi del taiyaki, dolce di pasta soffice ripieno di crema, marmellata di azuki o altro, solitamente presente alle fiere di paese oltre che in qualche piccolo negozio specializzato. La sua forma tipica è un pesce, ma ne esistono un pò di tutti i tipi, la sostanza non cambia. Per 500 yen stasera ne abbiamo comprati (e divorati) 5, caldi e buonissimi. In teoria se ne mangia uno...!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal momento che oggi non abbiamo scaricato le foto vi lasciamo con immagini di repertorio, sperando vi piacciano. A presto, probabilmente da Hakodate!&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284853781900900930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVeSg6gVOkI/AAAAAAAAAU8/UUezP7TYchs/s320/DSC01592.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284853778781159970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVeSgu4hwiI/AAAAAAAAAU0/0V8QD9lr2As/s320/DSC02133.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284853789026338690" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVeShVDKx4I/AAAAAAAAAVE/AQ4YLsVGFcc/s320/DSC01682.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4360799785914745530?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4360799785914745530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4360799785914745530&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4360799785914745530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4360799785914745530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/tappa-tokyo-ma-domani-si-riparte.html' title='Tappa a Tokyo, ma domani si riparte!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVeSg6gVOkI/AAAAAAAAAU8/UUezP7TYchs/s72-c/DSC01592.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7710167123378068621</id><published>2008-12-27T03:30:00.000-08:00</published><updated>2008-12-27T04:05:39.736-08:00</updated><title type='text'>Kyoto, l'antica capitale</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVYZYVHpEqI/AAAAAAAAAUU/Q__PmukyzO0/s1600-h/DSC02005.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284439118542607010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVYZYVHpEqI/AAAAAAAAAUU/Q__PmukyzO0/s320/DSC02005.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;Eccoci qui, a tirare le somme della nostra visita in più giorni a Kyoto, capitale del Giappone per circa un millennio. A differenza dell'attuale capitale, Kyoto è spaziosa ma non eccessiva, brulicante ma non sovrastante. La rete della metropolitana copre la città da nord a sud, ma non è certo capillare; gli autobus invece la attraversano in ogni direzione, ed è possibile acquistare un comodo biglietto giornaliero (500 yen) senza più doversi preoccupare dei prezzi (solitamente 220 yen a corsa, indipendentemente dal numero delle fermate). Inoltre, due linee ferroviarie (JR e Keihan) coprono alcune zone della città e la collegano alle aree extraurbane. Non dimentichiamoci, naturalmente, dei rapidissimi Shinkansen della linea Tokyo-Hakata.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284439133215156962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVYZZLx2auI/AAAAAAAAAUk/clKRgC-qqqU/s320/DSC02156.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Approfittando proprio degli shinkansen e del biglietto giornaliero dei bus abbiamo fatto tappa diversi giorni a Kyoto, partendo e rientrando al nostro albergo di Osaka (2 fermate di metro da Shin-Osaka, stazione shinkansen). In questi giorni, circa una settimana, abbiamo fatto tappa quasi ogni giorno a Kyoto, eccezion fatta per il Natale a Nara di cui abbiamo parlato ieri. Kyoto è densa di attrattive turistiche, spesso piuttosto distanti, ma anche di innumerevoli occasioni di shopping: pericoloso per noi! Per questo non diremo MAI quanto abbiamo speso durante questa settimana ;P&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284439140249606930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVYZZl-_mxI/AAAAAAAAAUs/PRZxtKOxIeA/s320/DSC02197.JPG" border="0" /&gt; &lt;div&gt;Dopo la visita al Kiyomizudera e al quartiere di Gion abbiamo potuto ammirare il meraviglioso Kinkakuji (Padiglione d'Oro) e il vicino Ryoanji con il suo celeberrimo giardino "zen" (karesansui) e il parco attorno. La visita al castello di Nijo, invece, non è stata possibile: il 24 era chiuso per post-festività, mentre da ieri rimarrà chiuso fino al 2 gennaio. Insomma, era forse aperto a Natale, ma come sapete noi eravamo altrove! Mannaggia. Aperto e piuttosto disabitato era invece lo Heian Jingu, con il suo bel giardino stile Heian dagli alberi fitti e il suo bel lago. L'inverno non è forse la stagione migliore per visitare Kyoto, per le poche ore di luce e il freddo pungente subito dopo il tramonto, ma a noi è piaciuta ugualmente. Speriamo di poterci però tornare, un giorno, in primavera!&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284439125635414786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVYZYvisuwI/AAAAAAAAAUc/HJOQBMT0i2c/s320/DSC01951.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7710167123378068621?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7710167123378068621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7710167123378068621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7710167123378068621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7710167123378068621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/kyoto-lantica-capitale.html' title='Kyoto, l&apos;antica capitale'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVYZYVHpEqI/AAAAAAAAAUU/Q__PmukyzO0/s72-c/DSC02005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3879543468276208280</id><published>2008-12-26T06:46:00.000-08:00</published><updated>2008-12-26T07:23:36.283-08:00</updated><title type='text'>Kyoto e Nara tra pioggia e neve</title><content type='html'>Ci siamo presi una breve pausa per smaltire le ultime giornate di gite, così ora possiamo tornare più freschi al nostro resoconto, sapendo di contare sulla vostra attenzione vacanziera.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Il tempo qui è sempre più freddo, oggi ha nevischiato dal mattino al pomeriggio, sia a Osaka che a Kyoto. Il freddo non ci ha colti del tutto impreparati: come reciproco regalo di Natale ci siamo muniti di berrette di lana nipponiche (probabilmente dell'Hokkaido, o ancora più probabilmente extra-isolane) e stiamo affrontando il rigido clima del Kansai con uno sguardo un pò preoccupato al vero spauracchio del viaggio, ossia il capodanno al nord. Mentre qui ora si registrano +4° nello stesso momento a Sapporo ci sono -12° e +50cm di neve. Olè!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La visita a Nara non è stata l'altro ieri ma ieri, giorno di Natale, quando purtroppo una pioggia non proprio provvidenziale ci ha colti nel mezzo del parco di Nara coi nostri ombrellini pieghevoli mignon: ce li hanno prestati i nostri amici di Tokyo, quindi non crediate che siano colpa di un altro acquisto sballato! E' che qui le dimensioni standard degli ombrelli, soprattutto quelli pieghevoli, sono quelle dei funghi dei puffi! In compenso pioveva a tratti, quindi ci è andata tutto sommato anche bene: meno turisti, migliore movimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla stazione di Nara, dove siamo arrivati con treno "rapido" da Osaka in 50 minuti, l'addetta all'ufficio informazioni ci ha muniti di una piantina con il percorso a piedi consigliato per vedere tutte le principali attrattive, che trattandosi della prima capitale stabile abbandonata per troppa ingerenza del buddhismo, significa TEMPLI SU TEMPLI. Ovviamente si parla dei principali, nessun rischio di santità in vista per noi ;P In successione abbiamo visitato il Kofukuji, dove abbiamo incontrato i primi daini (o cervi?) di Nara, il Todaiji, dove è custodito il grande Buddha di bronzo, e finalmente un santuario Shinto, il Kasuga jinja, con le sue centinaia di lanterne. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284119350773696866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVT2jZWiSWI/AAAAAAAAAUE/bFcCduVKSrk/s320/DSC02120.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284118886086954418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVT2IWQlTbI/AAAAAAAAAT8/zbLCydNQGrw/s320/DSC02085.JPG" border="0" /&gt;Questi siti sono tutti stati designati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, ma non dimentichiamo che una vera istituzione sono i daini, come e più che a Miyajima. Marco si è cimentato nell'impresa di porgere a queste "divinità" gli appositi shikasenbei ("cracker" dei daini), così è stato puntualmente assediato nonchè speronato in ultimo da un daino arrivato troppo tardi per il banchetto.&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284117509156346866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVT04Myvm_I/AAAAAAAAATs/6gWEDAumFHs/s320/DSC02040.JPG" border="0" /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVT1EXgZx_I/AAAAAAAAAT0/bzXboJEyTsU/s1600-h/DSC02042.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284117718190639090" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVT1EXgZx_I/AAAAAAAAAT0/bzXboJEyTsU/s320/DSC02042.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giro a piedi di Nara, del parco e delle tre maggiori attrattive sopra elencate, ha richiesto circa 6 ore. Probabilmente approfittando degli autobus si sarebbe risparmiato del tempo, ma volete mettere?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domani proseguiremo con il resoconto di Kyoto, per ora un saluto a tutti!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3879543468276208280?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3879543468276208280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3879543468276208280&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3879543468276208280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3879543468276208280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/kyoto-e-nara-tra-pioggia-e-neve.html' title='Kyoto e Nara tra pioggia e neve'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVT2jZWiSWI/AAAAAAAAAUE/bFcCduVKSrk/s72-c/DSC02120.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-5494507609645643200</id><published>2008-12-25T17:43:00.001-08:00</published><updated>2008-12-25T17:45:05.522-08:00</updated><title type='text'>Le nostre Christmas Cake</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVQ2-1vCRHI/AAAAAAAAATk/fiztrTnl7Po/s1600-h/DSC02139.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283908716016583794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVQ2-1vCRHI/AAAAAAAAATk/fiztrTnl7Po/s400/DSC02139.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non sapevamo quale scegliere...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ancora tanti auguri, un abbraccio a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-5494507609645643200?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/5494507609645643200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=5494507609645643200&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/5494507609645643200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/5494507609645643200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/le-nostre-christmas-cake.html' title='Le nostre Christmas Cake'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVQ2-1vCRHI/AAAAAAAAATk/fiztrTnl7Po/s72-c/DSC02139.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-2019911998681325292</id><published>2008-12-24T05:18:00.000-08:00</published><updated>2008-12-24T05:42:08.541-08:00</updated><title type='text'>Divagazione: la nostra classifica dei lavori giapponesi meno invidiabili</title><content type='html'>Oggi facciamo una breve pausa nel racconto delle nostre avventure per proporvi uno dei nostri passatempi: la compilazione della classifica dei lavori giapponesi meno invidiabili!&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I posizione: &lt;span style="color:#006600;"&gt;l'uomo-albero di natale&lt;/span&gt; (all'ingresso di un karaoke di Kobe un invitante (?) albero di Natale umano (!) richiamava l'attenzione dei passanti affinchè entrassero nel suo locale...)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;II posizione: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;l'addetta all'ascensore di Kinokuniya&lt;/span&gt; (una ragazza dalla voce molto mielosa espone ai clienti tutte le attrattive dei piani della grande libreria Kinokuniya di Shinjuku, a Tokyo, ininterrottamente e senza che nessuno la ascolti, poveretta)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;III posizione: &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;la venditrice di snack sullo Shinkansen&lt;/span&gt; (queste povere ragazze devono passare col proprio carrello all'interno degli irrespirabili vagoni fumatori dei treni, fermarsi, parlare e sorridere ai drogati di nicotina... l'aria lì si taglia davvero col coltello!)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;IV posizione: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;la piega-sacchetti di plastica&lt;/span&gt; (una signora al castello di Himeji raccoglieva i sacchetti in cui i visitatori avevano infilato le loro scarpe e li piegava, uno a uno, senza sosta)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;V posizione: &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;i giardinieri del Kenrokuen di Kanazawa&lt;/span&gt; (in questo giardino enorme i giardinieri strappano a mano, con infinita pazienza, invisibili ciuffi d'erba o muschio fuori posto)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La classifica è naturalmente suscettibile di modifiche nel corso del viaggio, non siamo ancora a metà!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui ormai mancano poche ore, quindi ne approfittiamo per augurare a tutti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;B&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;U&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;O&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;N &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;N&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;T&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;E&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mara e Marco&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283351332509641106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVI8C2XS6ZI/AAAAAAAAATc/yCq0EL3VcNg/s400/DSC01822.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-2019911998681325292?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/2019911998681325292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=2019911998681325292&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2019911998681325292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2019911998681325292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/divagazione-la-nostra-classifica-dei.html' title='Divagazione: la nostra classifica dei lavori giapponesi meno invidiabili'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVI8C2XS6ZI/AAAAAAAAATc/yCq0EL3VcNg/s72-c/DSC01822.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-4212259195573510800</id><published>2008-12-23T01:27:00.000-08:00</published><updated>2008-12-23T03:21:36.367-08:00</updated><title type='text'>Il viaggio continua: Fukuoka, Osaka e Kyoto</title><content type='html'>Ciao a tutti, ieri siamo ricaduti in silenzio non-stampa perchè eravamo stracotti ma oggi vi racconteremo tutto, non vi preoccupate!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;La torre di Fukuoka non dev'essere una grande attrazione durante la settimana, visto che eravamo tra i pochi visitatori del lunedì. In compenso l'ingresso per gli stranieri è scontato del 20% grazie alla "Welcome Card", come abbiamo scoperto sul posto. Basta scrivere i propri dati sull'opuscolo di questa carta (che fisicamente non esiste, c'è solo l'opuscolo) e si ha diritto a sconti in tutte le attrazioni turistiche della città, oltre che in alcuni negozi, ristoranti e alberghi. Morale, ingresso alla torre: 630 yen (circa 5 euro).&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282917540934442098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVCxg20T3HI/AAAAAAAAASM/KoNDnw63b-c/s320/DSC01803.JPG" border="0" /&gt;La foto qui sopra sembra scattata di sera ma era circa mezzogiorno... il tempo era proprio bruttino, per non parlare del vento che tirava, freddissimo! Dopo un pò però è spuntato il sole, e dalla torre potevamo godere di una bellissima vista mozzafiato. Chissà come sarebbe stato bello di sera, con le luci della città! Di giorno però si apprezza di più il panorama marino, dal momento che la torre si affaccia proprio sul mare (ecco il perchè del vento). Non credo che le foto rendano, comunque potete vedere una panoramica della città e... il terribile angolo degli innamorati all'interno della torre!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282933461073664178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVC__h9SGLI/AAAAAAAAASk/aHOgf9AmD6k/s320/DSC01810.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282932986985537538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVC_j713YAI/AAAAAAAAASc/3_JMidLyEfw/s320/DSC01813.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sarebbe piaciuto visitare due musei, il Museo della città di Fukuoka e il Museo del folclore Hakata Machiya (entrambi per 150 yen a persona, ovvero poco più di 1 euro), ma il tempo stringeva e dovevamo fare un'importantissima tappa: quella al negozio dello Studio Ghibli! Niente paura, ce l'abbiamo fatta (;P), e abbiamo anche avuto il tempo di approfittare del ristorante kaitenzushi nell stesso complesso.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282935816396366498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVDCIoN-YqI/AAAAAAAAASs/FYlebyD6LiE/s320/DSC01842.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282935821174015138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVDCI6BDhKI/AAAAAAAAAS0/qXKQN6hIx_E/s320/DSC01823.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo certi che temevate non ce l'avremmo fatta! Non mangiamo mai... ;P&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il viaggio sullo shinkansen da Hakata a Shin-Osaka è trascorso in un lampo (622 Km in meno di 3 ore) e trovare l'albergo a Osaka non è stato poi così difficile, nonostante i tranelli dell'ufficio informazioni! Staremo qui fino al 28, quindi abbiamo scelto una sistemazione un pò più costosa ma sicura. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per non perdere l'animo avventuriero della giornata abbiamo subito puntato ad un'altra torre: l'Umeda Sky Building, che in realtà è una struttura formata da due torri gemelle collegate in alto da un cerchio percorribile esternamente, che guarda sia all'esterno che all'interno. Per raggiungere il 40° piano però si prende l'ascensore fino al 35° piano, dopodichè si sale su una scala mobile circondata da un tunnel di vetro che collega il 35° piano di una torre al 40° piano dell'altra... potete immaginare? Ricordiamo che entrambi soffriamo di vertigini, eppure siamo riusciti ad affrontare il brivido quasi senza drammi! Peggiore è stata la passeggiata al 41° piano scoperto, dove non solo tirava un vento gelido, ma la combinazione di visuale interna ed esterna alle torri ci ha davvero messo alla prova! Il pavimento della passeggiata si illumina al buio di punti colorati (effetto discoteca?!), che gli danno il nome di "Floating Garden" (giardino galleggiante). &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282940188452198786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVDGHHZUGYI/AAAAAAAAAS8/Y2WoIGSr13Q/s320/DSC01858.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282940198360095442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVDGHsTimtI/AAAAAAAAATE/eddO799bVFM/s320/DSC01861.JPG" border="0" /&gt;Osaka, come abbiamo forse già detto, ci servirà solo come base per visitare la zona di Kyoto e dintorni, in ogni caso la sera potrà capitarci di visitarne alcune zone, anche solo per cena. Per girare Osaka dovremo prendere la metropolitana per un breve tratto (2 fermate), poi potremo usufruire del nostro JRPass dal momento che la rete JR copre tutto il centro, come la linea Yamanote a Tokyo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi abbiamo sfruttato il pass per andare a Kyoto, naturalmente con shinkansen (15 minuti di diretto invece di 30 minuti e 1 cambio con la linea normale, bella invenzione il JRP!). La prima tappa, naturalmente, è stata il tempio Kiyomizudera, nella zona est, e il quartiere delle geisha di Gion. Io ero stata da quelle parti verso sera, ora invece ho potuto apprezzare la bellezza del tempio e del paesaggio in pieno giorno. Magnifico.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282943328987772930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVDI96zV-AI/AAAAAAAAATM/8azUrZeZyCo/s320/DSC01909.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282943333582826930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVDI-L647bI/AAAAAAAAATU/TNvpej-5ekU/s320/DSC01934.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E domani... Nara!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-4212259195573510800?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/4212259195573510800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=4212259195573510800&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4212259195573510800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/4212259195573510800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/il-viaggio-continua-fukuoka-osaka-e.html' title='Il viaggio continua: Fukuoka, Osaka e Kyoto'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SVCxg20T3HI/AAAAAAAAASM/KoNDnw63b-c/s72-c/DSC01803.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7138553096601044488</id><published>2008-12-21T06:29:00.000-08:00</published><updated>2008-12-21T06:48:51.202-08:00</updated><title type='text'>Hiroshima - Fukuoka</title><content type='html'>Ultimo giorno a Hiroshima oggi, purtroppo un giorno di pioggia. Stamattina abbiamo fatto colazione in albergo con le cose già comprate per l'occasione negli scorsi giorni (ora abbiamo sempre tè Lipton e zucchero con noi), dopodichè abbiamo radunato le nostre cose e lasciato l'albergo per depositare i bagagli in stazione, nei soliti armadietti. Da lì siamo andati a piedi verso il Genbaku Dome, meta il museo della bomba atomica.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282253230785609026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5VU6qivUI/AAAAAAAAARg/wn7Ton-wsMw/s320/DSC01775.JPG" border="0" /&gt;L'ingresso al museo ha un prezzo simbolico di 50 yen a persona (40 centesimi di euro), mentre con 300 yen si può noleggiare un'audioguida (anche in italiano) con cui seguire le esposizioni. La nostra visita è durata circa 2 ore e mezza, nulla è cambiato dalla mia prima visita di 6 anni fa, nemmeno la fiamma sempre accesa di fronte al museo. Questa fiamma verrà spenta quando non ci saranno più guerre sul pianeta... ecco, infatti, nulla è cambiato.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282252864735147042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5U_nBT9CI/AAAAAAAAARY/TmXGF-SKsZM/s320/DSC01770.JPG" border="0" /&gt; Una delle cose più impressionanti, al di là ovviamente di tutte le testimonianze delle vittime del bombardamento, è la riproduzione della quantità di armamenti nucleari detenuti dai vari Paesi nel mondo: si parla di migliaia di testate in Russia e stati Uniti, ma anche di diverse centinaia in Francia, ad esempio. Bel vicinato! Un grosso pilastro al centro di una stanza espone i numerosi telegrammi inviati nel corso degli anni dai vari sindaci di Hiroshima alle "potenze nucleari", in cui si chiede di smettere i test nucleari (ora fermi) e di santellare le testate. Naturalmente i messaggi saranno stati tutti cestinati, basti sapere che nessun Presidente degli Stati Uniti d'America ha mai nemmeno visitato Hiroshima, quando molti "grandi" della Terra, inclusi i Russi, hanno reso omaggio alle vittime dell'atomica di persona.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282253556592165138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5Vn4Y4QRI/AAAAAAAAARo/kInwFpCdgYI/s320/DSC01779.JPG" border="0" /&gt;Ma bando alle polemiche e alle riflessioni tristi, ora bisogna guardare avanti. E davanti a noi c'è Fukuoka (o Hakata) la più viva e moderna città del Kyushu (non me ne vogliano gli abitanti di Nagasaki). Siamo molto curiosi di vedere com'è, purtroppo l'unico parere al proposito è quello di un nostro collega che però non l'ha girata molto. Data la giornata grigia e un pò fredda non ci è possibile fare un tour intensivo come quello a Miyajima, ma faremo del nostro meglio per farci un'idea di com'è e vedere quello che ci interessa tra oggi e domani.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282254287183642354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5WSaDdfvI/AAAAAAAAARw/nlnAMzDTJ9g/s320/DSC01791.JPG" border="0" /&gt;Per oggi, dopo il nostro arrivo in albergo a metà pomeriggio, non abbiamo potuto vedere molto: con il 100yen Loop Bus ci siamo resi conto di quanto siano congestionati dal traffico alcuni punti della città, cosa che non succede nella grande Tokyo, e di quanto sia effettivamente moderna questa città. &lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282254702788465922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5WqmTX1QI/AAAAAAAAAR4/ZLpFHG2xyjw/s320/DSC01794.JPG" border="0" /&gt;Una delle nostre mete era Canal City (foto qui sopra), un grande centro commerciale sulle rive di un fiume che al suo interno ha una grande fontana con continui e spettacolari giochi d'acqua, un cinema multisala, un piano interamente dedicato ai bimbi e un altro interamente dedicato alla specialità locale, il ramen. Ci sono anche diversi negozi di occhiali dalle montature coloratissime, un grande negozio di merchandising dello Studio Ghibli, una grande sala giochi Sega, e molto altro. Nonostante la quantità di negozi, comunque, il centro è spazioso e curato, davvero bello. In una domenica di pioggia come questa, poi, nonostante la quantità di gente che lo affollava non c'era nessun problema di movimento. Noi abbiamo provato quindi in tutta comodità il famigerato ramen di Fukuoka: imperdibile! Buonissimo! Noi abbiamo scelto la "versione base" con carne arrosto e verdure, ma le varietà erano molte. Accanto, come sempre, i nostri amati gyoza.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282255183677913938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5XGlwWe1I/AAAAAAAAASA/YfS6ex-eGE0/s320/DSC01795.JPG" border="0" /&gt;Domani saliremo sulla Fukuoka Tower, vedremo se sarà possibile paragonare sia la torre che il panorama ai corrispettivi di Tokyo!&lt;br /&gt;Buona domenica a tutti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7138553096601044488?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7138553096601044488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7138553096601044488&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7138553096601044488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7138553096601044488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/hiroshima-fukuoka.html' title='Hiroshima - Fukuoka'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU5VU6qivUI/AAAAAAAAARg/wn7Ton-wsMw/s72-c/DSC01775.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7526201745042915250</id><published>2008-12-20T06:42:00.000-08:00</published><updated>2008-12-20T07:37:49.952-08:00</updated><title type='text'>Kobe - Himeji - Hiroshima - Miyajima</title><content type='html'>Resoconto scritto in due parti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prima parte&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Approfittiamo nuovamente della pausa bucato per continuare il nostro racconto, prima di partire per Miyajima. Vi sembrerà strano che laviamo così spesso le nostre cose, ma il fatto è che per viaggiare leggeri abbiamo portato pochi vestiti, per cui per avere il cambio pronto dobbiamo fare il bucato un pò di continuo!Ma veniamo a noi: ieri mattina abbiamo lasciato l'albergo e ci siamo diretti verso il porto, una bella zona "a parte" della città, in una bella mattina di sole. Il museo marittimo, con la sua forma a barca stilizzata, era una delle nostre mete, ma temendo di fare tardi e vedendolo assediato da una decina di camionette di pompieri non ci è sembrato il caso di tentarne l'ingresso. Il museo e il porto sono abbelliti da un parco solcato da ruscelletti d'acqua, attraversati da piccoli ponti in pietra. E' il posto ideale per sedersi su una panchina a leggere un libro e prendere il sole, d'estate deve essere molto affollato, o almeno così sarebbe se ce ne fosse uno simile da noi.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281883160646509186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0Ev_9z4oI/AAAAAAAAAO4/mhVVBVHwBOg/s320/DSC01359.JPG" border="0" /&gt;La visita al porto ha segnato la fine della nostra permanenza a Kobe, passando di nuovo per il quartiere cinese siamo tornati in stazione e da lì abbiamo preso un treno rapido per Himeji, dove siamo arrivati verso mezzogiorno. Kobe ci è piaciuta molto, è stato un peccato forse usarla solo come punto di appoggio tra una meta e l'altra. D'altra parte le cose da vedere sono moltissime e il tempo stringe ;P&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281883646811348354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0FMTEinYI/AAAAAAAAAPA/UqX2sP9i4LQ/s320/DSC01364.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Himeji è un pò snobbata dalla nostra guida, che la consiglia solo per la visita imperdibile al suo bel castello ma sconsiglia la permanenza in città. Noi dissentiamo, Himeji è un bel piccolo centro, probabilmente un pò troppo turistico in alcuni punti ma generalmente accogliente e bello. Il castello è a circa 15 minuti a piedi dalla stazione, facilmente raggiungibile perchè basta seguire la strada che dall'uscita della stazione prosegue in linea retta, fino a fermarsi di fronte al castello. E' possibile noleggiare gratuitamente delle biciclette chiedendo all'ufficio informazioni della stazione, oppure prendere per soli 100 yen un autobus che dalla stazione va verso il castello, lo aggira tutto e poi torna al punto di partenza. I turisti stranieri sono molti rispetto ad altri posti (ieri saremo stati circa una dozzina), di conseguenza alcuni negozi di souvenir propongono articoli di dubbio gusto "internazionale".Il castello è una fortezza splendente, chiamato anche airone bianco per il suo colore. Nel corso della storia ha cambiato spesso "proprietario" ma è rimasto praticamente intatto fino ai giorni nostri. Dal 1956 al '64 sono stati intrapresi dei grandi lavori di ristrutturazione, utilizzando solo tecniche di costruzione dell'epoca. Potete immaginare che lavoraccio? All'interno della torre principale sono state sistemate delle strette e ripide scale di legno, scivolose e infide, da percorrere rigorosamente a piedi nudi o con delle malefiche ciabattine fornite all'ingresso. Insomma, il rischio di volare giù e travolgere gli altri visitatori c'è eccome! Rispetto alla prima volta in cui ci sono stata mancavano alcune cose, ad esempio ricordo che ci fossero delle bambole più o meno a grandezza naturale che riproducevano gli abitanti del castello dell'epoca, come una donna intenta a giocare con delle conchiglie dipinte (mi sfugge il nome del gioco, Cla me lo ricordi tu?). Ora invece ad eccezione delle teche con oggetti, dipinti, manoscritti e due armature, l'unico elemento "aggiuntivo" è un altarino posto all'ultimo piano e non molto bello, devo dire (infatti lo abbiamo snobbato tutti, giapponesi e non).&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281884137062739554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0Fo1ZlLmI/AAAAAAAAAPI/shwNEi2PKwA/s320/DSC01391.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281884536219501538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0GAEX-A-I/AAAAAAAAAPQ/Jbfo9vSLsBA/s320/DSC01418.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281884793492787026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0GPCysz1I/AAAAAAAAAPY/JYCdfmlwccE/s320/DSC01382.JPG" border="0" /&gt;Assieme al biglietto per la visita del castello abbiamo scelto l'abbinamento con il vicino giardino Kokoen, abitato da circa 250 carpe di ogni tipo, colore e dimensione. Uno spettacolo! Oltre alle carpe, due belle cascatelle, molti percorsi d'acqua, attraversamenti in pietra, cunette... un bel giardino, come sempre curatissimo e tranquillo. Vale la pena d'essere visto, per 120 yen in più (biglietto combinato: 720 yen; biglietto solo castello: 600 yen).&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281885913283413730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0HQOVlxuI/AAAAAAAAAPo/iQlg7Soy3EQ/s320/DSC01475.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281885339834946034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0Gu2E0kfI/AAAAAAAAAPg/o8GUlXyk0iY/s320/DSC01467.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Da Himeji a Hiroshima abbiamo viaggiato con lo shinkansen Hikari RailStar, in una curiosa "Silence Car": trattasi di una carrozza dove si cerca di mantenere il silenzio più assoluto evitando annunci di qualunque tipo (tranne quelli d'emergenza ovviamente), persino il carrello con cibo e bevande passa in silenzio. Il problema è che senza annunci e con la nostra tendenza a dormire su ogni treno il pericolo di perdere la fermata era grande, ma ce l'abbiamo fatta. Al solito ufficio informazioni della stazione abbiamo chiesto indicazioni per raggiungere il nostro albergo, dove ci siamo riposati un pò. Verso l'ora di cena siamo usciti e abbiamo raggiunto il Genbaku Dome, unico edificio sopravvissuto all'impatto della bomba atomica che il 6 agosto 1945 si è abbattuta sulla città radendola al suolo. In realtà qualche altro edificio era sopravvissuto, almeno in parte, ma tutti sono stati poi abbattuti e ricostruiti. L'unico monito per le generazioni future è rimasto il "Duomo della bomba", sulle rive del fiume vicino al museo che ricorda la tragedia.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281886409774038658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0HtH6LfoI/AAAAAAAAAPw/1hXKGZstw0s/s320/DSC01526.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;Per cena avremmo voluto provare i famosi okonomiyaki di Hiroshima ma ci è andata male, nella zona in cui abbiamo girato non c'erano ristorantini ispirevoli (un certo "Okonomiyaki King" non ci sembrava affidabile) così dopo tanto peregrinare siamo entrati in quello che sembrava il covo segreto degli uomini single, un ristorante specializzato in gyudon. All'ingresso era piazzata una macchinetta che riportava fotografie e costi di tutti i menù; bisognava scegliere un menù (o piatto singolo), inserire i soldi, premere il pulsante del pasto prescelto e ritirare lo scontrino. Al tavolo la cameriera passava a ritirare gli scontrini (compresi quelli di eventuali bibite) e portava tutto pochi secondi dopo. Un razzo! Locale pulito e luminoso, cameriera gentile e sorridente, pasto ottimo: questo locale per uomini single, economico e rapidissimo, è stato davvero sorprendente! Il gyudon è una scodellona di riso ricoperto di carne di manzo cotta con cipolle e successivamente irrorata da un uovo crudo fornito in dotazione al cliente. Noi non capivamo bene cosa dovessimo farci di questo uovo crudo, così abbiamo spiato un vicino: l'uovo va rotto in una ciotolina e sbattuto con l'aiuto dei bastoncini mischiato a una o più salsine presenti su ogni tavolo, infine versato sul gyudon e mischiato al resto perchè si pastorizzi senza cuocere: fantastico! Io ho preso l'equivalente del gyudon ma con carne di maiale (butadon), con contorno di butajiru (minestra con patate, tofu e carne di maiale), mentre Marco ha abbinato al gyudon un misoshiru (minestra di miso). &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281886784117415154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0IC6cmHPI/AAAAAAAAAP4/7EE0siPofqw/s320/DSC01528.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Visiteremo il museo domani, oggi ci dedichiamo alla ben più piacevole gita a Miyajima, l'isola santuario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seconda parte:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eccoci di ritorno dalla piacevole gita a Miyajima... e meno male che doveva essere una tranquilla giornata di relax! Ma andiamo con ordine. Miyajima è un'isola il cui famoso santuario con annesso un maestoso torii (portale) sull'acqua, Itsukushima jinja, è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. L'isola è inoltre ricoperta da una fitta foresta secolare e sovrastata dal monte Misen, sacro ai buddhisti. Shinto e Buddhismo convivono qui come nel resto del Giappone, in serena armonia. Raggiungere Miyajima da Hiroshima è semplice e piuttosto veloce, circa 20-25 minuti in treno fino a Miyajimaguchi e da lì 10-15 minuti di traghetto, in partenza ogni 15 minuti.Siamo arrivati sull'isola verso mezzogiorno, accolti dai chiassosi "irasshaimase!" (benvenuti) dei negozianti disposti sulle strade che conducono al santuario. Molti negozi dell'isola sono interamente dedicati alla vendita dei Momiji Manju, dolcetti a forma di foglie d'acero ripieni di pasta di fagioli rossi (tradizionalmente, ma anche di tè verde o altro); molti altri sono generici negozi di souvenir, i cui pezzi forti sono i pregiati mestoli di legno per il riso (shamoji); inoltre, come sempre, infiniti sono i localini in cui mangiare le specialità del posto, che in questo caso sono takoyaki, taniyaki e kaki... non i frutti bensì le ostriche, coltivate (o è più giusto dire allevate?) nelle vicine isole. Noi a fine giornata ci siamo concessi takoyaki e gyuman (soffice sorta di panino ripieno di carne di manzo).&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281888201927793218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0JVcM7mkI/AAAAAAAAAQA/tSA7QcgcC1g/s320/DSC01562.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Arrivati al santuario abbiamo fatto la felicità del prete addetto alla distribuzione dei biglietti di ingresso sbolognandogli tutti i nostri averi in monetine, per l'ammontare di 300 yen ciascuno. Crediamo ci abbia benedetti diversamente dagli altri! D'altra parte non riusciamo mai a usare le monete da 1 e 5 yen, che ci possiamo fare? Il santuario è costruito su "palafitte" che prevengono l'innalzamento della marea, con corridoi coperti per quasi tutta la sua estensione. Sono pochi e non accessibili al pubblico gli edifici non ristrutturati, tra cui il palco usato per il teatro no dal classico sfondo dipinto con alberi di pino e bambù. Il torii sull'acqua è considerato uno dei tre più bei panorami del Giappone e in quanto VIP viene fotografato quanto una vera star.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281888654487037570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0JvyHdpoI/AAAAAAAAAQI/t2iAx93k9ks/s320/DSC01575.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281889559389172178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0KkdI8cdI/AAAAAAAAAQQ/SACdlLYmQQA/s320/DSC01582.JPG" border="0" /&gt;A contendere il primato di VIP e foto al torii ci pensano gli speciali abitanti dell'isola, i daini. Una nutrita comunità di daini vive a Miyajima passeggiando tranquillamente per le strade e avvicinando i turisti in cerca di cibo. Sotto i nostri occhi una coppietta felice è stata depredata di un pacchetto di sigarette (!) che è stato allegramente quasi ruminato da un daino prima che i riflessi (?) del duo avessero inquadrato la situazione. Io anni fa ho faticato a salvare i miei dolcetti della colazione da un daino insistente che mi avrebbe mangiato anche il sacchetto, mentre oggi eravamo completamente privi di tentazioni. Alcuni cartelli consigliano di mettere i propri oggetti mangerecci all'interno degli armadietti di sicurezza della stazione... esagerati! Altri cartelli ammoniscono i visitatori dall'avvicinare i daini con le corna: molti daini non hanno le corna sviluppate, ma ce ne sono alcuni che invece sono forniti di un bel palco di corna appuntite. Il buonsenso dovrebbe bastare, ma i frequenti cartelli insinuano il dubbio che qualche imprudente ci sia sempre.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281890520208010098" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0LcYeAa3I/AAAAAAAAAQY/09raiUE4ZfY/s320/DSC01558.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non contenti del classico giro del santuario ci siamo voluti avventurare prima nella parte est dell'isola, poi in salita verso un famoso e venerato tempio buddhista della scuola Shingon, il Daishoin. La visita ci ha soddisfatti, il tempio ha poco da invidiare al santuario, compensando la mancanza dell'acqua con la bellezza del panorama dall'alto della sua posizione collinare. Una serie di scalinate collega i padiglioni, e l'edificio centrale (percorribile senza togliersi le scarpe) riserva una impressionante esposizione di 1000 statuette di Fudo Myo-o, mentre altrettante statue di Amida Nyorai, il Buddha della Luce Infinita, sono presenti nell'edificio più a nord. Sono molte anche le statue di pietra di Jido Bosatsu all'esterno, amorevolmente coperti da sciarpe e berrette.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281891511989382930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0MWHJHLxI/AAAAAAAAAQg/rnWq-VLTTcQ/s320/DSC01655.JPG" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281892930857463490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0Nos1n7sI/AAAAAAAAAQo/RQAmffNmbGY/s200/DSC01661.JPG" border="0" /&gt;Sapendo che sull'isola si può godere di una bellissima vista dall'alto del suo monte, potevamo forse perderci un giro sulla teleferica? Ed essendo la teleferica distante dal punto in cui ci trovavamo, potevamo forse farci scoraggiare? Naturalmente no, così ci siamo diretti verso la "Rope Way" aggirando il paese dall'alto, incontrando nel sentiero del bosco (comunque percorribile da macchine) alcuni daini più "selvaggi". Quando abbiamo finalmente raggiunto la stazione della funivia eravamo già un pò provati, ma comunque decisi a proseguire, così abbiamo comprato il nostro biglietto a/r (1800 yen a persona) e ci siamo imbarcati sulla nostra piccola cabina sospesa nel vuoto: bene, entrambi soffriamo di vertigini! Il viaggio è stato comunque quasi piacevole, la foresta sotto di noi era davvero bellissima e la vista del mare e delle isole dall'alto altrettanto spettacolare, così anche al momento del cambio di cabina nessun problema. Il breve percorso sulla seconda cabina era un pò più spaventoso, ma la cabina più grande e rassicurante, così siamo arrivati sani e salvi sul monte Misen. Dalla stazione si può subito raggiungere un bel punto panoramico in cui si viene avvertiti del "pericolo scimmie", evidentemente più voraci e indiscrete dei daini, ma non è quello il punto più alto: per raggiungerlo serve percorrere circa 1Km a piedi sù e giù per i pendii del monte, secondo un tragitto ben segnato e inconfondibile. Beh, ci siamo detti, quando ci ricapiterà? Poi, siamo arrivati fin qui...! Così ci siamo inerpicati: chi ci conosce sa che non siamo esattamente due alpinisti, poi eravamo già stati provati dal nostro furbesco aggiramento del paese attraverso il bosco e dai precedenti giorni di viaggio. Non bastasse questo, Marco è stato colto da diverse fitte al ginocchio, mentre il tempo correva veloce: alle cinque infatti sarebbe ripartita l'ultima cabina della funivia per il paese! &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281893573769493250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0OOH3y-wI/AAAAAAAAAQw/eRkZi4vAspM/s320/DSC01703.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281893991789879138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0OmdHn32I/AAAAAAAAAQ4/X12UewY2dQM/s320/DSC01722.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;Credevate che ci saremmo dati per vinti, che non ce l'avremmo fatta? Ecco qui:&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281894897124481458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0PbJwNmbI/AAAAAAAAARA/eU1UH97KP7g/s320/DSC01740.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281895430556039186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0P6M8NOBI/AAAAAAAAARI/kHQXXwexLh4/s200/DSC01742.JPG" border="0" /&gt;Al ritorno ci siamo premiati con un agognato okonomiyaki in uno dei tanti variopinti ristorantini della stazione di Hiroshima, immenso e buonissimo! Per chi non lo sapesse, i famosi okonomiyaki di Hiroshima sono fatti con una base di pasta (soba o udon) uova e carne con l'aggiunta di uno o più ingredienti, saltati su una piastra rovente e serviti ricoperti della speciale salsa okonomiyaki dal sapore dolciastro. Abbiamo così scoperto che se Hiroshima è famosa per i suoi okonomiyaki un motivo c'è, eccome!&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281895797048886354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0QPiO6RFI/AAAAAAAAARQ/Z63A4yzZHtQ/s320/DSC01755.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Domani visiteremo il museo della bomba e il parco della pace, poi ci dirigeremo verso la nostra meta più a sud, la città di Fukuoka sull'isola di Kyushu. Un abbraccio a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7526201745042915250?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7526201745042915250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7526201745042915250&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7526201745042915250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7526201745042915250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/kobe-himeji-hiroshima-miyajima.html' title='Kobe - Himeji - Hiroshima - Miyajima'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SU0Ev_9z4oI/AAAAAAAAAO4/mhVVBVHwBOg/s72-c/DSC01359.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-3056423707447029365</id><published>2008-12-19T07:02:00.001-08:00</published><updated>2008-12-19T07:04:49.366-08:00</updated><title type='text'>Reportage in pausa per un giorno</title><content type='html'>Oggi abbiamo visitato Kobe, Himeji e Hiroshima... siamo stanchissimi! Ecco perchè non aggiorneremo ora il blog, lasciando a domani il compito di inserire le avventure in queste 3 località + quella di domani, Miyajima. A presto, un saluto specialissimo a Kiruccia che ci segue sempre e che MAI potrei dimenticare :* (ehm!)&lt;br /&gt;A domani!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-3056423707447029365?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/3056423707447029365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=3056423707447029365&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3056423707447029365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/3056423707447029365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/reportage-in-pausa-per-un-giorno.html' title='Reportage in pausa per un giorno'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-8019894452840609320</id><published>2008-12-18T07:14:00.000-08:00</published><updated>2008-12-18T07:40:16.068-08:00</updated><title type='text'>Kanazawa - Kobe</title><content type='html'>Giornata grigia a Kanazawa, a differenza del bel sole di ieri. Dopo aver lasciato l'albergo e avere portato i bagagli in stazione, approfittando degli armadietti a monete, dopodichè abbiamo scelto la panetteria tedesca (!) interna alla stazione per la nostra colazione.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281149101965688178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUppIKSJvXI/AAAAAAAAANI/YeKECERx3P4/s200/DSC01247.JPG" border="0" /&gt;Approfittando Loop Bus che (al modico prezzo di 200 yen) fa un giro panoramico di Kanazawa con fermate strategiche ci siamo diretti verso il castello di Kanazawa e il Museo di artigianato tradizionale. Purtroppo abbiamo trovato il museo chiuso, così abbiamo visitato il vicino castello in ricostruzione: sono pochi i castelli giapponesi conservati perfettamente, molti sono stati distrutti da incendi, guerre o bombardamenti e poi ricostruiti, solitamente in cemento. Il castello di Kanazawa purtroppo non fa eccezione, anzi è stato così spesso distrutto da incendi che per lungo periodo non è più stato ricostruito. Ora i lavori sono in corso, un'intera ala del castello è dietro le impalcature, mentre quanto è già stato fatto svetta sulla collina sopra la zona di Katamachi e l'intera città. I giardini interni sono piccoli ma curati, mentre il parco ai piedi del castello probabilmente è ancora in "costruzione". &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpp9GZ_prI/AAAAAAAAANg/C2EJx1988F0/s1600-h/DSC01272.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281150011457906354" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpp9GZ_prI/AAAAAAAAANg/C2EJx1988F0/s320/DSC01272.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUppp7vqnbI/AAAAAAAAANY/ct9aoNovyoE/s1600-h/DSC01267.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281149682178497970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUppp7vqnbI/AAAAAAAAANY/ct9aoNovyoE/s320/DSC01267.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281149433302963250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUppbcnHVDI/AAAAAAAAANQ/-2r5Qp1d5vc/s320/DSC01254.JPG" border="0" /&gt; Un malcapitato scroscio di pioggia ci ha colti mentre iniziavamo la visita (ingresso libero ad eccezione di alcune parti interne), così abbiamo dovuto uscire e comprare un ombrello... a nostra discolpa possiamo dire che sembrava più grande! Naturalmente è stato come non averlo. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281154018159517826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUptmUiGYII/AAAAAAAAAOg/d3u_yV6qdg0/s200/DSC01266.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la gita al castello e lo ristabilirsi delle condizioni atmosferiche abbiamo puntato a piedi verso il quartiere delle geisha, che offre gli scorci più caratteristici di questa cittadina. Lì le strade sono densamente popolate di casette d'altri tempi, ricoperte esternamente da tradizionali listelli in legno verticali. L'effetto è molto suggestivo di giorno, possiamo solo immaginare cosa fosse di sera, un tempo.&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUprmRvgJPI/AAAAAAAAAN4/rDoQi8df-o0/s1600-h/DSC01290.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281151818387170546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUprmRvgJPI/AAAAAAAAAN4/rDoQi8df-o0/s320/DSC01290.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpsKjrbTDI/AAAAAAAAAOA/ksWIvMDguqE/s1600-h/DSC01292.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281152441677204530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpsKjrbTDI/AAAAAAAAAOA/ksWIvMDguqE/s320/DSC01292.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ripreso il Loop Bus siamo tornati in stazione, dove abbiamo anticipato la nostra partenza per Kobe di un'ora. Con un treno espresso abbiamo raggiunto Osaka in 2 ore e mezza, poi da Osaka siamo saliti su un rapido per Kobe (circa 25 minuti). A Kobe, grazie all'ufficio informazioni della stazione Sannomiya, abbiamo identificato e poi raggiunto il nostro albergo attuale, situato proprio di fronte alla stazione di Motomachi e vicino al quartiere cinese della città. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281152936520808866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpsnXHVeaI/AAAAAAAAAOI/96mF8x3qhA4/s320/DSC01317.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Kobe è una città portuale, molto aperta e cosmopolita fin dal 19° secolo, estremamente interessante. Dopo il terribile terremoto del 17 gennaio 1995 che fece più di 5000 vittime, Kobe è tornata presto a risplendere, completamente ricostruita e più bella che mai. Dopo esserci sistemati siamo usciti per una passeggiata serale in cerca di un locale per cena e delle famose luminarie. Purtroppo non abbiamo trovato le luminarie, ma ci siamo ritrovati nel solito imbarazzo di scelta di fronte ai numerosi e diversi ristoranti locali. Con un occhio al portafogli e un orecchio allo stomaco siamo entrati in un piccolo ristorantino specializzato in "chanpon". Mangiare il chanpon a Kobe è come mangiare il manzo di Kobe a Nagasaki, ma tant'è: con circa 14 euro abbiamo mangiato una scodellona di chanpon e 6 gyoza a testa + una birra. Il chanpon è una pasta in brodo (ramen) con un ricco contorno di verdure, carne e pesce, tipica appunto della città di Nagasaki nel Kyushu. I gyoza invece li dovreste già conoscere!&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUptAgKLSPI/AAAAAAAAAOQ/kReP-jEZzP0/s1600-h/DSC01337.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281153368445372658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUptAgKLSPI/AAAAAAAAAOQ/kReP-jEZzP0/s200/DSC01337.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpuG5RGX7I/AAAAAAAAAOo/nZWDkZbrQRo/s1600-h/DSC01338.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281154577776140210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpuG5RGX7I/AAAAAAAAAOo/nZWDkZbrQRo/s200/DSC01338.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281154875908228050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUpuYP5VA9I/AAAAAAAAAOw/QMzqy7X2iVk/s200/DSC01336.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Domani mattina completeremo la nostra breve visita a Kobe dirigendoci verso il porto e il museo marittimo della città. Alle 11e40 dovremo ripartire, prossima tappa Himeji. Ci risentiremo però a Hiroshima, dove resteremo 3 giorni e 2 notti. A presto!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-8019894452840609320?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/8019894452840609320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=8019894452840609320&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8019894452840609320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/8019894452840609320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/kanazawa-kobe.html' title='Kanazawa - Kobe'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUppIKSJvXI/AAAAAAAAANI/YeKECERx3P4/s72-c/DSC01247.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-5361116839253909404</id><published>2008-12-17T05:21:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T05:47:44.673-08:00</updated><title type='text'>Tsugi wa Kanazawa desu (Prossima fermata Kanazawa)</title><content type='html'>Sveglia presto stamattina, colazione in camera e poi via verso nuovi orizzonti! Abbiamo lasciato alle otto e mezza la nostra stanza della World City Tower per raggiungere la stazione di Tokyo, da dove sarebbe partito il treno Shinkansen (cosiddetto treno proiettile) per Echigo-Yuzawa, posti prenotati via internet al secondo piano del treno Max Toki 315 delle 9:28. A Echigo-Yuzawa giusto il tempo di correre verso il cancello del cambio treni (norikae) ed eccoci sul treno espresso per Kanazawa, senza prenotazione (i posti prenotabili erano già tutti presi) e quindi adattati a dividerci in due posti separati per un paio d'ore. Il panorama era bello e vario, ma il sonno ha avuto la meglio e così non vi so dire molto al proposito ;P &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280750297594401506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUj-asOnEuI/AAAAAAAAALo/TIZFtVoVdWI/s320/DSC01145.JPG" border="0" /&gt;All'arrivo a Kanazawa abbiamo seguito il consiglio della guida che abbiamo con noi (Giappone ed. Lonely PLanet) e ci siamo diretti all'ufficio di informazioni turistiche presente in stazione per avere la cartina della città e le prime indicazioni. Una delle tre persone di servizio parlava anche inglese e ci ha indicato dove prendere l'autobus per il nostro albergo, quante fermate avremmo dovuto contare, il nome della fermata giusta, il n. dell'albergo sulla cartina, dopodichè ci ha spiegato come pagare l'autobus e anche quanto sarebbe stata la tariffa. Ah, questi giapponesi! Abbiamo così ricevuto in dono la cartina "personalizzata", una guida alla città in inglese, un giornale locale in inglese e la brochure del museo di artigianato locale che vorremmo visitare domani, sempre in inglese. Kanazawa è una cittadina (conta quasi 500.000 abitanti ma è pur sempre una cittadina qui) famosa per il giardino Kenrokuen, uno dei tre giardini più belli e amati del Giappone, e per le sue antiche dimore ancora intatte, alcune delle quali visitabili internamente (a pagamento, s'intende). Si dice che Kanazawa sia una piccola Kyoto, con il suo quartiere delle geisha e la sua atmosfera tradizionale, ma è anche una città moderna e ben servita. Le attività commerciali si concentrano quasi esclusivamente nel quartiere di Katamachi, dove si trova anche il nostro albergo, mentre le case delle geisha e dei samurai sono dislocate a nord. E' possibile raggiungere tutte le zone di interesse a piedi, ma ci sono anche molti autobus che fanno il giro della città. Le due principali attività di artigianato di Kanazawa sono la lavorazione della foglia d'oro e della lacca. Stando alla guida, Kanazawa produce più del 98% della foglia d'oro di tutto il Giappone, il che è piuttosto impressionante considerate le dimensioni di questa città. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280750793258484450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUj-3iuIwuI/AAAAAAAAALw/9JyfU0ypua8/s320/DSC01235.JPG" border="0" /&gt;Dopo aver effettuato il check in all'albergo ed esserci liberati dei bagagli abbiamo puntato subito il Kenrokuen, quello che un tempo era il giardino del castello di Kanazawa e che ora è aperto al pubblico e ammirato da milioni di turisti ogni anno. Il castello è bruciato innumerevoli volte, invece il giardino contiene ancora piante antiche e venerate, e conserva tutta la sua bellezza grazie alle amorevoli cure dei suoi molti giardinieri (dotati di infinita pazienza!). Il giardino è veramente molto bello, percorso da numerosi sentieri con passaggi sopra ruscelli attraverso ponti di legno, pietre o piccoli salti. Una bella casa da tè che si affaccia su uno dei laghetti artificiali offre la possibilità di sorbire una tazza di maccha seduti sui tatami, di fronte al laghetto. Credo che le foto non rendano giustizia, ma eccone alcune. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280751224251969330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUj_QoS_bzI/AAAAAAAAAL4/h5zyVdueElg/s400/DSC01175.JPG" border="0" /&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280751681944169826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUj_rRVULWI/AAAAAAAAAMA/XlS230S_GgQ/s400/DSC01220.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280752207336805714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 401px; CURSOR: hand; HEIGHT: 274px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUkAJ2krlVI/AAAAAAAAAMI/ESpMO1buGFY/s320/DSC01207.JPG" border="0" /&gt;Date le frequenti nevicate del periodo invernale, molti degli alberi del giardino e della cittadina vengono protetti in un modo piuttosto singolare: al fusto dell'albero viene appoggiato un palo di legno alto poco più dell'albero, alla cima del quale vengono assicurate delle corde che si legano alle estremità dei rami più grossi, di modo che il peso della neve non li spezzi. L'effetto è strano, tutti gli alberi diventano dei coni di corde!&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280752918648013346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUkAzQafQiI/AAAAAAAAAMQ/gwUMb8pTxFw/s320/DSC01193.JPG" border="0" /&gt;Questo lungo post è frutto dell'attesa del bucato nella piccola lavanderia a gettoni presente all'interno dell'albergo (2 lavatrici e 2 asciugatrici + 3 distributori di bevande... i conti non tornano?!). Per vostra curiosità, un lavaggio completo di 6Kg con successiva asciugatura è costato 550yen (circa 4,50 euro). Molti alberghi mettono a disposizione sia la lavanderia a gettoni che un servizio interno di lavaggio e stiratura (caruccio però), oltre a prestare il ferro da stiro a chi desidera perfezionare l'opera... ma non credo sarà il nostro caso! In effetti però il funzionamento della suddetta lavanderia ci ha lasciati un pò perplessi: non era chiaro all'inizio se il detersivo sarebbe entrato magicamente da solo nel corso del lavaggio o se dovessimo averlo noi da prima, così fiduciosi abbiamo riempito il cestello e fatto partire il lavaggio: dopo 10 minuti ancora niente schiuma, mmh... sarà che non c'è la magia? Leggendo meglio i cartelli in ostrogoto, ehm, in giapponese, EFFETTIVAMENTE si poteva dedurre che per avere il detersivo occorreva scendere alla reception e chiederne una bustina (comodo!). Così a metà lavaggio sono corsa dalla mia receptionist di fiducia, ho ottenuto la bustina del desiderio e sono tornata in tempo per... l'ammollo??!! Eh no! Abbiamo fermato tutto, versato il detersivo, mischiato alla bene e meglio con le mani e fatto ripartire da capo... risultato: tornati alla fase di ammollo si è SPENTO TUTTO perchè il tempo era scaduto =_= Passando agilmente i panni fradici da una lavatrice all'altra 8con abbondanti perdite d'acqua tra le due macchine) abbiamo approfittato del fatto che l'addetto alla manutenzione aveva dimenticato di "azzerare" la seconda e così abbiamo finito lì il ciclo di ammollo e centrifuga. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280753785272358578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUkBls11VrI/AAAAAAAAAMg/Btdh9YUNh0I/s320/DSC01241.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280753507802587250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUkBVjL4oHI/AAAAAAAAAMY/aAY3rxGAnaY/s320/DSC01239.JPG" border="0" /&gt;Ma che dire dell'asciugatrice? La maledetta sembrava cosa semplice, due impostazioni e via, invece... per eccesso di prudenza (lo stesso che ci ha portati in aeroporto 6 ore prima del check in) abbiamo scelto il programma lana con intensità di calore debole. Secondo voi 6Kg abbondanti di jeans, maglioni e roba varia sarebbero potuti asciugare in quel modo? eh, no... infatti abbiamo dovuto rimediare con un secondo ciclo normale. Insomma, fortuna ha voluto che nessuno avesse bisogno della lavanderia oltre a noi, perchè l'abbiamo malamente monopolizzata per DUE ORE.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280754377027273346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUkCIJTMwoI/AAAAAAAAAMo/K2pIeXTbyS4/s200/DSC01242.JPG" border="0" /&gt;Ah, dimenticavo il pranzo di oggi: un buonissimo menù a base di riso al curry con tonkatsu (sorta di cotoletta di maiale) accompagnato da un'insalatina di cavolo cappuccio e delicata salsa tonnata. Tanti complimenti al "Family restaurant" dell'ottavo piano del centro commerciale Atrio!&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280755004060221474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUkCspLgQCI/AAAAAAAAAMw/DQHNC9etV40/s200/DSC01150.JPG" border="0" /&gt;Per oggi è tutto, un abbraccio a Cla, Ezio, Priscy, Michele e Leo + un bacione alle nostre famiglie che (in teoria?) ci seguono!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-5361116839253909404?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/5361116839253909404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=5361116839253909404&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/5361116839253909404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/5361116839253909404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/tsugi-wa-kanazawa-desu-prossima-fermata.html' title='Tsugi wa Kanazawa desu (Prossima fermata Kanazawa)'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUj-asOnEuI/AAAAAAAAALo/TIZFtVoVdWI/s72-c/DSC01145.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-190744993527901050</id><published>2008-12-16T08:34:00.000-08:00</published><updated>2008-12-16T08:50:17.577-08:00</updated><title type='text'>Tra poco si parte: Tokyo-Kanazawa</title><content type='html'>Dal momento che è molto tardi e domattina ci aspetta un treno per Kanazawa non racconteremo molto. Oggi siamo stati a Nakano, dove abitavo anni or sono con Shiho in un appartamento stile "Maison Ikkoku", per comprare un trolley piccino e leggero da usare nel tour (de force) attraverso il Giappone. Per 1365 yen (ossia circa 11 euro) abbiamo preso un bel biroccino dai bordi "fashion" che ricorda molto quelli usati dalle ragazzine per travestirsi all'insaputa (?) dei genitori in Gothic Lolita ogni sabato e domenica... ce lo invidiate, vero? A pranzo oggi abbiamo optato per un ristorantino economico all'interno della stazione di Shinagawa, dove abbiamo preso ramen e gyoza, specialità cinesi egregiamente adattate e fatte proprie dai giapponesi (trattasi di pasta in brodo e ravioli ripieni di carne e verdure). La solita pausa caffè da Starbuck's (ebbene sì) mi da invece modo di proporvi una delle stranezze, se così vogliamo chiamarle, del rapporto cliente-commesso in Giappone. Nei negozi, soprattutto nelle grandi catene in cui tutto è molto standardizzato, ci si abitua presto a una sequela sempre uguale di domanda-risposta. Nella fattispecie, da Starbuck's funziona così:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;commesso: "Buongiorno/Buonasera/Benvenuto"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;cliente: "vorrei xx e yy"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;commesso: "Quale grandezza desidera? (esistono 2 o 3 grandezze a seconda della bevanda scelta)"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;cliente: "zz per favore"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;commesso: "la vuole calda o fredda? (se esiste l'opzione)"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;cliente: "calda/fredda"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;commesso: "consuma qui o vuole portare via?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;cliente "qui/via"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;commesso: "sono xxx yen."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;cliente: (porge il denaro)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;commesso: "mi ha dato yyy, ecco il resto. La prego, aspetti da quella parte."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora: se io ti dico che consumo QUI perchè dopo tutto questo affanno mi arrivano due bicchieri di carta da portare VIA? :PP&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lascio una foto scattata oggi per Priscy e Michele: una Vespa giapponese! Notate (se riuscite) i guantoni da boxe assicurati al manubrio per tenere calde le mani... qui sì che sono avanti!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280430965182603346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUfb_GSuoFI/AAAAAAAAALg/R2Uv1awKFq4/s320/DSC01127.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-190744993527901050?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/190744993527901050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=190744993527901050&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/190744993527901050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/190744993527901050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/tra-poco-si-parte-tokyo-kanazawa.html' title='Tra poco si parte: Tokyo-Kanazawa'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUfb_GSuoFI/AAAAAAAAALg/R2Uv1awKFq4/s72-c/DSC01127.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-2169479081138349628</id><published>2008-12-15T07:14:00.000-08:00</published><updated>2008-12-15T07:48:16.786-08:00</updated><title type='text'>Tokyo mon amour</title><content type='html'>&lt;div&gt;Rieccoci in diretta dalla capitale dove tutto è possibile: cassiere del supermercato che dicono il prezzo di ogni articolo acquistato, venditori di biglietti della lotteria che spaccano i timpani ai passanti per invogliarli (?) ad avvicinarsi, impiegati ubriachi che si abbattono l'un l'altro lungo i corridoi della stazione, locali dai nomi improbabili come "Poco a poco" e "Figli di Cento Anni"... potrei continuare ancora per molto, ma il succo è: eccoci a Tokyo!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280037277249373682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUZ17cdFBfI/AAAAAAAAALA/zg8aku-3_i4/s320/DSC01107.JPG" border="0" /&gt;Sarebbe dovuta essere una giornata di tranquillo relax, passeggiate tranquille in vista delle vicine corse da una città all'altra, ma come resistere? Così abbiamo percorso Shibuya e Shinjuku in lungo e in largo, alla ricerca di posti vecchi e nuovi. Da Bic Camera (&lt;a href="http://www.biccamera.co.jp/ir/index.html"&gt;http://www.biccamera.co.jp/ir/index.html&lt;/a&gt;), dove ieri abbiamo scoperto essere ancora valida la tessera punti fatta 6 anni fa, abbiamo comprato delle nuove cuffie per il pc per chiamare casa usando Skype, ma a parte questo niente shopping oggi, solo scarpinate e... ovviamente, cibo! Ecco il sushi di oggi: &lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280041065744598210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUZ5X9suhMI/AAAAAAAAALI/3Ps3g1wUiAg/s320/DSC01103.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Abbiamo anche cambiato "casa" (anche se non esattamente), passando dal 28° piano dei nostri amici al 4° piano dello stesso edificio, in una stanza disponibile per gli ospiti del complesso. Lo abbiamo chiesto noi, non volendo pesare troppo sui nostri ospiti che dopotutto lavorano tutto il giorno e hanno già fatto tanto per noi, così oggi ci siamo trasferiti in una bella stanzetta arredata di tutto il necessario: tv via cavo, scrivania, connessione lan, frigorifero, bagno con "amenities", ciabattine, pigiami, due bei lettoni soffici... 3000 yen a notte, che a Tokyo non sono niente (e neanche in altre città in effetti)! Ma per chi l'ha richiesta (kiruccia :*) ecco la vista dal 28° piano della World City Tower "Capital" (scusate la bassa qualità): &lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280042376672861250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUZ6kRSYXEI/AAAAAAAAALQ/HAdwZ3ZyeYk/s320/DSC01061.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280042952507004962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUZ7Fyb8GCI/AAAAAAAAALY/AsFWO4Begww/s320/DSC01059.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Infine, in serata abbiamo incontrato Francesca, la nostra immigrata in Giappone da due anni! Siamo stati con lei dopo il lavoro (chiaramente il suo) per andare a cena insieme e raccontarci un pò di cose capitate nell'ultimo annetto. Hisashiburi! Lei è proprio nipponizzata ormai, dal taglio di capelli all'abbigliamento, dalla parlata mezza mischiata italo-giappo al completo di borsa e portafogli Kitty-chan "mimetico". La rivedremo alla fine della vacanza, o forse domani? Mah, chissà! Per Cla e Tinush: purezento arigatou.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ciao a tutti!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-2169479081138349628?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/2169479081138349628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=2169479081138349628&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2169479081138349628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2169479081138349628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/tokyo-mon-amour.html' title='Tokyo mon amour'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUZ17cdFBfI/AAAAAAAAALA/zg8aku-3_i4/s72-c/DSC01107.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-2010721948284918135</id><published>2008-12-14T06:41:00.000-08:00</published><updated>2008-12-14T07:20:31.153-08:00</updated><title type='text'>Ed eccoci qui!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo un volo di 12 ore atteso in aeroporto per 6 ore (siamo partiti prima per eccesso di prudenza, dal momento che c'era lo sciopero dei trasporti in ballo) siamo atterrati senza intoppi e pure in anticipo nella magnifica Tokyo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siccome l'aereo si è parcheggiato in una zona un pò "remota" dell'aeroporto di Narita, seguendo le indicazioni abbiamo preso un treno navetta (arrivato subito e per nulla affollato) che ci ha condotti all'edificio principale degli arrivi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come sempre, giusto il tempo di passare il controllo passaporti e raggiungere i tapis roulant che le nostre valigie ci sono scivolate davanti in tutta comodità. Esattamente come in Italia (?!). All'uscita, indecisi se prendere treno o autobus per raggiungere la nostra sistemazione (Tokyo, Shinagawa) abbiamo chiesto informazioni e optato per un Limousine Bus (3.000 yen a persona), che in circa 1h30m ci ha lasciati alla stazione di Shinagawa. La zona è stata recentemente riqualificata, da area dedicata al commercio (in particolare della carne) a quartiere moderno e residenziale, con molti appartamenti, uffici e alberghi di lusso. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qui siamo ospiti (per i primi 2 giorni) di una coppia di amici, Shiho e Jake, che abitano al 28° piano di un complesso di 3 grattacieli residenziali che definiremmo... SPETTACOLARI! Le stanze sono decisamente "arredate" dalla vista del panorama circostante, con finestre grandi quanto l'intera parete. Da qui si vede la torre di Tokyo e il Rainbow Bridge, ponte che collega direttamente al quartiere di Odaiba. Shinagawa ci ha ricordato subito la zona delle Docklands di Londra, essendo attraversata da canali e ponti. Si tratta di un posticino tranquillo e dotato di tutto, comodamente collegato al resto della city.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Al nostro arrivo ci è stato chiesto cosa volessimo mangiare. E cosa altrimenti? Marco sognava da mesi un'abbuffata di sushi! Naturalmente qui a due passi c'è un ottimo e famoso ristorante di sushi, così ci siamo andati subito, bagagli al seguito, e abbiamo aspettato pochissimo per un tavolo disponibile. Lasciando scegliere un pò ai nostri amici e un pò al nostro palato abbiamo assaggiato incredibili squisitezze, tra cui una scelta di tonno di diversi tipi, tagli e preparazioni. Ecco qui:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279663676565224338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUUiJBcz-5I/AAAAAAAAAKw/LEcbqJ6YXDA/s320/DSC01054.JPG" border="0" /&gt;Oggi, recuperato il jet lag, abbiamo fatto le prime spese utili: adattatore per la corrente del pc, lettore di schede di memoria, cavo lan per la connessione a internet, cellulare. In questo modo abbiamo anche un indirizzo email sempre consultabile, nonchè un modo comodo e veloce per chiamare (credeteci o meno, all'aeroporto non abbiamo trovato il telefono pubblico, anche se effettivamente non l'abbiamo cercato molto). Se volete scriverci sul cellulare chiedeteci pure l'indirizzo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ah, stasera abbiamo mangiato degli ottimi yakitori, ma le foto non sono pervenute (ops! troppa fame!). In compenso abbiamo questa, scattata lì nella zona... fate attenzione se passate da Yurakucho!&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279665627242862578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUUj6kSml_I/AAAAAAAAAK4/4WZtoweAhmY/s320/DSC01082.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti, alla prossima!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mara e Marco&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-2010721948284918135?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/2010721948284918135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=2010721948284918135&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2010721948284918135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/2010721948284918135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/ed-eccoci-qui.html' title='Ed eccoci qui!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SUUiJBcz-5I/AAAAAAAAAKw/LEcbqJ6YXDA/s72-c/DSC01054.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7132411479134778391</id><published>2008-12-10T06:08:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T06:11:29.683-08:00</updated><title type='text'>Organizzare un viaggio fai da te in Giappone - II parte</title><content type='html'>Se non potete prenotare con il largo anticipo di cui abbiamo potuto godere noi, vi segnaliamo alcuni indirizzi utili per individuare l'offerta migliore:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;JALPAK&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.jalpak.it/mi/pages/main.php?page=tariffe#eco"&gt;http://www.jalpak.it/mi/pages/main.php?page=tariffe#eco&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;HIS Europe Italy&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.giappone.hisitaly.com/voli.php"&gt;http://www.giappone.hisitaly.com/voli.php&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sia JALPAK che HIS sono agenzie giapponesi con filiali in Italia e in altre zone del mondo, sono molto conosciute e affidabili. Ci sentiamo quindi tranquilli nel consigliare i loro servizi, certi che stiamo parlando di veri professionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro "biglietto" a cui pensare prima della partenza, volendo fare un tour che copra almeno le principali città, è il &lt;strong&gt;Japan Rail Pass&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.japanrailpass.net/"&gt;http://www.japanrailpass.net/&lt;/a&gt;). Si tratta di una sorta di lasciapassare valido per infiniti viaggi a bordo dei mezzi JR (la maggiore compagnia ferroviaria in Giappone) all'interno del periodo prescelto di 7, 14 o 21 giorni. Il costo del pass varia col fluttuare del cambio dello yen, per cui non è possibile dirvi quanto andrete a spendere, in compenso sappiate che il solo viaggio A/R Tokyo-Kyoto vale già la spesa di un pass da 7 giorni... fate i vostri conti! Inoltre sappiate che con il JRP è possibile viaggiare anche sui cosiddetti "treni proiettile", gli shinkansen, che coprono distanze considerevoli in brevissimo tempo e in tutta comodità. L'unico treno shinkansen vietato ai possessori di JRPass è il Nozomi, ma non è certamente un grave disagio.Ricordate che è possibile acquistare il pass soltanto dall'estero, ecco perchè va preso prima della partenza. Alcune agenzie di viaggio sono disposte a spedire il pass tramite corriere espresso, ecco quelle che abbiamo sperimentato noi:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;JALPAK &lt;/strong&gt;(con sede a Milano e Roma) - &lt;a href="http://www.jalpak.it/"&gt;http://www.jalpak.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Selene Viaggi&lt;/strong&gt; (con sede a Roma) - &lt;a href="http://www.selenetravel.com/"&gt;http://www.selenetravel.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aliviaggi&lt;/strong&gt; (con sede a Milano) - &lt;a href="http://www.aliviaggi.it/"&gt;http://www.aliviaggi.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quest anno in particolare ci siamo affidati a Selene Viaggi, che offriva il cambio migliore e minori spese di agenzia (ripeto, il prezzo in yen è sempre uguale, varia solo il cambio applicato). Tramite e-mail abbiamo richiesto il preventivo e ottenuto il prezzo complessivo da pagare e i riferimenti, lo stesso giorno abbiamo effettuato il bonifico e due giorni dopo il pass era nelle nostre mani. Consigliamo questa agenzia e le altre per l'affidabilità e l'ottimo servizio (e se a qualcuno venisse il dubbio: nessuno ci paga per questa buona pubblicità ;P).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche tempo è possibile prenotare in anticipo i propri viaggi sugli shinkansen tramite internet. La prenotazione per ora vale solo sulle tratte "&lt;strong&gt;JR East&lt;/strong&gt;", ma non è detto che presto non avremo anche il resto dei percorsi disponibili. Ecco il sito da cui è possibile prenotare tratta e tipo di posto a sedere:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://jreast-shinkansen-reservation.eki-net.com/pc/english/common/menu/menu.aspx"&gt;http://jreast-shinkansen-reservation.eki-net.com/pc/english/common/menu/menu.aspx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per prenotare è prima necessario registrarsi (occorre avere una carta di credito), poi per ogni richiesta di prenotazione il sito invierà 2 messaggi e-mail: il primo confermerà la ricezione della richiesta, il secondo (dopo qualche ora) darà il risultato della prenotazione. Inserendo e-mail e password è possibile prendere visione di tutte le prenotazioni in corso, con dettagli e status.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per organizzare al meglio il proprio viaggio consigliamo di prendere visione prima di tutto degli orari dei treni, anche per avere un'idea effettiva dei tempi "morti" del vostro tour.&lt;br /&gt;Qui trovate &lt;strong&gt;orari e tariffe&lt;/strong&gt; dei treni &lt;strong&gt;JR&lt;/strong&gt; suddivisi per zona:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.japanrail.com/JR_timetableandfare.html"&gt;http://www.japanrail.com/JR_timetableandfare.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qui potete ricercare le &lt;strong&gt;tratte&lt;/strong&gt; che vi interessano in modo molto comodo e veloce, inserendo punto di partenza e punto di arrivo, date e mezzi di trasporto desiderati:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://grace.hyperdia.com/cgi-english/hyperWeb.cgi"&gt;http://grace.hyperdia.com/cgi-english/hyperWeb.cgi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento è tutto, alla prossima!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7132411479134778391?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7132411479134778391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7132411479134778391&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7132411479134778391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7132411479134778391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/12/organizzare-un-viaggio-fai-da-te-in.html' title='Organizzare un viaggio fai da te in Giappone - II parte'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-9215791902637581318</id><published>2008-11-20T11:43:00.000-08:00</published><updated>2008-11-20T12:05:11.507-08:00</updated><title type='text'>Organizzare un viaggio fai da te in Giappone - I parte</title><content type='html'>La prima cosa da prendere in considerazione per un viaggio in Giappone è il TEMPO. Non si parla del tempo atmosferico, le stagioni lì sono un pò come le nostre, fatta eccezione per i mesi estivi molto più afosi e umidi e il mese delle piogge (Giugno). Parliamo del tempo necessario a spostarsi, esplorare, conoscere. Se il viaggio aereo dura almeno 12 ore (senza scalo), il fuso di +7 (ora +8) abbinato a quello lascia un pò di scompenso all'inizio del soggiorno. Come ovviare al problema? Scegliendo un volo che arriva nel pomeriggio si ha il tempo di organizzarsi quel tanto che basta per arrivare all'alloggio, sistemarsi, fare la minima conoscenza dei paraggi, mangiare e poi... dormire 10 ore filate recuperando quasi tutto!&lt;br /&gt;Noi abbiamo optato per questa soluzione, prendendo il volo diretto operato da JAL che parte da Malpensa verso le 21 del venerdì e arriva a Narita alle 17 del sabato. Acquistando il biglietto con largo anticipo si risparmia anche il 40%! Così, un biglietto A/R su volo senza scalo Milano-Tokyo lo si può pagare meno di 700 euro, contro i 1100 del normale prezzo pieno (si arriva anche a 1300, ovvero quasi il doppio della tariffa scontata).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-9215791902637581318?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/9215791902637581318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=9215791902637581318&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/9215791902637581318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/9215791902637581318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/11/organizzare-un-viaggio-fai-da-te-in.html' title='Organizzare un viaggio fai da te in Giappone - I parte'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-399137546508702294.post-7985912935623422367</id><published>2008-11-14T11:07:00.000-08:00</published><updated>2008-11-14T11:10:47.618-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio'/><title type='text'>Si comincia!</title><content type='html'>Abbiamo deciso di cercare un modo per far sapere a chi ci conosce (e forse anche ad altri interessati) come e dove si svolgerà il nostro prossimo viaggio nel Sol Levante. Chiedendo e cercando, alla fine abbiamo scelto "Blogger" come piattaforma su cui inserire i dettagli dei preparativi, i racconti delle nostre avventure, le fotografie, gli appunti di viaggio, i saluti al volo tra una meta e l'altra... vediamo come va!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/399137546508702294-7985912935623422367?l=passionegiappone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passionegiappone.blogspot.com/feeds/7985912935623422367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=399137546508702294&amp;postID=7985912935623422367&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7985912935623422367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/399137546508702294/posts/default/7985912935623422367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passionegiappone.blogspot.com/2008/11/si-comincia.html' title='Si comincia!'/><author><name>Mara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07528376798338110343</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_wbOPP2zaRUA/SR1Do5fG4nI/AAAAAAAAAKU/qFZsTS9zgHo/S220/145863847_o.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
